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lunedì 5 Dicembre 2022
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Comunali a Sessa Cilento: “affluenza dal 2001 al 2021 un trend in diminuzione”

Egregio Signore/Signora, non capisco le motivazioni che la abbiano indotta a pensare che il mio “piccolissimo” magazine non pubblicasse il suo intervento di qualche giorno fa! Nella mia seppur breve “carriera” non ho mai negato a qualsivoglia persona, un passaggio di opinione sul mio Magazine e tanto meno lo farò in futuro. E’ per me imprescindibile da qualsiasi credo, sia esso Religioso o Politico, la libertà democratica di opinione e ritengo sia giusto esprimerla anche se sbagliata; l’importante ed è l’unica cosa che censurerò sempre, non travalicare le regole del buon gusto e del vivere civile. Ciò che andrò a pubblicare, di seguito, e ciò che abbiamo ricevuto. Ad esso non saranno effettuati tagli, correzioni o attribuite diverse paternità di appartenenza. Nell’articolo pubblicato, sempre nel suo anonimato, del 6 Ottobre, commentavo che il sottoscritto condivideva la sua analisi ma ciò non toglie che, ognuno di noi, anche se nella totale invisibilità del web, non debba assumersi democraticamente la responsabilità di ciò che scrive o pensa, o peggio,  assoggettare altri al volere altrui. Ora, non ha nulla a che fare con la sua persona, negli anni passati abbiamo già avuto, fino alla nausea, personaggi equivoci (Gino La Porta & Fans o Guardaspalle vari …. ecc) che hanno fin troppo umiliato questo Comune (Sessa Cilento) con le loro illazioni e mal di pancia (per non dire altro) firmando calunnie  improperi e sempre aizzando gli uni contro gli altri con profili social FASULLI, evitando così, bella forza, il confronto politico o le aule dei Tribunali. Ora BASTA! Mettiamoci la faccia ! Concludo questo mio breve intervento, non potendoLe rispondere in altra maniera, che il mio magazine non ha mai scritto per interposta persona, mi creda i “compiti” li sappiamo fare. Apponendo la mia firma o una delle tante che compongono la mia redazione, contravverrebbe al mio dovere deontologico e di imparzialità o nel peggiore dei casi, andrei a  prevaricare la libertà di opinione e  la legittima indipendenza di questo format on-line. Di seguito la lettera giunta in redazione che riporto integralmente. – Alessandro Giordano

“Egr. Direttore, come Lei molto volentieri ha voluto pubblicare l’intervento dei giorni precedenti (cosa che per il vero non mi aspettavo), volevo sottoporle una ulteriore disamina. Sarà l’ultima, poi non interferirò con il Suo lavoro ed in quello degli altri, e vorrei che qualora fosse degna della sua approvazione, una volta constatato che i dati tornano, venisse fatta a nome della redazione tagliando, aggiungendo pezzi a proprio piacimento se lo riterrà opportuno, ma senza alcun riferimento ad interventi estranei.
Il ragionamento che le sottopongo magari risulterà ostico a molti, per mancanza di formazione ed altri motivi ma presuppone che chi legge con attenzione e fine statistico sappia interpretare il fenomeno da Lei prospettato nel primo articolo e colga che si va oltre.
A Lei l’augurio quale organo di stampa di  (in)formare e di contribuire ad elevare non solo i livelli del linguaggio ma anche del dibattito. In questa tornata si è scelto un ruolo non indiferrente, quello di sentinella.
Le auguro Buona Vita, Buona Salute e Buon Lavoro.
In fede.”
—————————————————————————
Un fenomeno sociologico di qualsiasi natura essa sia, è pur sempre rappresentativo di un evento che sta caratterizzando la società in generale. Nell’analisi del voto effettuata dal Dott. Santoro, egli ha giustamente ha depurato dal conto degli aventi diritto al voto la quota di cittadini iscritti all’AIRE, che per questa tornata è stata pari a 489.  
E’ giusto, ma dato che egli ha parlato di trend, potrà constatare dati alla mano che nell’ultimo ventennio (2001-21) il numero degli aventi diritto al voto nel comune che andrà a rappresentare, e per le sole comunali, è stato in tendenziale aumento, seppur in modo fievole con l’unica frenata proprio nel quinquennio 2016-2021 dove il calo (sempre dei soli aventi diritto) è stato pari al -2.34% circa (1541/1578). Ma questo è rappresentativo fino ad un certo punto.
Ora, far diminuire questo dato è giusto per avere una rappresentazione chiara di coloro che realmente e potenzialmente hanno diritto di votare, ma il Dott. Santoro parlando di trend non potrà non notare anche l’altra faccia della medaglia, ovvero che nel medesimo periodo il numero di votanti effettivi è andato sempre in diminuzione, sempre per le sole comunali (votanti dal 2001 al 2021: 1161-1125-1083-1030-920);

