Cresce la preoccupazione tra gli automobilisti che percorrono quotidianamente le strade della Piana del Sele e del Cilento. Nelle ultime settimane si stanno moltiplicando episodi di truffe e tentativi di estorsione ai danni dei conducenti. L’ultimo caso segnalato riguarda la cosiddetta “truffa del pennello”. Si tratta di un raggiro particolarmente insidioso. Secondo le segnalazioni, starebbe avvenendo lungo la variante stradale che collega la rotonda del bivio di Santa Cecilia all’ingresso di Eboli.
Secondo le numerose testimonianze raccolte, i malviventi seguono un copione ben preciso. Una Toyota Yaris bianca rallenta improvvisamente davanti alla vettura presa di mira. Questo costringe l’automobilista che segue a effettuare un sorpasso. È proprio in quel momento che i truffatori entrano in azione. Infatti, stringono repentinamente la carreggiata simulando un lieve urto o un contatto tra i veicoli. Così costringono la vittima a fermarsi.
Una volta accostati, i soggetti assumono atteggiamenti aggressivi e intimidatori. In alcuni casi si presentano come falsi carrozzieri, in altri come automobilisti danneggiati. Propongono di “chiudere la questione” immediatamente con un pagamento in contanti, evitando così assicurazioni e controlli. Le minacce psicologiche rappresentano l’arma principale del raggiro. Ad esempio, “Chiamiamo la Stradale e ti sequestrano la patente”, sarebbe una delle frasi più ricorrenti raccontate dalle vittime.
Un episodio deplorevole che sta alimentando paura e tensione tra chi ogni giorno percorre la SS18 per lavoro o per necessità. Colpisce soprattutto il modo in cui questi individui sfruttano l’ansia e il senso di smarrimento delle persone. Infatti, fanno leva sul timore di conseguenze burocratiche o legali. Un comportamento vile, che prende di mira spesso automobilisti soli, anziani o persone poco abituate a gestire situazioni di pressione improvvisa.
Negli ultimi giorni le segnalazioni si sono intensificate anche tra Eboli, Battipaglia e Capaccio Paestum. Le forze dell’ordine hanno avviato maggiori controlli dopo diversi episodi riconducibili anche alla più nota “truffa dello specchietto”. Si tratta di un fenomeno che, purtroppo, continua a ripresentarsi ciclicamente sulle strade del Salernitano e del Cilento.
In casi come questi, la prudenza può fare la differenza. Il primo consiglio è quello di non lasciarsi intimidire e, soprattutto, di non consegnare mai denaro contante sul posto. Se si sospetta una truffa, è importante mantenere la calma. Inoltre, non si dovrebbe scendere immediatamente dall’auto in luoghi isolati. Bisogna contattare subito il 112 o la Polizia Stradale. Può essere utile dirigersi verso aree frequentate, distributori di carburante o parcheggi videosorvegliati, evitando strade secondarie o poco illuminate.
Un altro elemento fondamentale è la prevenzione. L’installazione di dash cam a bordo delle auto può rappresentare un valido deterrente. Inoltre, può fornire prove utili in caso di contestazioni o tentativi di raggiro. È importante anche condividere tempestivamente segnalazioni sospette sui canali ufficiali e con le autorità. Così si aiuta a proteggere altri automobilisti e a facilitare le indagini.
Resta l’amarezza per episodi che rischiano di minare il senso di sicurezza sulle nostre strade. In territori come il Cilento, il turismo e la mobilità rappresentano risorse fondamentali. Tuttavia, fenomeni del genere danneggiano non solo le vittime dirette ma anche l’immagine dell’intero comprensorio. Per questo motivo è fondamentale mantenere alta l’attenzione e rafforzare la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. Infatti, solo così questi criminali potranno essere individuati e fermati al più presto.

