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martedì, 21 Maggio 2024
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Le mie “Zeppole di San Giuseppe”. Ecco come le preparava mia nonna

La mia grande passione per la cucina, perché di passione si tratta e, come tale, a differenza di un amore sicuro e rasserenante, è fonte di grandi gioie, ma anche di improvvise amarezze e disappunti, nasce dalla mia innata curiosità per tutto quello che sa di antico e tradizionale e da un ricettario appartenuto alla mia nonna Filomena.

Erano tempi in cui, nelle famiglie contadine, in quelle di paese, non solo era necessario conoscere l’arte della cucina, ma bisognava soprattutto essere parsimoniosi, saper sfruttare le poche risorse alimentari di cui si disponeva, conoscere i metodi di conservazione dei cibi e avere qualche nozione delle proprietà alimentari.

Ora, molti storceranno il naso quando andranno a leggere questa semplice ricetta per la preparazione delle zeppole chiamate di “San Giuseppe“, ma la tradizione dell’epoca non permetteva le possibilità economiche e di strumentazione culinaria che oggi sono presenti in quasi tutte le case, quindi il motto in auge ai tempi era “arrangiarsi” con le sole e povere cose a disposizione, ma il risultato per la vista ed il palato era assicurato.

Ingredienti – zeppole per circa 30/35 persone

– 500 gr. di farina 00
– 500 gr. di patate
– 4 uova
– 2 cucchiai di zucchero
– 100 gr. di burro a temperatura ambiente
– 1 cubetto (25 gr. ) di lievito di birra
– 1 pizzico di sale
– olio di semi di girasole per friggere (mia nonna usava l’olio d’oliva)
– zucchero e se vi piace cannella per cospargere le zeppole

Preparazione

Mettere a bollire le patate. Quando sono pronte sbucciarle e passarle con lo schiacciapatate Sciogliere in un pentolino il lievito con il latte e due cucchiai di zucchero. Prendere una ciotola capiente e versarvi:  il latte con il lievito, la farina setacciata, la scorza di limone grattugiata, l’olio di girasole, la vanillina, le uova e un pizzico di sale. Impastare bene fino ad ottenere un impasto elastico e omogeneo.

Adesso ricaviamo dall’impasto dei fiiloncini della grandezza dei grissini, chiudiamo le due estremità dandogli la forma delle ciambelline. Adesso infariniamo un piano e vi adagiamo le ciambelline avendo cura di distanziarle tra loro. Copriamole con un panno e le lasciamo lievitare per circa un’ora preferibilmente in un luogo caldo e asciutto.

Trascorsa la lievitazione le ciambelline avranno raddoppiato il loro volume. Passiamo quindi all’ultima fase. Scaldiamo in una pentola dai bordi alti,  abbondante olio di semi di arachide, raggiunta la giusta temperatura vi versiamo un paio per volta le zeppole, rigirandole per non farle bruciare. Quando saranno dorate, le asciughiamo con la carta assorbente e le passiamo in una ciotola capiente dove avremo versato tanto zucchero e velo e un cucchiaio di cannella. Infariniamo per bene le zeppole e le sistemiamo su un bel piatto di portata prima di servirle

Il consiglio

Per la versione al forno sistemate le ciambelle in un quadrato di carta forno sulla teglia e infornare a 180° in forno statico oppure a 170° in forno ventilato per circa 15′. A fine cottura spennellare le ciambelle con acqua per mantenerle morbide. Spolverare con zucchero a velo prima di servirle

© Diritti Riservati

Angela Capuano
Angela Capuanohttps://www.cilentoreporter.it/
Il mio piacere è cucinare. Credetemi non è solo un hobby ma uno stile di vita. Le mie pietanze rispecchiano quella che è la mia terra: il Cilento, fonte del mio essere e della mia quotidianità. Vi proporrò le ricette tradizionali e non, alle volte con delle piccole varianti o accorgimenti.

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