3.9 C
Sessa Cilento
martedì 7 Febbraio 2023
Accademia della VrennaUn'espressione tipica del Cilento

Un’espressione tipica del Cilento

‘U-bbi-pò’ – Locuzione del dialetto cilentano letteralmente traducibile con “lo vedi poi” usata nei discorsi diretti. In altri contesti si conosce la versione “mme’-ca-lo-bbì-pò”.
La pronuncia con l’accento marcato e repentino sulla “o” finale del “poi” tronco, fonde la locuzione in un unico e veloce lascito verbale che così esprime una più ampia carica espressiva e di sintesi.
Si pronuncia con una punta di esclamazione mista ad interrogazione.

Nello spettro di significati che racchiude se ne può enucleare uno che esprime all’interlocutore un biasimo, un leggero rimprovero, un invito a prendere atto, sull’istante, di un errore in cui l’altro sia caduto per non avere voluto ascoltare un saggio consiglio dato nel passato più o meno immediato.

In genere presuppone che tra due soggetti vi siano stati a monte un discorso particolare, uno scambio di esperienza, un consiglio dato su una condotta da tenere, un avvertimento, un avviso a stare in guardia, ma che poi l’interlocutore decida caparbiamente di non seguire facendo di testa sua, in barba ad ogni consiglio, cadendo così nell’errore. Quel “u-bbi-pò” è, in questo caso, il sintetico biasimo che virtualmente ed estensivamente si può modulare ed articolare così: “Lo vedi adesso tu stesso, con gli occhi tuoi, quello che, sulla scorta di quanto avevo già visto con gli occhi miei, t’avevo detto che sarebbe poi accaduto?”, oppure “Ti rendi conto, lo vedi, ora, in questo istante, apri gli occhi, amico!”.

E’, un poco, l’espressione cilentana del “senno di poi”. Quando, ad esempio, il genitore consiglia alla figlia di partire per tempo per andare alla stazione a prendere il treno, ma quella risponde che si scoccia di trovarsi in stazione alle sei del mattino per prendere il treno delle sette e mezza, e poi gli telefona dicendo di venirla a prendere con la macchina che ha perso il treno, il genitore sigla il tutto con l’esclamazione-interrogazione: “U-bbì-pò?”.
In un altro contesto, contiguo al primo, l’ “u-bbi-pò””comunica all’interlocutore che in quel momento non sta mantenendo una promessa data. Ad esempio, quando il nipotino promette alla nonna che non avrebbe sporcato il vestito della festa e quello torna a casa insozzato per essersi fermato a giocare a pallone nel fango della piazza, la nonna lo rimprovera con un bonario “U-bbi-pò?”.

Se invece la stessa raccomandazione viene dal genitore, allora il problema del biasimo, leggero o severo che sia, non si pone nemmeno in quanto parte immediatamente un sonoro scapaccione.
Nella maggior parte, si usa in un contesto bonario, nell’amicizia che continua, anche se non si può escludere un suo uso rabbioso che induca a ripeterlo di fila più volte accompagnato con uno sbattere di pugni sul tavolo specie nei casi in cui l’errore si profili come perseveranza.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Post correlati

Dello stesso Autore

Devi Leggere

Dopo 2 anni di stop, si rinnova il carnevale di Agropoli

Si rinnova, dopo due anni di stop causa pandemia, l’appuntamento con il Carnevale di Agropoli. Un anno importante il 2023 in quanto la manifestazione,...

Meteo: Nel fine settimana irruzione di aria fredda

Prima di parlare del freddo in arrivo, è bene sottolineare la vera anomalia, il caldo di ieri. Complice il fenomeno del föhn, le temperature massime al...

Agropoli e Trentinara unite da un unico comune denominatore: l’amore.

Le due comunità cilentane si uniscono per dar vita all’iniziativa “I Borghi dell’Amore” cinque giorni di eventi dal 10 al 14 febbraio 2023 per celebrare San Valentino. Questo...

Riattivata la linea FS Battipaglia Potenza

Dalle 14 di oggi (01/02/2023) torneranno a circolare i treni tra le stazioni di Romagnano e Buccino, sulla linea Battipaglia – Potenza. La circolazione su...

Perdifumo: bimbo di 5 mesi muore. La denuncia dei genitori

Era stato visitato poche ore prima in ospedale per problemi respiratori, ma poi rimandato a casa. Ma nel giro di 24 ore, dopo una...