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giovedì, 29 Febbraio 2024
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Dal Cilento, gli Struffoli

Il nome “struffolo” deriverebbe dalla parola “strongoulos” (arrotondato) e “pristòs” (tagliato). Quindi uno “strongoulos pristòs” è la pallina arrotondata e tagliata. Non essendoci certezza etimologica altri fanno derivare il nome dal verbo “strofinare”, riferito al gesto che si compie per lavorare la pasta prima di tagliare le palline. Altri ancora fanno risalire la parola struffolo allo strutto, il grasso con cui nel passato venivano fritti. ll miele, ingrediente fondamentale per la preparazione di questo dolce natalizio, ha di per sé un significato religioso. Il corpo del Bambino Gesù viene anche definito “roccia che dà miele”, quindi non è un caso che gli struffoli vengano preparati a Natale.

Anticamente gli struffoli venivano preparati nei conventi dalle suore che poi li regalavano nel periodo natalizio alle famiglie nobili che si erano distinte per donazioni e atti di carità. Al giorno d’oggi in tantissime case di cilentani e non solo, vengono preparati gli struffoli e ogni famiglia ha il suo modo personale di farli. Sebbene gli ingredienti siano gli stessi per tutti, in ogni casa gli struffoli avranno un particolare sapore diverso dagli altri. Un tocco magico che regala un pizzico di dolcezza e tradizione nel periodo delle festività natalizie. Buone Feste a tutti

Ingredienti:

  • 500 gr di Farina
  • 6 Uova intere più un tuorlo
  • una tazzina di olio di semi i Girasole
  • 200 gr di Zucchero
  • liquore Strega a piacere
  • un pizzico di Sale
  • buccia di un Limone grattugiato
  • olio per la frittura

Procedimento

Formare la classica fontana sul tavolo da lavoro,al centro aggiungere tutti gli ingredienti sopra descritti. Impastare fino a ottenere un impasto liscio, compatto e omogeneo. La consistenza sarà simile alla pasta all’uovo. Lasciate riposare la pasta avvolta in uno straccio o carta pellicola per circa venti minuti. Tagliare dei pezzi di pasta e formare tanti cilindri come se dovessimo fare gli gnocchi, tagliare i pezzetti di pasta circa di 1/2 centimetro, friggerli in olio molto caldo. Lasciateli asciugare in carta assorbente.

A questo punto ci sono delle varianti, questo impasto sarà molto duro dopo la cottura, in molti compreso me aggiungono come ingrediente un pizzico di lievito per dolci,risulteranno più morbidi e fragranti.

Altra variazione è il loro condimento uno con il miele e poco succo di agrumi riscaldandolo in padella e poi saltandovi gli struffoli. L’altro sistema è di sciogliere in padella dello zucchero con poca acqua farlo scaldare e aggiungervi gli struffoli, quando cominceranno a sabbiare sono pronti. Ambedue le varianti vanno servite su foglie di Limone con aggiunta di confettini colorati.

© Diritti Riservati

Gerardo Del Duca
Gerardo Del Duca
Chef cilentano di nascita, gran parte della mia carriera lavorativa l’ho trascorsa in Cilento lavorando presso molte strutture ricettive di medio alto livello,molte sono state le esperienze anche al di fuori del Cilento, in Italia ed in paesi esteri. Dopo tanto girovagare ho capito che niente per me e’ paragonabile alla nostra cucina tipica cilentana, senza togliere niente a nessuno. da ormai molto tempo mi dedico alla valorizzazione della cucina tipica cilentana, non con il semplice divulgare orale ma con una mia messa in opera concreta; cosa voglio dire? prendo delle vecchie ricette tradizionali e le porto nei menu’ dei ristoranti nei quali presto servizio, dono nuovo splendore a quei piatti che ci hanno fatto crescere in modo sano. Mangia sano e vivi meglio, noi siamo quello che mangiamo

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