Nuova operazione di contrasto all’abusivismo edilizio nel territorio di Capaccio Paestum, dove prosegue senza sosta l’attività di controllo e tutela del patrimonio archeologico e paesaggistico promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Paolino. Nelle ultime ore gli agenti della Polizia Municipale, coordinati dal comandante Maggiore Antonio Rinaldi, hanno eseguito un importante intervento nel cuore della città antica. Inoltre hanno proceduto al sequestro penale di diversi manufatti edilizi, in corso di realizzazione in Via Tavernelle, nei pressi di una struttura ricettiva.
L’operazione si inserisce nell’ambito di una più ampia strategia di vigilanza urbanistica messa in campo dal Comune per contrastare fenomeni di edificazione irregolare all’interno di aree di particolare pregio storico, archeologico e ambientale. La zona interessata dal blitz, infatti, ricade all’interno dell’area sottoposta al vincolo di inedificabilità assoluta previsto dalla Legge n. 220 del 1957. Questa legge è meglio conosciuta come Legge Zanotti Bianco. Tale normativa nacque per preservare l’integrità del patrimonio archeologico di Paestum e dei territori circostanti.
Secondo quanto emerso dai controlli effettuati dal personale dell’ufficio urbanistica e dagli agenti della Polizia Municipale, le opere in fase di realizzazione presenterebbero gravi irregolarità sotto il profilo urbanistico ed edilizio. Proprio per questo motivo è stato disposto il sequestro immediato dei manufatti, con l’obiettivo di impedire la prosecuzione dei lavori e preservare l’area da ulteriori alterazioni. Le verifiche tecniche avrebbero accertato presunte violazioni delle normative edilizie in una zona sottoposta a stringenti vincoli archeologici e paesaggistici. Per i fatti rilevati sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria tre persone. Inoltre è stata denunciata anche la società ritenuta responsabile della gestione degli immobili interessati dall’intervento repressivo.
L’azione condotta dalla Polizia Municipale rappresenta un nuovo segnale di attenzione verso la salvaguardia del territorio di Paestum, uno dei siti archeologici più importanti d’Italia e patrimonio di straordinario valore culturale. La città antica di Parco Archeologico di Paestum, famosa nel mondo per i suoi templi dorici perfettamente conservati, è infatti sottoposta a una rigorosa disciplina urbanistica. Ciò serve proprio per evitare trasformazioni che possano compromettere l’equilibrio paesaggistico e l’identità storica dell’area. Negli ultimi anni il fenomeno dell’abusivismo edilizio ha rappresentato una delle principali criticità per molti territori della Campania. Ciò si verifica soprattutto in aree ad alta valenza paesaggistica o archeologica. A Capaccio Paestum, tuttavia, l’amministrazione comunale ha più volte ribadito la volontà di adottare una linea dura contro qualsiasi intervento realizzato in violazione delle norme urbanistiche.
Da Palazzo di Città filtra soddisfazione per l’esito dell’operazione, considerata un ulteriore tassello nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti edilizi. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di garantire uno sviluppo del territorio rispettoso delle regole. Questo obiettivo deve essere compatibile con la tutela dell’ambiente e con la valorizzazione del patrimonio culturale.
Il sindaco Gaetano Paolino ha più volte sottolineato come la difesa del paesaggio e dell’area archeologica rappresenti una priorità assoluta per il futuro della città, soprattutto in una realtà che fonda gran parte della propria economia sul turismo culturale e sulla valorizzazione delle eccellenze territoriali. In quest’ottica, il contrasto all’abusivismo edilizio diventa uno strumento fondamentale non solo per garantire il rispetto della legalità. Serve anche per preservare l’immagine e l’attrattività internazionale di Paestum.
L’area di Via Tavernelle, dove è avvenuto il blitz, si trova infatti in una zona particolarmente delicata dal punto di vista paesaggistico e archeologico. La normativa vigente vieta in maniera assoluta nuove edificazioni o modifiche che possano alterare il contesto storico circostante. La Legge Zanotti Bianco, ancora oggi considerata uno dei pilastri della tutela archeologica italiana, fu introdotta proprio per impedire che lo sviluppo urbanistico incontrollato potesse compromettere l’unicità del sito pestano.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane per chiarire ulteriormente la natura degli interventi eseguiti e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Nel frattempo, resta alta l’attenzione delle autorità comunali e degli organi di controllo sul territorio. In particolare, sono previsti nuovi monitoraggi anche in altre aree sensibili del comune.
L’operazione conferma ancora una volta il ruolo centrale della Polizia Municipale nelle attività di presidio del territorio e nella tutela del patrimonio collettivo. Un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale, soprattutto in territori di enorme valore storico come quello di Capaccio Paestum. In questi territori la salvaguardia del paesaggio rappresenta una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.

