26.7 C
Sessa Cilento
venerdì 19 Agosto 2022
HomeAccademia della VrennaIl Cilentano non sparisce.....scènda

Il Cilentano non sparisce…..scènda

Scendàto“- participio passato del verbo che nel dialetto cilentano si pronuncia “scendà” (nella sua forma tronca all’infinito). Il verbo “scèndà” è traducibile in italiano con “sparire”, “dissolversi”: “Re reciètti re nun’ se mòve ra ddà, ma come me vutài, scendào”, oppure: “ma stài sémbe ‘nnandi ai pièri .. e scènda ‘na vota ppe’ sèmbe!”.

E’ probabile che derivi dal latino “ascendere” e che sia poi stato adoperato nel dialetto con un significato vagamente condizionato dalla tradizione religiosa e dal tema della “ascensione” intesa come fenomeno di un passaggio da uno stato visibile e terreno ad una condizione di invisibilità sottratta al passaggio della morte.



Chi “ascende”, infatti, viene attratto nel mondo spirituale trapassando direttamente ad una condizione di santità o di immortalità. Il cattolicesimo annovera tra le ricorrenze l’Ascensione di Gesù e della Madonna. Anche nella tradizione greca era contemplata l’ascensione dell'”eroe” che viene glorificato attraverso uno “sparire” sui monti, con un significato in cui la “ascensione” o la “sparizione” sanciscono il passaggio diretto all’immortalità.

L’uso dialettale del termine evidentemente risente delle rappresentazioni della religione e del cristianesimo. Si può presumere che il predicatore non trovasse nell’uditorio popolare persone in grado di comprendere a fondo il significato spirituale e teleologico al momento della descrizione della “ascensione”; e – in verità – anche nella teologia ufficiale si rinvengono posizioni non univoche sul tema e sulla sua spiegazione.



Tuttavia, il popolo pare aver conservato nell’inconscio quella inspiegabile descrizione di “ascensione” e pare l’abbia adottata in senso traslato, prosaico, puramente materiale, epurandola evidentemente del suo significato teleologico e spirituale, pur conservandone nel significato quella caratterizzazione di “mistero”.

Leggi anche:   Si usa dire,"Kkénne" e "ddénne", nel dialetto Cilentano

Pertanto, lo “scendà” del dialetto cilentano, contiene un significato assimilabile allo “sparire”, ma soprattutto allo “sparire improvviso”, repentino, veloce, talmente rapido da far pensare ad un fenomeno sovrannaturale di “dissolvimento” che desta meraviglia o che rimane inspiegabile: “mò propio era ccà, e mò nu’ ngè cchiù: è scendàto!”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Devi leggere

Attesissima la XXI edizione del “Villammare Film Festival”

Un poker di dive e un tris di assi la mano che il Villammare Festival Film&Friends si appresta a giocare per la sua ventunesima edizione in...

Il cantautore Davide Napoleone dialoga con Santoro e Noschese a Valle Cilento

“Viaggiare ma non essere mai partiti”. E’’ questo il tema dell’incontro con Davide Napoleone, autore, cantautore e produttore di origini campane trapiantato a Torino,...

Altri due giorni dove il sipario di “Segreti d’Autore” si aprirà a Valle Cilento

Niente è più difficile dell’assoluta bontà a questo mondo. Se l’affermazione di Dostoevskij era vera nel 1867, lo è ancora di più al giorno...

Il cibo come racconto delle tradizioni familiari alle pendici del Monte della Stella

In Italia si va in vacanza anche per l’ottimo cibo e per la famosa dieta mediterranea e nel Cilento ci sono numerosi eventi legati...

Serramezzana: “ Le voci di Clara Schumann in scena il 9 Agosto, per “Segreti d’Autore”

Tre donne per raccontare una donna. È quello che accade con “Le voci di Clara”, lo spettacolo in programma martedì 9 a “Segreti d’Autore”,...

Articoli correlati

Continue to the category

Dallo stesso Autore

Continue to the category