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lunedì, 22 Aprile 2024
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“Adottiamo” una spiaggia del Cilento per proteggere l’intero eco-sistema

Tra un po’ inizierà  la stagione estiva (sperando di godercela appieno) e, come ogni anno, anche le spiagge del litorale del Cilento, si ripopoleranno di turisti e residenti. Spiaggia, onde e sole a volontà: cosa c’è di meglio per passare una bellissima estate? Domanda retorica, naturalmente, ma per far sì che la tua vacanza sia un’esperienza positiva anche per gli altri e per l’ambiente, è importante seguire poche semplici regole per prevenire l’inquinamento del mare e poterlo ritrovare meraviglioso e invitante anche nei prossimi anni. Le spiagge, oltre ad essere luoghi dove trascorrere qualche ora o un’intera giornata di relax, rappresentano innanzitutto dei veri e propri ecosistemi naturali molto fragili e vulnerabili, caratterizzati da una propria flora e fauna capaci di vivere nelle estreme condizioni ecologiche del litorale. Le piante delle spiagge, dalle erbacee annuali alle arbustive e arboree, sono capaci di trattenere la sabbia e di proteggere le dune, mantenendo inalterato l’arenile. Nella spiaggia si possono trovare anche resti di organismi marini e di piante marine quali ad esempio la Posidonia oceanica.

La Posidonia oceanica, erroneamente chiamata alga, è una pianta marina endemica del Mar Mediterraneo che crea praterie anche molto estese sul fondale sabbioso, riconosciute come habitat prioritario da tutelare. Essa ha un ruolo fondamentale perché produce ossigeno, riparo e nutrimento per molti organismi del mare e perché, grazie alle sue foglie, è in grado di smorzare il moto ondoso prevenendo l’erosione delle coste sabbiose. Le foglie morte della Posidonia, inoltre, si depositano sulla spiaggia creando la cosiddetta banquette, che svolge un ruolo fondamentale di protezione e “nutrimento” della spiaggia, un ruolo analogo a quello svolto dalle foglie morte degli alberi di un bosco.

Quindi tutte le componenti di flora e fauna della spiaggia hanno una funzione ben precisa che tutti i suoi “ospiti temporanei” dovrebbero conoscere. Avere la consapevolezza di trovarsi all’interno di un ecosistema naturale è il primo passo per goderlo e proteggerlo al tempo stesso. Di conseguenza andare in spiaggia richiede quegli stessi accorgimenti che ciascuno di noi adotterebbe quando fa una passeggiata dentro un bosco. Ecco alcuni consigli di comportamento che dovremmo sempre adottare quando siamo ospiti dell’ecosistema spiaggia:

  • Porta sempre con te delle buste o contenitori per portare via i rifiuti, anche quelli più piccoli e apparentemente insignificanti come i mozziconi di sigaretta, che non essendo biodegradabili, permangono per anni nella spiaggia o inquinano il mare.
  • Non portare mai via sabbia, conchiglie o sassi dalla spiaggia. Non sono souvenir da portare a casa come ricordo della nostra vacanza, ma rappresentano elementi fondamentali del processo di formazione della spiaggia. Portandoli via impoveriamo la spiaggia, che potrebbe scomparire se il fenomeno si protrae nel tempo.
  • Per lo stesso motivo, prima di andare via scuoti per bene il telo da spiaggia e assicurati che nel tubo dell’ombrellone non sia rimasta della sabbia. Facendo così puoi limitare al minimo l’asportazione di sabbia dalla spiaggia e l’ambiente ti ringrazierà.
  • Sappiamo che molte piante delle spiagge hanno bellissimi fiori, ma non strapparle perché il loro ruolo è quello di difendere la spiaggia dall’erosione.
  • Se sono presenti passerelle di legno per accedere o attraversare la spiaggia, utilizzale! Sono state costruite per evitare di calpestare le dune e le piante.
  • Attenzione alle dune: lungo tanti litorali italiani troviamo distese di dune da attraversare ; è importante rispettare i sentieri già realizzati per tutelare il loro fragile equilibrio. Si tratta infatti di una barriera naturale fondamentale per il mantenimento della spiaggia, formati grazie all’azione della vegetazione spontanea, come i bellissimi gigli di mare, che trattengono con le radici la sabbia.
  • Le spiagge, le dune e gli stagni che spesso si formano in loro prossimità sono spesso animati da una ricca fauna, in particolar modo uccelli. Abbi cura di osservarli da lontano, magari portando con te un binocolo. Avvicinandoti troppo per scattare il selfie dell’anno sarebbe inutile, scapperebbero, o peggio ancora potrebbero abbandonare il nido con tristi conseguenze per i loro piccoli. Ricordiamo che loro sono a casa, noi siamo loro ospiti.
  • Analogamente, non togliere mai fuori dall’acqua gli animali che vivono in prossimità della spiaggia. Molti di loro, come le stelle marine, possono morire se portati all’aria.

Queste piccole azioni a lungo andare possono fare la differenza e la spiaggia può diventare in questo modo un luogo dove poter effettuare un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Ma, a dare una mano alla salvaguardia di questo habitat naturale può venirci incontro l’ingegneria naturalistica  che, costituisce lo strumento operativo per raggiungere questo obiettivo, e trova esemplificazione nei numerosi interventi visibili lungo le coste inglesi( vedi foto sotto), olandesi, spagnole, francesi e greche, dove con più competenza sono state applicate tali tecniche di riambientalizzazione, in un efficace equilibrio tra conoscenze tecnologiche e naturalistiche.

A fianco di materiali innovativi quali i rivestimenti antierosivi, i rinforzi dei terreni, le strutture flessibili e permeabili, compaiono le piante con le loro funzioni essenziali: consolidare il terreno, colonizzare suoli sterili, incrementare la biodiversità, armonizzare il paesaggio, diminuire gli effetti dell’inquinamento. Quindi, una duplice funzione quella degli interventi per la difesa delle coste in funzione di protezione dal dissesto idrogeologico e di salvaguardia dell’ambiente che, pur rinunciando a volte a necessari approfondimenti di singole tematiche, va a favore però di una visione d’insieme sintetica e logica.

© Diritti Riservati

Marisa De Cristofaro
Marisa De Cristofarohttps://www.cilentoreporter.it/
Marisa De Cristofaro web copywriter, da poco si è avvicinata al mondo della scrittura come professione. Aspirante blogger, ha collaborato con varie testate giornalistiche online curandone i contenuti. Ama seguire uno stile di vita naturale e curare il benessere con ciò che la natura ci offre. Studentessa é in procinto di tirar fuori qualche sogno dal suo cassetto, come quello di diventare giornalista. Appassionata ed attenta osservatrice delle tematiche prettamente femminili, é caporedattrice per Cilento Reporter della rubrica Natura & Benessere. Ama cucinare e vivere sano. Le piace sperimentare e incuriosirsi ogni giorno con piccole scoperte. La cosa che odia di più? Lo spreco di qualsiasi cosa.

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