Si accende il clima politico in vista delle elezioni provinciali in programma lunedì 4 maggio. A intervenire con un appello al voto è Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e vice responsabile nazionale Enti Locali, che sottolinea la rilevanza strategica dell’appuntamento elettorale per il futuro della Provincia di Salerno. “Non siamo di fronte a una competizione come le altre – afferma Bicchielli – ma a un passaggio politico che riguarda concretamente i nostri territori, i comuni e le comunità che ogni giorno gli amministratori locali sostengono con responsabilità”.
Nel suo intervento, il deputato salernitano esprime un sostegno netto alla candidatura di Pasquale Aliberti, indicandolo come “l’unico candidato vero in campo”. “È l’unico – aggiunge – che conosce davvero la provincia, che ne ha vissuto le dinamiche amministrative e che ha chiaro cosa serve per il bene del territorio”.
Bicchielli critica invece la candidatura alternativa, definendola “una soluzione temporanea, priva di una visione autonoma e percepita come calata dall’alto”. Una scelta che, secondo il deputato, non risponderebbe alle esigenze degli amministratori locali, sempre più orientati verso figure radicate e competenti.
“La Provincia di Salerno non può essere un luogo di transizione – prosegue – ma deve tornare a essere un punto di riferimento reale per sindaci e consiglieri comunali, chiamati ad affrontare sfide cruciali come infrastrutture, ambiente, scuole e pianificazione territoriale”.
La sfida politica: Aliberti chiama Parente al confronto
Nel frattempo, il candidato alla presidenza della Provincia, Pasquale Aliberti, rilancia il confronto politico lanciando un appello diretto al suo competitor, Geppino Parente. “La campagna elettorale non può ridursi a un semplice gioco di numeri – dichiara Aliberti – ma deve trasformarsi in un momento di confronto concreto e trasparente sui temi che riguardano il territorio”. Il sindaco di Scafati propone un dibattito pubblico sui nodi centrali per la provincia: viabilità, edilizia scolastica e ambiente. Questioni che, sottolinea, incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sull’efficacia dell’azione amministrativa.
Non mancano critiche al contesto politico più ampio. Aliberti fa riferimento a dinamiche che, a suo dire, rischiano di influenzare il voto: “Non può diventare lo sfizio di chi, fino a pochi mesi fa guidava la Regione Campania, proporre candidature legate a logiche temporanee”.
Il ruolo degli amministratori locali
Al centro del dibattito resta il ruolo degli amministratori locali, chiamati a esprimere il voto: “Devono poter votare liberamente – sottolinea Aliberti – senza vincoli di appartenenza o indicazioni calate dall’alto”. Per il candidato, il confronto pubblico rappresenta uno strumento essenziale per garantire un voto consapevole e realmente democratico, capace di individuare un presidente autorevole e vicino alle esigenze del territorio.
Tensione anche sullo scenario politico più ampio
Aliberti allarga infine lo sguardo anche alle dinamiche politiche collegate alla campagna elettorale del Comune di Salerno, sottolineando la necessità di autonomia decisionale: “Sono certo che il sindaco Parente condivida la necessità di un confronto libero, senza dover chiedere autorizzazioni a chi è impegnato su altri fronti elettorali”.
La chiusura è un affondo netto: “Il rischio è che, in caso di vittoria, qualcuno voglia riportare la Provincia al voto per logiche estranee all’interesse del territorio, trasformando Palazzo Sant’Agostino in un luogo da occupare più che da amministrare”.
Con l’avvicinarsi del voto, il confronto politico entra dunque nel vivo, tra appelli, accuse e richieste di dibattito pubblico. Al centro, il futuro della Provincia di Salerno e il ruolo che il nuovo presidente sarà chiamato a svolgere in un contesto amministrativo sempre più complesso.

