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Cilento, odori e sapori del passato: “la lasagna sotto la cenere”

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Le foto in copertina, mi sono state inviate da Celeste Consalvo, scrivendomi: “Lasagna cilentana cotta nel caminetto sul treppiedi, con la brace sotto e sul coperchio. E’ stata fatta da mia zia Anna Olga Spinelli di Perdifumo per rievocare odori e sapori del passato.” Quando vedo certe foto che “emanano”, virtualmente,  profumi, sapori, torno indietro col tempo. Le tradizioni del nostro popolo, unite alla storia locale, sono riappropriazione di un patrimonio unico e collettivo, indispensabile alla identificazione culturale di sé e della gente a cui si appartiene.

**Leggi la ricetta della Lasagna**

Non c’è  piatto, della nostra tradizione che si rispetti che non abbia un tangibile e perché no succulento riscontro anche nei profumi e nei sapori della buona cucina. Gusti semplici che sanno di ricordi, di sorrisi e di intensi odori di campagna. L’arte della cucina contadina riconduce agli antichi gusti in cui le materie prime , spesso le più povere, venivano lavorate per rispettarne ed esaltarne la genuinità. Le immagini dell’amica Celeste, anche se scattate di recente, sono una sorta di “macchina del tempo”, un tempo in cui disponibilità tecnologiche erano ridotte al lumicino. Il fuoco del camino, la sua brace erano elementi fondamentali per la preparazione di qualsivoglia pietanza. In pochi possedevano le piccole ma efficienti cucine economiche, tanti si arrangiavano, è un modo di dire,  a cucinare i propri piatti sulle fiamme ardenti, o come nel caso della nostra lasagna, avvolta da una “pelliccia” di cenere che ne esaltava gli odori ed indubbiamente il sapore.

È il richiamo ai vecchi sapori di una volta, al culto della lentezza. Le lunghe giornate invernali trascorrevano intorno al fuoco scoppiettante, era insomma sinonimo di famiglia. Intorno a quel camino c’era tutta la vita familiare: ci si scaldava, si cucinava, si recitava il rosario, si parlava, si ascoltavano le storie dei nonni, si raccontavano le fiabe ai bambini. C’era il passato, il presente e la speranza del futuro. Bisognava alimentare quel fuoco, era un’incombenza importante e non solo per cosa vi era adagiato sopra. Una tradizione culinaria, quella cilentana,  che ha conservato nei secoli i sapori e le abitudini della più antica e semplice cucina mediterranea. Piatti colorati, vivacizzati dalle tonalità degli ingredienti, dove alla genuinità e semplicità delle antiche ricette si alternano raffinate variazioni e insolite “contaminazioni” per creare un’equilibrata unione tra antico e moderno. Stiamo vivendo giorni strani, difficili, ci circonda uno scenario paragonabile, forse, solo alla guerra.

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Ci svegliamo la mattina consapevoli del fatto che, ogni giorno, probabilmente, sarà uguale all’altro, eppure nulla ci impone di annoiarci: anzi! Sta a noi rendere questo momento produttivo e trasformarlo in un’occasione di crescita e arricchimento. Possiamo approfittare di questo periodo di calma per fare tutto quello che, a causa dei ritmi di lavoro serrati e del poco tempo a disposizione, lasciamo indietro. Possiamo dedicarci alla cucina! Possiamo approfittare per andare alla scoperta delle ricette tradizionali che hanno fatto grande la nostra tradizione enogastronomica. È il momento giusto per cominciare dalle basi: la pasta fatta in casa, il pane con il lievito madre, da coccolare ogni mattina. Pochi esperimenti, dunque, ma tanta semplicità. E poi, è il momento giusto per indagare sulla storia della nostra cucina, sul perché quello o quell’altro ingrediente, quello o quell’altro dolce. E allora, approfittiamo per prendere coscienza di ciò che mangiamo.
In questo modo potremo preservare la nostra cultura gastronomica e “gustare” appieno la nostra esistenza.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Giordano
Alessandro Giordano
Dal Marzo 2015 racconto la nostra terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. La Storia, i Personaggi, la Cultura, le Tradizioni e le Contraddizioni, il patrimonio artistico, gli eventi e le iniziative in programma che ritengo più interessanti segnalare, i musei, le attrazioni e le proposte per i turisti, il cibo ed i prodotti del territorio sono i temi principali dei miei articoli.

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