sabato 4 Dicembre 2021
7.2 C
Sessa Cilento
sabato 4 Dicembre 2021
Prima PaginaMagazineTradizioniPellegrinaggi nel Cilento. Il culto delle "7 Sorelle"

Pellegrinaggi nel Cilento. Il culto delle “7 Sorelle”

Tempo di lettura 4Minuti

Nel territorio del Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano – Alburni, i  Santuari, meta dei pellegrinaggi, sono quasi tutti situati sulla vetta di una montagna, così ogni pellegrinaggio reca il doppio rito del salire e dello scendere dalla montagna, come memoria dell’antichissimo uso della transumanza . Ed è proprio alle pendici di alcuni di questi luoghi di culto che fra qualche settimana,  inizieranno i cerimoniali per le visite ai vari Santuari dedicati alle “sette Sorelle” (Le Madonne) presenti nel Cilento; Madonna del Granato, Capaccio Vecchio, M. Vesole Sottano, m. 254; Madonna del Monte della Stella, Omignano/Sessa Cilento, M. della Stella, m. 1131; Madonna della Civitella, Moio della Civitella, M. Civitella, m. 818; Madonna del Carmine, Catona, M. del Carmine, m. 713; Madonna della Neve, Piaggine-Sanza, M. Cervati, m. 1899; Madonna di Pietrasanta, San Giovanni a Piro, M. Pietrasanta, m. 528; Madonna del Sacro Monte, Novi Velia, M. Gelbison o Sacro, m. 1707.

Delle sette, una è indicata come “brutta”, perché è raffigurata con la pelle scura ed è detta “schiavóna”, cioè forestiera, ma che risulta poi essere la più bella e la più amata di tutte. Per il Cilento è quella del Sacro Monte (come per l’area napoletana è quella di Monte Vergine). Esso è di origine basiliana e la Madonna che vi si venera è l’Odighitria (=che guida il cammino), cioè colei che guidò i monaci italo-greci;  il suo archetipo lo si può individuare nel versetto della Bibbia che dice di lei “scura sei, ma bella”. Suggestiva è anche la tradizione che narra di S. Luca che dipinse il vero volto della Madonna di colore scuro. Nel Cilento molte sono le statue che raffigurano la Madonna nera, detta di solito “di Loreto” , a Salento, a Torraca, a Montano Antilia e Ostigliano.

Ed è l’alba, l’ora propizia,  per dar l’avvio a i pellegrinaggi. Alcuni fedeli insieme ai portatori si raduneranno nella Chiesa madre ai rintocchi del mattutino, lì ci saranno ad aspettare le donne portatrici delle “cénte” (fasci intrecciati con candele) che taluni erroneamente chiamano cinte; esse sono doni votivi, di solito composti da cento candele , addobbati  con nastri colorati che li tengono insieme a creare varie  forme: a Capizzo è ovale o a castello; a Magliano, a barca, a castello o ad uovo; a Caselle in Pittari sono per lo più a castello e sui quattro lati recano immagini devozionali di santi, anche di culto moderno. A Pollica sono a forma di cesto. Le cénte, arriveranno già sulla  testa di queste portatrici,  accolte sul sagrato e benedette dal parroco.

Leggi anche:   La leggenda e i benefici, come si prepara l’acqua di San Giovanni

Ho vivo il ricordo di una signora di Omignano Capoluogo (in foto), si chiamava Zì N’tonetta; ogni anno, per la festa della Madonna del Monte della Stella, usava portare la statua della Madonna ma anche la cénta a piedi nudi per tutto il paese.  E così, dopo una breve seppur intensa benedizione ai partecipanti che il folto gruppo di partecipanti, dal sagrato della Chiesa posta giù in paese (è il caso del Santuario della Madonna del Monte della Stella), inizia ad inerpicarsi lungo tortuose salite. Durante le ascese, lungo itinerari segnati da secoli, in punti prestabiliti per riposarsi, si creano momenti nei quali l’animo popolare e di fede si esprime in canti e musiche tradizionali, di solito inni dedicati al culto della Madonna, in dialetto Cilentano,  Lucano o Calabro, ed a volte, soprattutto sulla via del ritorno, con ballate al ritmo dell’organetto e del tamburello, che hanno ormai sostituito i vecchi strumenti musicali Cilentani, la chitarra battente e il fruschariéddo (zufolo di canna).

