11.7 C
Sessa Cilento
lunedì, 26 Febbraio 2024
Prima PaginaAccademia della VrennaQuando nel Cilento si tiene "il muso"

Quando nel Cilento si tiene “il muso”

“Ammussàta”: aggettivo femminile singolare del dialetto cilentano (dal participio passato di “ammussare”) . Qui lo decliniamo al femminile in aderenza ad un uso del vocabolo riferito, nella maggior parte dei casi, alla donna.

La parola che nella lingua italiana più si avvicina al significato di “ammussàta” sarebbe “musona”, ma non contiene del tutto il suo significato come lo si intende o lo si usa nel parlare cilentano.


Ci sarebbe il modo di dire “tenere il muso”, ma anch’esso pare parziale e non del tutto capace di tenere la portata sanguigna del vocabolo.

Potrebbe risiedere proprio nella declinazione maggioritaria al femminile, la peculiarità del suo significato nel dialetto cilentano, e nel quale sarebbe possibile proiettare giudizi e pregiudizi intorno al repentino cambiamento d’umore di una donna, se non proprio un retaggio sociale e culturale che l’ha relegata ad un ruolo subalterno rispetto all’uomo, costringendola ad affinare tecniche alternative di comunicazione ugualmente efficaci.


“Ammussàta” o “ammussàto” è colei/colui che manifesta, anche in modo istintivo, un dissenso, un dispiacere, una delusione, una protesta, ma non solo tenendo il muso, un broncio, o con un serrare di labbra, ma con un più generale comportamento di indifferenza, con silenzi inusuali, o con motti laconici di fulmineo sarcasmo, o con occhi sull’orlo di una lacrima, o con il mantenere verso un interlocutore un atteggiamento di sguardo fisso accompagnato da un’alzata di sopracciglia e un alzare il mento associandolo ad uno storcio di labbra (esempio: “me pòzza scurdà ‘u compleanno re muglièrema! stètte ammussàta ppe’ nu mèse sano!”, oppure “s’è lassàta cu’ lo ‘nnamuràto e stàie tutta ammussàta”).

© Diritti Riservati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi Articoli

Il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop punta sull’export e moltiplica le iniziative di promozione all’estero. Dalla Francia al Giappone, la Bufala Campana guarda sempre più ai mercati stranieri,
In questo ultimo fine settimana del mese di febbraio una perturbazione sta portando pioggia e neve sull'Italia. Preferiamo non parlare di 'maltempo', perché specie in alcune aree, come la Sicilia (ma anche la fascia adriatica, ed altre aree del Sud), il deficit di precipitazioni nelle ultime settimane era allarmante e si sta aggravando la fase di siccità.
La cittadina più anziana di Sessa Cilento si è spenta oggi (20 Febbraio)  all’età di 103 anni. Si chiamava Teresina La Greca , residente nell’antico piccolo borgo di Valle Cilento.

Articoli correlati

Mòccio: sostantivo maschile singolare del dialetto cilentano. Non si rinviene un vocabolo che in lingua italiana assuma perfettamente lo stesso significato dell'uso dialettale. Nel dialetto...
Azzerpulùto: aggettivo del dialetto cilentano, o anche avverbio di modo, che si potrebbe ipotizzare traducibile come participio passato del verbo "asserpolarsi". Nello specifico contesto cilentano,...
Tócco: sostantivo maschile singolare del dialetto cilentano. Non è traducibile con una trasposizione letterale in lingua italiana, almeno nel significato con il quale è...

Dallo stesso Autore

Mòccio: sostantivo maschile singolare del dialetto cilentano. Non si rinviene un vocabolo che in lingua italiana assuma perfettamente lo stesso significato dell'uso dialettale. Nel dialetto...
Azzerpulùto: aggettivo del dialetto cilentano, o anche avverbio di modo, che si potrebbe ipotizzare traducibile come participio passato del verbo "asserpolarsi". Nello specifico contesto cilentano,...
Tócco: sostantivo maschile singolare del dialetto cilentano. Non è traducibile con una trasposizione letterale in lingua italiana, almeno nel significato con il quale è...