Prima PaginaTradizioni di CilentoI fichi secchi del Cilento. Storia...

I fichi secchi del Cilento. Storia e tradizione

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui le notizie su GoogleNews

L’essiccazione e la trasformazione dei fichi secchi è una vera e propria tradizione antichissima, tramandata soprattutto al sud da generazioni. Già le legioni romane lo utilizzavano come cibo di riserva. L’ingombro ridotto e l’alto valore energetico lo rendeva un alimento importante per i contadini nel lavoro sui campi ed anche per chi era costretto a lasciare il suolo natio ed affrontare ore ed ore di viaggio in treno o in nave per raggiungere la tanto agognata meta di una nuova vita. Ma era anche il dolce del Natale “povero” di una volta, quando dolciumi e panettoni non erano presenti sulle nostre tavole. Si prediligeva il fico al forno “e fico m’burnate”, di solito “imbiondite” sulle pietre bollenti del forno casalingo, dopo l’uscita del primo pane casereccio o in concomitanza della prima infornata di castagne.

Ogni giardino  aveva, fino al secondo dopoguerra, almeno una pianta di fico accanto al portico o nell’orto. La pianta ha sempre occupato le zone marginali dei poderi, i capofilare dei doppioni delle viti, i margini dei ciglioni e dei muri a secco e le parti più aride e sassose del campo.
Questo frutto, rinomato nella nostra terra, verso la metà del 1800 aveva come massimi produttori due comuni cilentani, Agropoli e Castellabate, come si legge in un documento dell’epoca. Moltissime sono le varietà – continua la descrizione – che si ritrovano: l’ottato (così veniva denominato) , ottimo per l’essicazione, il troiano, il paradiso, l’albinero, il lattaruolo, il granato, il campanello, il gentile ed altri. Gli antichi Greci e Latini già conoscevano questo frutto, usato anche per le sue proprietà mediche, come recita il paragrafo XLV del “Regimen Sanitatis Salernitanum” della famosa Scuola Medica, sul decotto del frutto efficace contro la tosse ed ancora sugli impiastri delle foglie di fichi: “…Le scrofole, le glandule e i tumori, cogli empiastri di fico si guariscono; e al papavero unito estrae fuori dell’ ossa infrante le minute schegge.”

Nel 1809 Filippo Rizzi nelle “Osservazioni statistiche sul Cilento” diceva: “…Il Cilento abbonda di molti generi tra i quali debbonsi numerare l’olio, vino, fichi, castagne…soprattutto si fa grande estrazione tanto dentro, che fuori Regno di olio, vinofichi secchi…”. E così ne “La Statistica del Regno di Napoli del 1811: “…I bravi fichi secchi del Cilento colà formano una specolazione (…) se ne fa grande spaccio nella Capitale e in tutti i luoghi della provincia…” ed ancora nelle “Memorie statistiche dei Circondari di Castellabate, Pollica e Torchiara in Principato Citeriore di V. Gatti” del 1814 si parla proprio del commercio dei fichi secchi: “Questi si seccano in moltissime quantità. Il sistema è di sospendersi al sole su tale spase fatte di ginestra.” “Se il tempo è piovoso si ricorre a forni fatti per tale uso;…si seccano anche divisi a metà, e si chiamano fichi pacche. Si seccano dopo averli mondati, e si chiamano fichi mondi. Questo è il commercio principale…”. Nella relazione per l’Inchiesta Agraria del 1877, meglio conosciuta come Inchiesta Jacini, il Sindaco di Pollica diceva: “…La squisitezza dei nostri fichi secchi è vantata in tutta Europa non solo, ma nelle Americhe ancora.”

Essa ha il privilegio di affrontare lunghi viaggi marittimi senza punto alterarsi…”. In effetti la preparazione e l’esportazione dei fichi secchi è ancora oggi presente in molti comuni, dove si sono sviluppate piccole e grandi fabbriche, così come è viva nelle famiglie la tradizione di lavorare i fichi nel periodo estivo per conservarli ed usarli o regalarli nelle feste natalizie. Per l’essiccazione del fico Dottato cilentano,  si sfrutta principalmente il caldo estivo per eliminare l’umidità all’interno del frutto e ottenere un prodotto conservabile per il resto dell’anno.”

La prima fase dell’essicazione avviene per disidratazione naturale, ovvero lasciando i frutti ad “appassire” e fatti asciugare al sole su graticci di canne (grate); qui vengono rivoltati spesso durante la giornata, per favorire un’essiccazione uniforme. I frutti sono pronti per essere lavorati quando, schiacciandoli tra le dita, dalla buccia non fuoriesce più la polpa. I fichi secchi, o “fico seccate”,   preparati sia a livello industriale che domestico, in modo del tutto naturale e senza aggiungere additivi o conservanti sono ottimi da mangiare da soli o ripieni di noci , con un pezzo di cioccolata fondente o immersi direttamente nel cioccolato.

Proprietà benefiche

fichi secchi sono un alimento ad alto contenuto energetico: 100 g apportano circa 270 kcal, ogni fico secco pesa mediamente 20 g e contiene dunque circa 54 kcal. Il frutto fresco è meno calorico: solo 50 kcal per una porzione da 100 g.
I carboidrati sono i macronutrienti più abbondati, il 58%, mentre i contenuto di proteine e grassi è minimo, il 3.5% e i 2.7% rispettivamente. Ottimo è l’apporto di fibra alimentare: il 13% del peso dei fichi secchi è appunto costituito da fibra. L’elevata quantità di fibra alimentare, e la presenza della siconina, li rende anche utili per il mantenimento delle normali funzioni intestinali.