Va notato che nei pellegrinaggi, la musica e il canto popolare si esprimono più liberamente in quanto la religiosità è meno controllata dalla gerarchia ecclesiastica e sembra staccarsi dai canoni ufficiali. E’ capitato, in anni passati, che alcuni eseguissero  melodie con la zampogna e le ciaramelle, testimoniando così la compresenza anche della cultura pastorale. Questo offrono i vari Santuari a protezione della nostra terra,  un peregrinare lungo percorsi antichi, che testimoniano la profondità della Fede e della pietà popolare,  una straordinaria eredità storico-culturale  che ci offre un prezioso aiuto. E’ in questi luoghi di grande spiritualità, talvolta dimenticati o nascosti, che possiamo gustare il silenzio e metterci all’ascolto , un andare lento che attraversa  la storia, un’esperienza fuori dal quotidiano, per una ricerca del sè, ripercorrendo quei passi a distanza di secoli.

Credits: Alcune notizie sono tratte da Cilento Cultura – prof. A. La Greca

spot_img

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

© Riproduzione Riservata

Alessandro Giordano
Dal Marzo 2015 racconto la nostra terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. La Storia, i Personaggi, la Cultura, le Tradizioni e le Contraddizioni, il patrimonio artistico, gli eventi e le iniziative in programma che ritengo più interessanti segnalare, i musei, le attrazioni e le proposte per i turisti, il cibo ed i prodotti del territorio sono i temi principali dei miei articoli.
spot_img
- Pubblicità -

Devi leggere

Sindaco Pisani, nominato nell’Osservatorio nazionale per il Patrimonio immateriale Unesco

Il Sindaco di Pollica Stefano Pisani,  è stato nominato nell’Osservatorio nazionale per il Patrimonio immateriale Unesco. Ieri pomeriggio,  lo stesso Pisani ha ringraziato la...
Pubblicità
- Pubblicità -

Altre Notizie

Time Line

Ercolano: ritrovata, sulla spiaggia antica, la borsa dell’ultimo fuggiasco

0
Dopo il ritrovamento dello scheletro sull’antica spiaggia e l’avvio dello scavo, è stata riportata alla luce, accanto alla vittima, anche una piccola borsa con gli...

“Storie Al Femminile” ad Ogliastro Cilento

0
Continua il viaggio nella creatività letteraria in rosa di Storie al Femminile che ci terranno compagnia, per tutto il nuovo anno, al Palazzo della Fondazione Matteo e Claudina...

Trenitalia, domenica 12 dicembre parte l’orario invernale: le novità in Campania

0
Più collegamenti tra le grandi città e al Sud maggiori connessioni tra le porte di accesso del Paese con stazioni, porti e aeroporti collegati...

Eccellenze della pasticceria. Gambero Rosso 2022 premia Cilento e Vallo di...

0
È stata presentata il 30 Novembre 2021 l’undicesima edizione della Guida Pasticceri & Pasticcerie di Gambero Rosso, che come di consueto assegna una, due o tre torte...

Giovedì 2 Dicembre: Almanacco, Accadde Oggi, Santo del giorno

0
Il Santo di Oggi: Sant’Abacuc, profeta Commemorazione di sant’Abacuc, profeta, che davanti all’iniquità e alla violenza degli uomini preannunciò il giudizio di Dio, ma anche la...

“Joseph”, album d’esordio di Joseph Bruno, un mix di influenze che...

0
Storico chitarrista degli Aura, band apprezzata all'interno del panorama metal italiano (con recensioni positive su magazine di settore quali Metal Shock, Metal Hammer e Hard e partecipazioni...