Negli ultimi mesi, il Golfo di Velia ha vissuto una crisi senza precedenti, con mareggiate e erosione costiera che hanno messo in ginocchio imprenditori e cittadini. Questa situazione rappresenta una vera e propria Golfo di Velia emergenza. Settimana dopo settimana, il mare continua ad avanzare, portando via non solo strade e infrastrutture. Inoltre, il mare porta via anche speranze e progetti per il futuro di una delle zone più belle della costa cilentana.
Le recenti mareggiate hanno causato la chiusura di strade e danni significativi al lungomare di Casal Velino, Ascea e Sapri. Le onde, infatti, arrivano fin sulla sede stradale, evidenziando l’emergenza ambientale nel Golfo di Velia che la comunità locale denuncia da molto tempo. Gran parte del litorale cilentano presenta un quadro desolante. Le spiagge sono compromesse e ci sono cedimenti strutturali che mettono a rischio attività turistiche fondamentali per l’economia del territorio.
Quella che si sta consumando è una tragedia ambientale e sociale annunciata, che non può più essere considerata solo il risultato di eventi atmosferici avversi. L’erosione costiera, infatti, è un fenomeno progressivo e inarrestabile che richiede interventi strutturali concreti, non solo parole e dichiarazioni. Inoltre, va sottolineata l’urgenza con cui bisogna affrontare l’emergenza Golfo di Velia.
Il Codacons Cilento, attraverso l’Avvocato Bartolomeo Lanzara, ha lanciato un appello accorato: “Perché i circa 13 milioni di euro già spesi nel Golfo di Velia non hanno prodotto alcun risultato concreto? Perché non è stato realizzato un piano di difesa costiera efficace e duraturo? Perché continuano a moltiplicarsi convegni e annunci senza dare seguito a opere tangibili?” Questo appello mette in evidenza l’esigenza di affrontare l’emergenza collegata al Golfo di Velia.
La frustrazione tra gli operatori del settore e i cittadini è palpabile: il fenomeno erosivo non compromette solo l’integrità del paesaggio, ma genera danni economici crescenti alla filiera turistica, che rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’economia locale. Queste mareggiate, lontane dall’essere episodi isolati, sono manifestazioni di una criticità strutturale che cresce di anno in anno. Così facendo, esse espongono il territorio al rischio di ulteriori devastazioni. In sostanza, ciò che si osserva è un vero caso di emergenza nel Golfo di Velia.
Il grido d’allerta è chiaro: le autorità competenti, i progettisti e la classe politica locale e regionale devono fornire risposte chiare e assumersi le proprie responsabilità. Prima di considerare ulteriori stanziamenti pubblici, è fondamentale rendere conto ai cittadini riguardo all’utilizzo dei fondi già investiti. Che fine hanno fatto i 13 milioni di euro destinati alla salvaguardia della costa? Quali errori tecnici o amministrativi hanno portato a questa situazione drammatica? Pertanto, serve una risposta urgente all’emergenza che colpisce il Golfo di Velia.
È tempo di mettere da parte il gioco delle illusioni e affrontare con serietà la realtà della costa cilentana. La comunità non può più subire passivamente l’aggressione del mare, mentre si susseguono annunci privi di sostanza. Il Golfo di Velia merita azioni concrete e immediati interventi di protezione, prima che sia troppo tardi. In conclusione, la situazione di emergenza del Golfo di Velia necessita di soluzioni tempestive.



