6.1 C
Sessa Cilento
sabato, 2 Marzo 2024
Prima PaginaRicette del CilentoIl Cilento ed i suoi piatti poveri:"Pane cuotto"

Il Cilento ed i suoi piatti poveri:”Pane cuotto”

I primi panificatori della storia furono senz’altro gli egizi, che lo utilizzarono non solo come alimento, ma come vera e propria moneta; il salario dei contadini ad esempio era costituito da tre pani e due brocche di birra. La leggenda vuole che una ragazza del popolo si fosse dimenticata di mettere il pane in forno, e che questo fosse rimasto in cucina per un paio di giorni, fermentando e gonfiandosi; quando la ragazza se ne accorse non ebbe il coraggio di gettarlo e lo infornò ugualmente. Dopo la cottura si accorse che era diventato soffice all’interno e croccante in superficie, e trovandolo delizioso lo volle far assaggiare al faraone il quale ne fu talmente conquistato che volle sposare la ragazza.

Al di là della favola, quello che è vero è che gli egizi scoprirono che bastava conservare un pezzetto di pasta già lievitata e aggiungerla a quella fresca per farla fermentare a sua volta, creando così il metodo di panificazione con la pasta di riporto.

Nel secolo scorso, il pane bianco o scuro distingueva la tavola ricca da quella popolare. Il pane bianco, di solo frumento, almeno fino all’inizio del Novecento era per la mensa delle classi più agiate o riservato ai giorni di festa, ai malati o alle puerpere. Il pane non veniva preparato ogni giorno; si panificava ad intervalli periodici, ogni quindici giorni, ma nelle zone più isolate ed impervie anche una sola volta all’anno, a partire dal mese di novembre.

Ogni famiglia doveva fornire la legna necessaria per la cottura del proprio pane, e chi cuoceva per primo doveva portarne di più perchè il forno, non ancora perfettamente caldo, richiedeva una quantità di legna maggiore per la cottura. Nessuno si augurava di essere estratto per primo, anche perchè, dato il forno più freddo, si otteneva un pane di qualità inferiore.

La ricetta di oggi è davvero un piatto povero che indica come i nostri nonni, i nostri genitori, avessero rispetto anche di una mollica di pane, un “mondo” in cui era difficile nutrire e nutrirsi.

Ingredienti

  • pane raffermo
  • cipolla;
  • lardo, sugna od olio di oliva DOP Cilento
  • alloro
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe nero
  • formaggio grattugiato

Preparazione

Iniziamo tagliando finemente una cipolla e lasciamo soffriggerla con la sugna o lardo o nell’olio di oliva DOP Cilento. Quando il composto avrà assunto una colorazione di rosso aggiungiamo l’acqua.

Appena l’acqua inizierà a bollire aggiungiamo le foglie di alloro e poi pezzi di pane raffermo o come si dice a o “i cuzzetielli”. Quando il pane si gonfierà allora indicherà sarà pronto per essere impiattato accompagnato dall’acqua di cottura. Ora cospargiamo tutto con formaggio grattugiato, prezzemolo e pepe nero.

© Diritti Riservati

Angela Capuano
Angela Capuanohttps://www.cilentoreporter.it/
Il mio piacere è cucinare. Credetemi non è solo un hobby ma uno stile di vita. Le mie pietanze rispecchiano quella che è la mia terra: il Cilento, fonte del mio essere e della mia quotidianità. Vi proporrò le ricette tradizionali e non, alle volte con delle piccole varianti o accorgimenti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi Articoli

Botta e risposta tra Orazio Schillaci e Vincenzo De Luca. A scatenare la scintilla sono stati i manifesti della Regione Campania in cui la premier Meloni veniva presa di mira e si attribuiva al Governo la chiusura dei pronto soccorso, giudicati dal ministro della Salute “falsa propaganda
Altri 3mila metri quadri di area museale aperti al pubblico. Con la benedizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La Reggia di Caserta
Una maxi-treccia tricolore in onore del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi ha inaugurato la nuova ala ovest della Reggia di Caserta.

Articoli correlati

Le alici di menaica sono un prodotto ittico tipico del Cilento, principalmente di Pisciotta.  Si tratta di alici salate prodotte con una tecnica antica, che risale ai tempi degli antichi Greci.
La mia grande passione per la cucina, perché di passione si tratta e, come tale, a differenza di un ...
A Carnevale non possono mancare i fritti dolci e le tradizionali frittelle, che in questo periodo si possono gustare senza provare troppi sensi di colpa per la linea. Non...

Dallo stesso Autore

Le alici di menaica sono un prodotto ittico tipico del Cilento, principalmente di Pisciotta.  Si tratta di alici salate prodotte con una tecnica antica, che risale ai tempi degli antichi Greci.
La mia grande passione per la cucina, perché di passione si tratta e, come tale, a differenza di un ...
A Carnevale non possono mancare i fritti dolci e le tradizionali frittelle, che in questo periodo si possono gustare senza provare troppi sensi di colpa per la linea. Non...