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I profumi del Cilento, con le Melanzane a barchetta

-Pubblictà-

I profumi delle cucine cilentane sono sempre state un ottimo viatico per chi come me ha poi intrapreso il lavoro di Chef. Per anni mi sono “abbeverata” al sapere di mia nonna, contadina cilentana doc, la quale non solo mi ha insegnato le tante e varie ricette del nostro territorio ma anche il rispetto doveroso che ognuno di noi dovrebbe avere delle tradizioni culinarie della nostra terra senza stravolgere nulla.

La miriade di piatti che mia nonna, soprattutto durante la mia permanenza nel periodo estivo, preparava,  malgrado il profumo fosse lievemente scemato, ( la consumazione avveniva dopo il nostro rientro dal mare) chi li consumava non li disdegnava. Il condimento delle lunghe ore di fatica era insostituibile, ma forse il profumo che accompagnava quelle pietanze era ben noto e riproposto… a mente, mentre le si degustava. Un odore magnifico, come fosse un suono piacevole di un’orchestra jazz, dove la base era comune, il Cilento.

La fragranza del pane appena cotto era una costante tra gli odori ad essere notati.  In questi mesi vi ho proposto alcune ricette provenienti da un piccolo quadernino avuto in dono da mia nonna; lì, Lei annotava con minuzia di particolari, i tempi ed i metodi per portare a compimento ogni singola pietanza. Oggi la ricetta che voglio dedicarvi è a base di un ortaggio, molto comune nel Cilento ed adatto al periodo, la base sono le melanzane. Gli arabi la chiamavano “badinjian”, nome a cui nel Medioevo venne aggiunto il prefisso “melo” che indicava i vegetali di provenienza lontana, come per esempio il melograno o la melacotogna. Quindi diventò “melo-badinjian” e da lì si arrivò all’attuale “melanzana”, che in latino significava “mela non sana”.

A lungo si pensò che fosse causa di malattie, anche di natura psicologica. Si diceva che facesse venire cattivo umore. Il suo ingresso nella dieta occidentale non fu dei più semplici, ma la melanzana riuscì comunque a superare i tanti pregiudizi e oggi è uno degli ingredienti  principale di alcune delle ricette più gustose della nostra tradizione culinaria. Basti pensare alla ciambotta, alla parmigiana, alle “mulignane m’buttunate” . La melanzana è un ortaggio dalle molte proprietà e dai numerosi benefici sull’organismo. Grazie all’elevata quantità d’acqua che contengono, le melanzane hanno effetti diuretici e drenanti. Sono ricche di minerali (potassio, magnesio, fosforo) e di vitamine (A, gruppo B e C). Grazie alla ricchezza di fibre, le melanzane sono anche ortaggi utili per ridurre il colesterolo e per regolarizzare il transito intestinale.

Le fibre, inoltre, favoriscono la produzione di succhi gastrici utili per una corretta digestione. Le melanzane sono un alimento povero di calorie (tra 25 e 40 ogni 100 grammi), consigliato quindi alle persone che seguono una dieta ipocalorica. Supportano il fegato, stimolando la produzione di bile e hanno anche un potere antiossidante. Non solo: la medicina popolare le reputa dotate di importanti proprietà antinfiammatorie.

Ma ora vediamo come preparare le Melanzane a barchetta

Ingredienti

  • 4 melanzane lunghe
  • 200 gr di pomodori da sugo
  • 2 cucchiai di olive denocciolate
  • basilico qb
  • prezzemolo qb
  • sale qb

Dividete le melanzane a metà nel senso della lunghezza e scavatele, con l’aiuto di un cucchiaio, a ricavare appunto delle barchette. Tagliate a pezzetti il ripieno e mettetelo in una ciotola. Aggiungeteci i pomodori tagliati a filetti, le olive, denocciolate e divise in due, qualche foglia di basilico e prezzemolo tritato e naturalmente il sale. Amalgamate bene il tutto. Salate le barchette di melanzana all’interno e passatele 2-3 minuti al forno a microonde per dare un precottura.

Sfornatele e farcite le melanzane a barchetta con il ripieno. Mettete le melanzane riempite in una pirofila foderata con carta forno e irrorate abbondantemente con olio extravergine di oliva. Cuocete le melanzane a barchetta in forno a 200 °C per 40 minuti.

© Riproduzione Riservata

Angela Capuanohttps://www.cilentoreporter.it/
Il mio piacere è cucinare. Credetemi non è solo un hobby ma uno stile di vita. Le mie pietanze rispecchiano quella che è la mia terra: il Cilento, fonte del mio essere e della mia quotidianità. Vi proporrò le ricette tradizionali e non, alle volte con delle piccole varianti o accorgimenti.
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