9.5 C
Sessa Cilento
martedì 6 Dicembre 2022
HomeMagazineLeggendeIl racconto di "Zì Fra' Scarola"

Il racconto di “Zì Fra’ Scarola”

“Arri, arri, arri,

è zì monacu a cavaddu,

a cavaddu a na cipodda

e zì monacu cume corre.

A’ cavaddu a na scarola

E zì monacu cume vola”.

Così i bambini gridavano, correndo dietro ad un monaco cappuccino del convento della SS. Trinità di Piaggine, che si vantava di aver aiutato a scacciare Lucifero dal Paradiso, servendosi della coda di una cipolla e di una pianta di scarola. Per questa impresa, era chiamato Frà Scarola.

Il Frate era anche un ottimo contadino: il suo orto nel convento era sempre pieno di verdura, anche nei periodi di carestia. Un giorno, proprio durante una carestia, quattro giovani decisero di gabbarlo e derubarlo. Con una scala, superarono il muro di cinta dell’orto.

Il frate, sentendo rumore, accorse e gridò : “ In nome della SS. Trinità, ditemi chi siete!”

“ Sono frà Scalèra” – rispose quello che portava la scala.

“ Sono frà Taglièra”, disse quello che portava il coltello per tagliare la verdura.

“ Sono frà Nzacchèra”, disse quello che portava il sacco per mettervi ( nzaccà) la verdura.

“ Sono frà Purtèra” disse quello che portava la verdura sulle spalle.

Il frate, tranquillizzato e soddisfatto delle risposte, ritornò nella sua cella. Figurarsi il suo disappunto il giorno seguente, quando non trovò neanche una pianta di scarola, la sua verdura preferita.

Il fatto si seppe in paese. Alla messa, si raccolse una grandissima folla.

Il frate, con voce ispirata, predicò : “ Questa notte sono venuti quattro frati dal Paradiso.

Frà Scalèra, Frà Taglièra, Frà Nzacchèra e Frà Purtèra a dirmi che lassù si muore di fame e c’è bisogno di roba da mangiare. Dio ha scelto me, tra tutti i suoi figli, per aiutarlo.

Io ho dato loro tutta la verdura del mio orticello e sapete quanto ci tenessi alla mia scarola! Quei frati hanno accettato tutto, ma mi hanno detto, con le lacrime agli occhi :

Tu lo sai quanti Santi di Piaggine ci sono in Paradiso! Questa roba da mangiare non basta neanche alla metà di loro! – A questo punto, ho promesso che tutti i Piagginesi avrebbero donato per i loro morti, e mi sono inginocchiato.” Tutti gli astanti, commossi, si inginocchiarono. Il popolo fece allora a gara per offrire viveri al Frate in nome delle anime dei defunti. I quattro giovani ladri andarono a spiare il frate e vedendolo mangiare a crepapelle, lo raccontarono in giro.

Da quel giorno, in paese, per mettere in guardia dai monaci, si canta :

“ Arri, arri, arri,

è zì monacu a cavaddu

a cavaddu a nu cetrulu

è zì monacu; fui, fui!

A cavaddu a na perchiacca

È zì monaco : scappa, scappa!”

Da un racconto di Angela Maria D’Andrea, raccolto dagli alunni dell’istituto scolastico omnicomprensivo di Piaggine  ( www.lamontagnadelcilento.it )

Alessandro Giordano
Alessandro Giordano
Dal Marzo 2015 racconto la nostra terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. La Storia, i Personaggi, la Cultura, le Tradizioni e le Contraddizioni, il patrimonio artistico, gli eventi e le iniziative in programma che ritengo più interessanti segnalare, i musei, le attrazioni e le proposte per i turisti, il cibo ed i prodotti del territorio sono i temi principali dei miei articoli.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli correlati

Continue to the category

Devi leggere

Caprioli. L’accademia Nazionale Eleatica prosegue il percorso dedicato alla grande musica

Il mese di dicembre si aprirà con un evento unico in Italia: LUCIENNE RENAUDIN VARY, giovanissima trombettista francese, già una leggenda della musica internazionale,...

A Natale consuma campano. Ecco l’iniziativa di sensibilizzazione

Ai nastri di partenza la quindicesima edizione dell'iniziativa denominata "A Natale Consuma Campano" che, attraverso un comitato, si prefigge di sensibilizzare la cittadinanza al...
Contattaci su WhatsaApp

L’Ue detta regole sulla pizza napoletana: ecco quali resteranno fuori dai menù

L’Unione europea tutelerà la Pizza Napoletana Stg, mettendo al bando tutte le imitazioni del prodotto che non rispettano un disciplinare ad hoc. È stato...

Il mese di Dicembre porta piogge. Per il freddo ci sarà da aspettare.

Con l’arrivo di dicembre entra di scena l’inverno meteorologico, la stagione più amata da tutti gli appassionati meteo di freddo e neve. Prima di iniziare...

Campania: le novità del cambio orario invernale del gruppo FS

Oltre 9mila collegamenti al giorno in treno e circa 23mila corse in bus tra Italia ed Europa. Il Polo Passeggeri del Gruppo FS composto...

Dallo stesso Autore