Dopo settimane segnate dal passaggio continuo di perturbazioni tra gennaio e febbraio, il meteo sull’Italia ha cambiato volto. Ciò è accaduto grazie all’espansione di un campo di alta pressione di origine subtropicale sul Mediterraneo centrale. Questa struttura barica, presente ormai da diversi giorni, si è dimostrata particolarmente solida e persistente. Infatti si estende verso l’Europa centrale e blocca l’ingresso delle perturbazioni atlantiche. Il risultato è stato un ritorno diffuso del bel tempo. Si sono avuti cieli spesso sereni e temperature in progressivo aumento, dal sapore tipicamente primaverile. Non è un caso: marzo con l’alta pressione segna ufficialmente l’inizio della primavera meteorologica.
Tuttavia, la stabilità atmosferica non porta solo benefici. L’alta pressione favorisce anche il ristagno degli inquinanti nei bassi strati. Di conseguenza si osserva un peggioramento della qualità dell’aria e la formazione di nebbie e foschie nelle ore più fredde della giornata.
Questa situazione non ha riguardato soltanto il Nord e la Pianura Padana. Ha coinvolto anche le regioni tirreniche del Centro-Sud. In Campania si sono registrate nebbie frequenti nelle aree interne del beneventano e dell’avellinese. Inoltre, nella grande area urbana di Napoli la qualità dell’aria ha risentito del ristagno atmosferico, come evidenziato anche dalle elaborazioni modellistiche.
Nei prossimi giorni l’anticiclone continuerà a dominare lo scenario meteorologico regionale. Ciò non significa però cieli sempre limpidi: la prima settimana di marzo sarà caratterizzata da tempo stabile ma non sempre soleggiato. Alcune infiltrazioni di aria umida riusciranno infatti a penetrare nella struttura anticiclonica, determinando una maggiore variabilità nuvolosa, soprattutto lungo i settori interni appenninici.
Non sono previste precipitazioni significative almeno fino al prossimo fine settimana. Solo tra sabato 7 marzo e le ore successive una perturbazione più organizzata potrebbe lambire la regione, portando deboli fenomeni sui rilievi appenninici.
Dal punto di vista termico, l’anticiclone favorirà valori superiori alla media stagionale su tutto il territorio. Le temperature si manterranno 3-5°C oltre le medie climatologiche del periodo 1991-2020. Si prevedono punte che potranno raggiungere i +20°C +21°C nelle pianure del napoletano, casertano e salernitano. Valori leggermente più contenuti si avranno nelle aree interne dell’avellinese e del beneventano, ma comunque ben oltre i 15°C.
Insomma, l’inizio di marzo sarà tranquillo e mite, con clima primaverile anticipato e solo qualche nube a tratti. Tuttavia, si attende un cambiamento non prima della seconda parte della settimana quando arriverà un po’ di nuvolosità, aprendo ad una possibile svolta meteo.



