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Le radici profonde della cucina del Cilento. Acqua cecata

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Angela Martino
Angela Martinohttps://www.cilentoreporter.it/
Il mio piacere è cucinare. Credetemi non è solo un hobby ma uno stile di vita. Le mie pietanze rispecchiano quella che è la mia terra: il Cilento, fonte del mio essere e della mia quotidianità. Vi proporrò le ricette tradizionali e non, alle volte con delle piccole varianti o accorgimenti.

La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta nel 2010 come Patrimonio Immateriale dell’Umanità proprio in virtù della sua completezza e della sua importanza per il mantenimento di un’alimentazione sana ed equilibrata, un aspetto fondamentale per rimanere in buona salute. Ed è il pane, quello fatto in casa con il forno a legna, la base dalla quale cominciare.

Il pane, oltre ad avere per la cultura cristiana un significato liturgico e religioso importantissimo, è una delle basi della nostra alimentazione quotidiana, oggi come cento, mille o duemila anni fa. Pane che spesso, in tempi non così lontani da noi, nei ceti più poveri nulla aveva a che fare con il grano a cui oggi siamo abituati, ma era fatto di farine povere, come quella di castagne o di cereali inferiori.

Il pane, in ogni sua forma, è stato il trait d’union fra poveri e ricchi, fra chi si poteva permettere di accompagnarlo solo ad una zuppa di legumi o ad un pezzo di formaggio, e chi invece poteva mangiarlo insieme a companatici più raffinati, potendo godere, grazie al pane, del piacere di un succoso intingolo, magari di carne.

Il pane ha una storia antica, che profuma di lievito madre, che racchiude in sé il sudore e la fatica di generazioni e generazioni di panificatori e di fornai e che ha il potere confortante che solo un cibo semplice può avere. Ma è anche storia di oggi, di un alimento capace di metterci in contatto con le nostre radici più profonde, fatte di mulini, di forni a legna in comune, di cotture una volta alla settimana, di sapori antichi eppure sempre uguali.

Inoltre, per  non dimenticare l’incredibile versatilità del pane, oggi vi presento quella che è una mini ricetta che si perde negli angoli del tempo e che forse nessuno usa più , non tanto ad una pietanza, quanto ad una “povera” per non dimenticare quanti “pranzi” o merende sane e gustose si possano fare con una semplice fetta di pane.

Ingredienti:

  • pane biscottato o pane raffermo
  • acciughe sotto sale
  • 1 cipolla
  • 450g di pomodorini,
  • aglio
  • olio  Dop Cilento
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

In un pentolino far soffriggere con l’olio, l’aglio, le acciughe  salate ed i   pomodorini con un filo di olio fino a farlo appassire; condire con sale e pepe. Dopo qualche minuto di cottura aggiungere acqua calda e lasciar sobbollire per 10 minuti circa.

Tostare le fette di pane in forno caldo, poi distribuirle sul fondo di una ciotola, irrorare sopra la zuppa e spolverizzare con basilico tritato, origano e un filo di olio.

© Riproduzione Riservata

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