Sessa Cilento: il “Grazie” di una intera comunità a Botti, Ascierto, Bianchi

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Quando tutto questo sarà finito, quando la corsa del coronavirus si sarà fermata e i contagi azzerati, a ricordarci questi giorni impensabili, rimarranno gli oggetti. I camici e le mascherine, i guanti, i respiratori, i calzari fatti con i sacchi della spazzatura, i tamponi, le bombole di ossigeno, cimeli di una guerra che nessuno avrebbe pensato di dover combattere. Sono loro gli eroi di questa emergenza: medici, paramedici, volontari.

Quelli con le facce segnate dalla fatica e dalle mascherine troppo strette. Quelli che, all’appello della Protezione civile per costituire una task force nazionale in aiuto agli ospedali in sofferenza, hanno risposto in 8.000 per 300 posti. Quelli che hanno visto i loro reparti riconvertiti alla cura del virus e hanno accantonato l’urologia, l’ortopedia, la cardiologia per dedicarsi ai malati di Covid. Ed ieri sera (7 Agosto 2020), a Valle di Sessa Cilento, con lo sfondo del rinato Palazzo Coppola, è stata la serata del “Grazie”, anche un atto dovuto a tutte quelle persone che in un modo o nell’altro hanno portato il loro aiuto durante la grave emergenza coronavirus.

Per questo, l’amministrazione Comunale di Sessa Cilento, ha pensato ad un alto riconoscimento come la cittadinanza onoraria ai tre stimati professori: Botti, Ascierto, Bianchi e che in qualche modo rappresenti tutte quelle persone che hanno operato o lavorano tutt’ora “dietro le quinte”.

La cerimonia, preceduta qualche giorno prima dall’assemblea consiliare in cui la cittadinanza onoraria è stata votata all’unanimità, è un gesto importantissimo di riconoscimento al lavoro dei tre medici impegnati a fronteggiare l’emergenza coronavirus ma anche un riconoscimento a quei loro colleghi che hanno pagato un alto tributo con la morte (oltre 150), alcuni dei quali tornati in attività dalla pensione per dare il loro aiuto. Un gesto da parte di una piccola comunità, un piccolo paese, ma davvero grande nel cuore.

Come grande il cuore, non me ne vogliano gli altri due esimi luminari, del prof. Gerardo Botti, figlio di questa terra, originario di Sessa Cilento stimato come uomo e professionista in tutto il territorio ed oltre che, come evidenziato da tante testimonianze, ha dimostrato, negli anni, di avere un cuore grande e di mettere sempre al primo posto il bene dei suoi pazienti, cercando sempre di avvicinarsi loro con un sorriso, anche nei momenti più difficili, anche in periodi pre- Covid. Uomo carismatico, dal carattere forte, definito da alcuni come “titanico”, ma al tempo stesso persona attenta agli altri e capace di occuparsi anche dei meno fortunati.

Questa pandemia ha colpito marginalmente anche il nostro territorio e non ci ha messo alla prova in modo così pesante, come altrove. Il gesto assume, quindi, un sapore ancora più genuino. Non è una sorta di atto dovuto, come sarebbe potuto essere, probabilmente, in grandi città dove l’emergenza è stata molto più grave.  «Chi salva una vita salva il mondo», afferma un detto della tradizione ebraica, e mai come in questi giorni ne apprezziamo il significato.

Apprezzabile e riconoscibile, l’enorme sforzo di chi come i miei tre nuovi concittadini Sessesi, è chiamato ad assumere misure per coordinare tale azione, per mettere a disposizione le risorse necessarie, per assumere le scelte, talvolta difficili che occorre fare. Un impegno che, nei giorni più bui del contagio, ha portato una ventata “d’aria fresca”.

Non so se questa sia o meno una notizia, ma di certo a loro va il nostro più sentito grazie per quanto stanno facendo quotidianamente nell’interesse di tutti noi.

Il link della diretta facebook Cerimonia di Conferimento

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