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Turismo di prossimità: è ora di scoprire il Cilento autentico!

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Il 2021, è il secondo anno destinato ad avere il turismo di prossimità come protagonista della stagione estiva. A causa del Coronavirus, migliaia di persone non possono (o, giustamente, non vogliono) prenotare viaggi all’estero e sono quindi “costrette” a ripiegare su destinazioni nazionali per trovare un po’ di relax lontano da casa. Ma siamo proprio sicuri che un soggiorno in un  territorio come il Cilento possa essere considerato un ripiego? Ovviamente la risposta non può che essere negativa: da questo punto di vista, siamo fortunati a vivere in uno dei luoghi più turistici e spettacolari della Terra! Ogni piccolo angolo del Cilento, ha eccellenze inimitabili in ambito paesaggistico, naturalistico, enogastronomico, architettonico, storico e culturale.

L’impossibilità (al momento) di viaggiare all’estero, non impedisce a ognuno di noi di poter programmare facilmente vacanze al mare o in montagna, o perfino in una città d’arte avendo la certezza di poter scoprire sempre qualcosa di nuovo e meraviglioso. L’incertezza (anche se i contagi risultano in netta diminuzione) legata alla situazione Coronavirus fa presumere che il trend, anche per la stagione estiva appena iniziata  o, almeno, per una parte di essa, si muova sempre sulla stessa linea. Quale? Vacanze alla scoperta di antichi borghi, itinerari, spiagge, siti di interesse storico e culturale situati magari ad una o due ore di treno – o auto – da casa propria e che, per un motivo o per l’altro, non si ha mai avuto occasione di visitare.

Paesi come Palinuro, Marina di Camerota, Scario, Sapri, Acciaroli, Pioppi, Ascea ecc… possono vantare spiagge di sabbia finissima e acqua cristallina paragonabili a quelle dei più noti paradisi tropicali, mentre alle pendici del Monte della Stella, del Sacro Monte Gelbison o della vetta più alta della Campania, il Cervati,  è possibile trovare una moltitudine di borghi, parchi e riserve naturali ed esempi di cucina tradizionale senza pari al mondo. Ad oggi, l’UNESCO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) al  Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano-Alburni, con il sito archeologico di Paestum e Velia e la Certosa di Padula è stato riconosciuto come Patrimonio Mondiale e che la Dieta Mediterranea, profondamente legata alla zona, è stata inserita nella lista dei beni del Patrimonio Immateriale.

Per le meraviglie che racchiudono, il nostro Cilento, il Vallo di Diano e gli Alburni, potrebbero stare in cima a qualsiasi lista di mete legate al turismo naturalistico e al turismo enogastronomico da vedere obbligatoriamente nella vita. In tema di parchi e riserve naturali una delle tante meraviglie è  l’oasi WWF di Morigerati, un’area che  si estende per circa 607 ettari all’interno del Parco Nazionale, anche inserita nella lista mondiale dei Geoparchi come  geosito “principale” per il rilevante fenomeno carsico. O le ineguagliabili grotte di Pertosa-Auletta, situate nel massiccio dei Monti Alburni e che presentano una singolarità, sono le uniche grotte in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, il Negro, ma sono anche le sole in Europa a conservare i resti di un villaggio palafitticolo risalente al II millennio a.C. ed infine, ma non ultima, l’area marina protetta di Castellabate, delimitata fra le acque intorno al Tresino e Punta Licosa rappresenta una risorsa naturalistica di inestimabile valore, fonte di biodiversità.

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Qui, oltre i 20m di profondità,  si incontrano il coralligeno, biocenosio creata dall’attività di organismi costruttori come le alghe, calcaree e non, appartenenti sia al gruppo delle verdi sia a quello delle alghe rosse corallinacee. Nell’area marina, i fondali rappresentano una forte attrazione per i cultori del turismo naturalistico visto che già a profondità limitate s’incontrano specie di grande bellezza. A nord, davanti a Capo Pagliarolo si trovano due zone d’immersione particolarmente frequentate. Le grosse franate di roccia e le grotte sommerse offrono rifugio a numerose specie. A sud, si incontra la Secca della Bella, dove a causa della limitata profondità è possibile effettuare lo snorkeling, mentre poco più al largo la Caduta della Bella offre viste spettacolari su fondali più elevati. Davanti alla spiaggia del Lago, a circa 1km dalla riva vi sono resti archeologici di un certo interesse, che attirano numerosi subacquei.
Tutto il litorale è ricchissimo di reperti archeologici: una vera e propria città sottomarina è stata scoperta recentemente di fronte a San Marco di Castellabate, con resti di un antico molo romano.

Che dire, poi, dei prodotti enogastronomici di questo autentico paradiso terrestre? Il Cilento, ha praticamente tutto! Formaggi, olio, vino, frutta, verdura, carne, pesce… qualsiasi alimento raggiunge facilmente livelli di assoluta eccellenza, sia da solo, sia come base di succulenti piatti della tradizione popolare. Qualche esempio? I fusilli e i cavatielli al ragù di cinghiale, maiale o castrato, la genovese con le cipolle di Vatolla, tagliatelle agli asparagi selvatici, gli struffoli e le pasticelle (pastorelle – m’buttitelle) di Natale, la pizza chiena, di riso o di grano nei giorni di Pasqua, il carciofo bianco di Pertosa, la mozzarella “inda a murtella” e…. l’elenco è infinito.  E’ e resta un desiderio quello di condividere i nostri luoghi del cuore e nel contempo fornire uno strumento utile a curiosi e visitatori occasionali per scoprire angoli segreti di un territorio, come il Cilento,  che ha molto da offrire.

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Il turismo di prossimità è il concetto da cui ripartire: viaggi verso mete più vicino a casa raggiungibili per lo più in macchina o in treno, luoghi possibilmente non troppo affollati come ad esempio i borghi o la montagna, da guardare con nuovi occhi e con un nuovo mood,  una forma di turismo alla scoperta dei luoghi che, proprio perché così vicini e quotidiani, non abbiamo mai considerato con gli occhi di un viaggiatore ma che diventano, ad oggi, una soluzione che ci permette di fuggire dalla routine quotidiana e dallo stress accumulato negli ultimi mesi. Una nuova filosofia alla riscoperta del turismo lento, ma anche del turismo esperienziale e sensoriale, un’opportunità per riscoprire il turismo culturale, urbano e quello rurale, ricchissimo di varietà destinato a generare una vera e propria dipendenza.

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© Riproduzione Riservata

Alessandro Giordano
Dal Marzo 2015 racconto la nostra terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. La Storia, i Personaggi, la Cultura, le Tradizioni e le Contraddizioni, il patrimonio artistico, gli eventi e le iniziative in programma che ritengo più interessanti segnalare, i musei, le attrazioni e le proposte per i turisti, il cibo ed i prodotti del territorio sono i temi principali dei miei articoli.
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