Come il frutto fresco, anche quello secco ha molteplici proprietà e benefici . Regalano all’organismo fibre, potassio, fosforo, ferro, calcio e sodio. Sono ottimi quali alleati per la digestione, risultano capaci di idratare in profondità i tessuti del corpo e donano energia grazie agli zuccheri contenuti. Le mucillagini presenti al loro interno, invece, sono responsabili delle note proprietà lassative aiutando, inoltre, a sconfiggere problemi quali le emorroidi. Non mancano infine le Vitamine risultando una buona fonte di vitamine del gruppo B (in particolare, B1, B2, B3 e B6), vitamina C e vitamina A.

  • Propietà benefiche a cura della Dott.ssa Francesca Antonucci (nutrizionista)
  • Dati storici tratti da: cfr. Il Cilento al principio del secolo XIX, a cura di L.Cassese, Salerno,1955; Regimen Sanitatis Salernitanum. Versione italiana di F. Gherli. Salerno,1954)
© Diritti riservati
. . .

Un progetto ambizioso e che va avanti con le proprie gambe. Un giornalismo indipendente, senza padroni e con tante idee. Una redazione che vuole sperimentare e vuole crescere non perdendo mai di vista la notizia. Sostieni! Dona! CLICCA QUI

Resta aggiornato

Aeroporto di Salerno, traffico in calo a marzo 2026: attesa per Aeroitalia e incognita carburante

A tre settimane dall’arrivo di Aeroitalia sulla pista del Costa d’Amalfi e del Cilento, l’aeroporto di Salerno fa i conti con i dati di marzo 2026. Il nuovo vettore inizierà ad operare dallo scalo salernitano il prossimo 22 maggio

Ponte del Primo Maggio: sole e clima mite nel weekend, ma torna il maltempo dalla prossima settimana

Il ponte del Primo Maggio si apre con un’Italia in gran parte stabile e temperature in graduale ripresa, soprattutto nel corso del fine settimana. Si tratta però di una tregua destinata a durare poco

30 anni di sacerdozio per Don Franco Pecoraro: festa e gratitudine a Sessa Cilento

Un traguardo importante, vissuto con emozione e profonda gratitudine: il 30 aprile 2026 Don Franco Pecoraro, originario di Sessa Cilento, ha celebrato i suoi 30 anni di sacerdozio

Sessa Cilento, inaugurato il nuovo bancomat multifunzione: un servizio atteso che riporta la comunità alla normalità

Giovedì 30 aprile, alle ore 17:30, la comunità di Sessa Cilento ha vissuto un momento significativo con l’inaugurazione del nuovo sportello bancomat multifunzione, alla presenza di autorità civili e religiose, amministratori comunali e dei vertici della BCC Magna Grecia.

Almanacco del Mese. Maggio 2026. Curiosità, consigli, accadde oggi

Maggio è il mese della piena rinascita: la primavera esplode nei suoi colori più intensi, le giornate si allungano e la natura raggiunge uno dei suoi momenti più fertili dell’anno. Il nome deriva dalla dea romana Maia, simbolo di crescita e abbondanza.

Per approfondire

30 anni di sacerdozio per Don Franco Pecoraro: festa e gratitudine a Sessa Cilento

Un traguardo importante, vissuto con emozione e profonda gratitudine: il 30 aprile 2026 Don Franco Pecoraro, originario di Sessa Cilento, ha celebrato i suoi 30 anni di sacerdozio

Sessa Cilento, inaugurato il nuovo bancomat multifunzione: un servizio atteso che riporta la comunità alla normalità

Giovedì 30 aprile, alle ore 17:30, la comunità di Sessa Cilento ha vissuto un momento significativo con l’inaugurazione del nuovo sportello bancomat multifunzione, alla presenza di autorità civili e religiose, amministratori comunali e dei vertici della BCC Magna Grecia.

Almanacco del Mese. Maggio 2026. Curiosità, consigli, accadde oggi

Maggio è il mese della piena rinascita: la primavera esplode nei suoi colori più intensi, le giornate si allungano e la natura raggiunge uno dei suoi momenti più fertili dell’anno. Il nome deriva dalla dea romana Maia, simbolo di crescita e abbondanza.

Salerno, 4 misure cautelari per furto aggravato e falsificazione di strumenti di pagamento

I Carabinieri della Stazione di Salerno Mercatello hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura nei confronti di quattro soggetti

Demografia Campania 2024: popolazione in calo, meno nascite e più stranieri

La popolazione della Campania continua a diminuire, ma con segnali contrastanti che raccontano una realtà demografica più complessa. Al 31 dicembre 2024 i residenti sono 5.582.337, con un calo di 11.569 persone rispetto al 2023, pari a una flessione dello 0,2%

Primo Maggio, controlli straordinari dei Carabinieri su Salerno e Provincia: sicurezza rafforzata

In vista delle festività del Primo Maggio, il Comando Provinciale dei Arma dei Carabinieri di Salerno ha predisposto un articolato piano di controlli straordinari su tutto il territorio, in continuità con le misure già adottate per Pasqua ed in occasione del 25 Aprile

Trenitalia Campania: Modifiche alla circolazione dei treni sulla linea Napoli – Salerno

Per lavori di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale, la circolazione dei treni sulla linea convenzionale Napoli – Salerno (via Cava De’ Tirreni) sarà sospesa dal 9 maggio al 29 giugno tra le stazioni di Napoli San Giovanni Barra e Salerno

Delitto Angelo Vassallo, Antonio Vassallo contro le motivazioni del giudice Rossi: “Fermare il processo significa fermare la verità”

Le motivazioni del gup Giovanni Rossi sul proscioglimento del colonnello Fabio Cagnazzo nell’inchiesta per l’omicidio di Angelo Vassallo avrebbero dovuto mettere un punto.

Articoli correlati

Ti potrebbe interessare