Piaggine, una storia che racconta uomo e natura – Video

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Nei circa due mesi di permanenza tutti potevano farle visita. Piaggine visse un momento di popolarità senza precedenti. Lettere e telefonate da ogni parte d’italia, studenti che da Udine a Roma scrivevano ai colleghi piagginesi per chiedere quale fosse lo stato di salute di Giggina. I giornali si occuparono del caso e qualcuno manifestò anche l’interesse ad acquistare l’animale. L’amministrazione comunale dell’epoca, dopo giorni di discussione, decise di non vendere l’aquila ma di liberarla. Questa scelta di rispetto e di libertà per l’animale ma forse anche per tutta la montagna è scritta con il sorriso nell’aria di piaggine.

La figlia del medico che curò l’aquila, continua Jepis,  sostiene che per lei la liberazione di Giggina ha rappresentato un insegnamento di vita “Ho imparato che siamo qui per rispettare quello che abbiamo la fortuna di avere intorno.” Pietro, giovane appassionato di fotografia, racconta a Jepis, che lui non ha mai creduto che nei dintorni di Piaggine ci fosse l’aquila fino a quando un giorno non le ha scattato una bellissima fotografia.

A raccontarla, oggi, un bellissimo documentario che si nutre di testimonianze dell’epoca, realizzato da Riccardo D’Arco e Giuseppe Jepis Rivello: il trailer rimanda al film che sarà proiettato nella sua versione integrale a Piaggine il prossimo 28 settembre, promosso da ATC Ambito Territoriale Caccia delle Aree Contigue del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni in collaborazione con Istituto Gestione della Fauna, Cai Montano Antilia e Comune di Piaggine. “Ringraziamo la comunità di Piaggine per il rispetto per la montagna custodito nelle sue storie”, sottolineano gli autori.

Le notizie ed i video sono tratti dal sito : L’aquila e il cacciatore – Appunti del Documentario

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