11.7 C
Sessa Cilento
lunedì, 26 Febbraio 2024
Prima PaginaMagazineStorieNel Cilento l'era delle radio private

Nel Cilento l’era delle radio private

La radio è stato il mio naturale, forse, passaggio dalla passione per le automobiline a qualcosa da “grande”. Messi i mattoncini delle costruzioni in due fustini del detersivo e le macchinine nel baule delle cose di quando ero piccolo, mi ritrovai in un giorno di pieno autunno, era il novembre del 1980, con dei ragazzi più grandi di me, conosciuti a scuola, in un’appartamento al secondo piano di un condominio di Casal Velino. Lì fui testimone dell’innalzamento” del primo palo in alluminio di 15 metri con tiranti in plastica per non schermare l’onda, con due dipoli di quelli ovali a cui fu agganciato un trasmettitore da 35 watts di potenza, con compressore incorporato. La frequenza era 88,00mhz, che dopo pochi giorni per le interferenze diventò 88.700, nasceva cosi’ “Cilento Radio Diffusione“.

Subito tanta buona volontà, un palinsesto settimanale in onda dalle 10 alle 22 e poi niente, musica non stop fino al giorno dopo per non farsi rubare il canale. Lo studio era in un mini appartamento, con moquette per pavimento e rivestimento in legno alle pareti, un tavolo, anch’esso in legno, con pianale ricoperto in gomma piuma, due piatti lenco L75s neri inseriti al banco, mixer a 5 canali e dischi 45 giri di vario genere, alcuni per me fino ad allora incomprensibili,  con una hit su ogni lato. comperati una volta al mese a Salerno.

Ma c’era anche qualcosa che la radio ufficiale non poteva permettersi o permettersi solo in parte, e che le radio libere sfruttarono sino in fondo, la comunicazione bidirezionale attraverso la sinergia con il telefono: le trasmissioni con le dediche degli ascoltatori, o le rubriche di saluti tra parenti e amici che si scambiavano il ruolo di conduttori e ascoltatori (“…un saluto a zia Pina, a nonna Maria che si riprenda presto …”) le prime telefonate oltre che dal paese arrivavano da distanze incredibili per l’epoca, anche 100 km. Era il 1980 e la banda FM era snobbata perfino dalla Rai che ignoro’ per molti anni questo fenomeno, anche perché le radio degli anni 70 nascevano spesso in ambienti “politici” e politicizzati, la sinistra fu quella a credere per prima al fenomeno ma a naufragare altrettanto velocemente negli anni a seguire.

E di radio politicizzate nel Cilento non ve ne erano, la stragrande maggioranza di esse nascevano sull’onda di quello che era il sottotitolo di ogni stazione “Libera”, appunto la libertà, libertà di espressione, libertà di essere partecipe in un momento di grande cambiamento per il paese Italia avvenuto grazie alla legalizzazione che arrivò il 28 luglio 1976 con la sentenza della Corte Costituzionale che di fatto svincolò le frequenze e diede il via al boom delle radio private in tutta Italia. A mia memoria ricordo Radio Papera, Radio Monte Mauro e Radio Monte Gelbison che hanno fatto un po’ la storia delle radio libere nella mia terra; ma cosa hanno in comune tutte queste emittenti? Beh, che non esistono più, chiuse, tutte. E con esse è finito anche lo spirito che ne animò la nascita, fatto di anticonformismo (pensate alla Rai ingessata di quegli anni), di controinformazione, di musica ribelle (per citare Finardi), di ricerca d’innovazione, ma anche di tanta voglia di divertirsi. Anche Sessa Cilento, il mio paese  non è venuto meno a questa innovazione.

Radio Tele Cilento – Dott. A,Volpe e G. Massanova – foto archivio fam. Volpe

Nasceva nel lontano 1978 grazie alla forza, alla tenacia ma soprattutto alla passione del dott. Antonio Volpe ( Tonino o’Capitano nella foto) Radio Tele Cilento. Per anni sottofondo delle mie giornate passate a non studiare ed a fantasticare (all’epoca ero leggermente ancora più giovane) che un giorno davanti a quel microfono avrei potuto esserci. E quella radio fu anche un baluardo nel terremoto del 1980 che colpì, in maniera meno drammatica, anche il Cilento, essa, ricordo, servì  a far da tramite ed a raccordare le varie informazioni ed i vari interventi riguardanti il territorio, quasi ad evocare una di lì a venire Protezione Civile. Esserci, farsi sentire, partecipare liberamente, semplificare, era questa la prima logica di vita nell’esistenza delle radio libere e di chi le “faceva”. Poi le radio le ho viste crescere ed io sono cresciuto con loro vivendo il passaggio da “pirati” che poi pirati non siamo mai stati davvero, ad aziende dove lo strumento radio ha perso un po’ la sua “anima”.

© Diritti Riservati

Alessandro Giordano
Alessandro Giordano
Dal Marzo 2015 racconto la nostra terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. La Storia, i Personaggi, la Cultura, le Tradizioni e le Contraddizioni, il patrimonio artistico, gli eventi e le iniziative in programma che ritengo più interessanti segnalare, i musei, le attrazioni e le proposte per i turisti, il cibo ed i prodotti del territorio sono i temi principali dei miei articoli.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi Articoli

Il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop punta sull’export e moltiplica le iniziative di promozione all’estero. Dalla Francia al Giappone, la Bufala Campana guarda sempre più ai mercati stranieri,
In questo ultimo fine settimana del mese di febbraio una perturbazione sta portando pioggia e neve sull'Italia. Preferiamo non parlare di 'maltempo', perché specie in alcune aree, come la Sicilia (ma anche la fascia adriatica, ed altre aree del Sud), il deficit di precipitazioni nelle ultime settimane era allarmante e si sta aggravando la fase di siccità.
La cittadina più anziana di Sessa Cilento si è spenta oggi (20 Febbraio)  all’età di 103 anni. Si chiamava Teresina La Greca , residente nell’antico piccolo borgo di Valle Cilento.

Articoli correlati

Odio passare il fine settimana oziando. E’ una bugia che racconto a me stesso per fare una lunga escursione sulle spiagge cilentane che a...
Nelle campagne cilentane e nei forni di un tempo, fino a qualche decennio fa, il pane veniva cotto a legna, struttura  priva di qualsiasi...
La storia che vi apprestate a leggere,  non esce da una bella penna di un autore di storie romantiche, ma dalla realtà, che in...

Dallo stesso Autore

I bambini la aspettano con trepidante attesa. Questa notte, infatti, la Befana lascerà tanti dolciumi a quanti sono stati bravi, mentre chi si è comportato male dovrà accontentarsi di un pezzetto di carbone.
La filiera della mozzarella di bufala campana Dop fa bene all’ambiente ed è sempre più green e sostenibile. Lo rivela un nuovo studio scientifico, realizzato dal professor Luigi Zicarelli e da Roberto De Vivo, Roberto Napolano e Fabio Zicarelli.
Le vedute acquerellate delle antiche commende di Rodio e di San Mauro la Bruca, trovate in un cabreo (cioè in un registro patrimoniale) del 1626 custodito presso la National library di Malta