Non potendo fare un’analisi dettagliata sugli anni precedenti, non avendo i dati AIRE, il ragionamento matematico dovrebbe essere il seguente: Detratti i 489 dal numero degli aventi diritto al voto, abbiamo un risultato di 1052 elettori potenziali residenti sul territorio. Il numero di votanti è stato pari a 920 il che dice che all’appello mancherebbero 132 voti ai quali se si sommano 15 voti (di nulli e bianche) abbiamo un’ astensionismo complessivo di 154 unità + i 3 a cui non è stato riconosciuto il diritto al voto. Complessivamente 157**, ovvero il 10% su base globale che schizza al 15% considerata la depurazione, e questo per il solo 2021. Ora, facendo fantapolitica se considerassimo i singoli consiglieri come singole liste nessuno è stato in grado di vantare un numero così alto.
Tentare di avvicinare le due serie storiche facendo quella giusta operazione di depurazione, lascia comunque aperto il divario in cui le linee di trend non si incontrano, ovvero la forbice; è statistico, ed è lì che bisogna studiare per capire cosa sta succedendo. Quel margine di divario, si potrebbe chiamare dispersione, disaffezione, astensione, effetto trash della politica che si ripercuote anche a livello locale, ma lì c’è quella parte di elettorato che decide di rimanere estranea alla “battaglia”;  cit. <<e non è detto che «un alto livello di partecipazione sia sempre una buona cosa per la democrazia» (Lipset). Un’alta partecipazione può essere anche sintomo di un inasprimento delle divisioni e del conflitto politico che finisce per avere un effetto di radicalizzazione. Di conseguenza, la non partecipazione, lungi dal costituire un segnale di crisi e di delegittimazione del sistema politico finisce per indicare un elemento di stabilità della stessa democrazia (CMaurizio Cerruto, La partecipazione elettorale in italia)>>

Sembra evidente che nel margine di divario delle serie a perderci sono comunque tutti gli schieramenti che decidono di entrare in gioco, perché altro dato da rilevare e rappresentativo è la quota che ha assicurato la vittoria alla formazione vincente, che nel ventennio esaminato è andata anch’essa diminuendo; allora cosa diventa sempre più importante, considerato che il trend dei votanti effettivi si sposta seppur lievemente, ma in modo costante in segno negativo? Diventa importante la c.d. “opera transfuga”, ovvero l’opera di coloro i quali spostano il loro bacino elettorale a seconda del nuovo “credo” politico, in cui ogni formazione deve adottare contromisure potenziali per non subire il famoso effetto boomerang. Gli esempi nazionali la dicono lunga e ce ne sono molteplici. 
Analisi giusta o meno, la stessa resta a disposizione di tutti in quanto effettuata sui dati, e vuole essere da contributo alla crescita di ognuno senza la presunzione di avere ragione, perché l’astensionismo non è la soluzione ai problemi, ma lo sconforto che lo genera sì.  
Quindi per il futuro ci si accontenterà sempre più delle vittorie risicate in cui saranno d’obbligo i ringraziamenti, o riporteremo fiducia tra tutti gli elettori? Ciò anche al fine di evitare che nella prossima rassegna cinematografica vinca il film come miglior titolo: “la rivolta degli ex” o “C’eravamo tanto amati”.

**errata corige matematica: ho scritto per errore 157 ma il dato è:  dai 1052 potenziali votanti -920 votanti effettivi = 132 (astenuti) +15 (nulli  e bianchi) = 147
147/1052 =circa il 14% di astensione(compresi i 3 non votanti per covid) – che è il dato effettivo astensionismo 147/1541 = 9,5% astensionismo su base globale.*

Comunicato Stampa
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Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CilentoReporter.it

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