20.6 C
Sessa Cilento
giovedì 6 Ottobre 2022
HomeRicette del CilentoPasta di mandorle o reale, peccato di gola Cilentano

Pasta di mandorle o reale, peccato di gola Cilentano

Anni fa, non sempre c’era l’usanza, nelle feste importanti, matrimoni, battesimi, prime comunioni di consegnare le bomboniere; al termine delle cerimonia agli invitati veniva consegnato il così detto “cartoccio”.

Esso,  per lo più,  conteneva dolci come i “mustacciuoli”,  i confetti e l’immancabile pasta reale. Ancora oggi,  questi “peccati di gola”, vengono preparati con dovizia di particolari e con la stessa ricetta del secolo scorso, anche nei giorni non festivi, vista la loro squisitezza e piacevole sensazione nel gustarli.

Le origini,  si possano far risalire al Medioevo, l’epoca in cui le principali preparazioni dolciarie venivano realizzate tra le mura dei monasteri e dei conventi; le suore utilizzavano infatti i dolci per potersi pagare le spese e mantenere così la loro vita separata dal resto del mondo.

Ad “inventarla” fu  Eloisa da Martorana, la quale fondò il convento palermitano, Chiesa della Martorana, nel 1194 dando il via alla produzione di questo squisito dolce, giunto qui da noi con l’avvento Borbonico

Ingredienti

  • 500g di mandorle,
  • 500 g di zucchero,
  • ½ bicchier d’acqua
  • Buccia di un limone grattugiata
  • Chiodi di garofano

Ingredienti per la glassa

  • 150 g di zucchero a velo
  • 50 g di acqua.

Procedimento

Tritate le mandorle riducendole in polvere  alle quali si aggiunge lo zucchero ed il mezzo bicchiere di acqua. Lasciate cuocere l’impasto, a fuoco lento.  Il segnale che l’impasto è pronto è quando si riesce a staccare dalla pentola e su di esso, si forma una patina biancastra.

Adagiatelo  su di un piano di lavoro precedentemente ricoperto di una spolverata di farina ed  aggiungete la  buccia di limone grattugiata, lasciatelo raffreddare qualche minuto, poi passate al taglio dell’impasto  in piccoli cilindri , ricopriteli con la glassa.

Prima che siano completamente asciutti, però,  al centro posizionate il chiodo di garofano, poi potete  riporli  nelle piccole forme di carta per dolci ed il gioco è fatto.

Procedimento per la glassa

In una casseruola versate l’acqua e lo zucchero a velo e con una spatolina di legno mescolate finché lo zuccherò non sarà completamente sciolto e il composto sarà liscio e morbido. La glassa sarà pronta se prendendo una goccia tra due dita, aprendole si formerà un filo.

Angela Capuano
Angela Capuanohttps://www.cilentoreporter.it/
Il mio piacere è cucinare. Credetemi non è solo un hobby ma uno stile di vita. Le mie pietanze rispecchiano quella che è la mia terra: il Cilento, fonte del mio essere e della mia quotidianità. Vi proporrò le ricette tradizionali e non, alle volte con delle piccole varianti o accorgimenti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Devi leggere

INGV sul territorio. Inaugurata la sede Irpina

Con l’evento “La Ricerca che fa rete”, il prossimo 4 ottobre sarà inaugurata la Sezione Irpinia dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Situata a Grottaminarda,...

Il patrimonio italiano alla ricerca di Gambattista Vico

Il presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano Ivan Drogo Inglese ha concluso la sua visita a Vatolla, il borgo cilentano inserito nel territorio del comune...

Cilento, tempo di castagne. Come conservarle a lungo.

Dall’inizio di ottobre sino alla metà di novembre diventano protagoniste, e simbolo del periodo, le castagne e la loro raccolta. La castagna è il frutto, un achenio...

Meteo, cosa ci aspetta nel mese di ottobre? Ecco la linea di tendenza

In questo articolo cercheremo di capire cosa ci potrà riservare il mese di ottobre. L’autunno, come sappiamo, specialmente nella seconda parte, può essere caratterizzato da...

Giuseppe Lupo riconfermato alla guida della Pro Loco Auletta. “Si riparte subito da Bianco Tanagro”

“Faccio parte del mondo del volontariato e dell’attivismo da sempre, convinto che solo insieme – ed in nome del proprio territorio – si possano...

Articoli correlati

Continue to the category

Dallo stesso Autore

Continue to the category