10.8 C
Sessa Cilento
domenica, 25 Febbraio 2024
Prima PaginaEditorialiScuole del Cilento, salvaguardia del territorio

Scuole del Cilento, salvaguardia del territorio

Negli ultimi mesi sono molti i miei conterranei che hanno festeggiato e festeggeranno il compimento dei 100 o più anni, questo perché il Cilento è stato è sarà sempre un incubatore di vita sana e longeva, non a caso la dieta mediterranea è nata qui.

E mentre i nostri arzilli nonnini festeggiano, culle e banchi di scuola restano vuoti.

Questo perché il calo demografico delle nascite si è accentuato nell’ultimo ventennio, dovuto forse alla perenne crisi che ci attanaglia o alla continua emigrazione in altri territori di chi è nato in questa terra.

Certo è che molti plessi Scolastici, vuoi anche ad una politica innovativa di risparmio, vanno chiudendosi poco per volta dissanguando quello che ancora era una delle poche istituzioni presenti nei singoli Comuni.

Credo, però che a questo punto una politica cosiddetta del risparmio, vada in un certo qual modo a vantaggio della collettività, non giustificando il far restare aperta una Scuola dove gli iscritti sono davvero ridotti al lumicino.

Sono lontanissimi, anni luce, gli anni ’60, tempi in cui la sola classe Prima di una Scuola Elementare o Media qualsiasi, assoggettava al suo registro di classe la bellezza di, a dir poco, 30 nominativi, forse oggi a stento ne annota appena due. Come, per esempio, nel mio Comune che nel 1970 deteneva la Scuola dell’infanzia, la primaria ed infine la Scuola Media che per fortuna ancora insiste, grazie all’apporto di scolaresca dai Comuni limitrofi.

Ma quanto potrà durare?!  Prima o poi, mi auguro di no,  potrà sopravvenire ciò che emblematicamente accadde a Perdifumo, nel 2016, come riportato dal giornalista  Pasquale Raicaldo su Repubblica.it (QUI l’articolo) dove, l’amministrazione Comunale,  affinché non si resti privi della Scuola Media fece appello su Facebook  ad abitanti con prole dei paesi vicini, invitandoli ad iscrivere li i propri figli.  

Ma l’accusa, quasi sconvolgente che uno degli amministratori comunica al giornalista di Repubblica e che:  “In molti hanno avuto l’infelice idea di iscrivere i propri figli a un istituto in altri comuni, pur vivendo a Perdifumo”.



Sconvolgente però fino ad un certo punto, poiché tecniche del genere sono quantomeno in uso generale di quasi ogni paese Cilentano/Italiano, ogni amministratore “tira l’acqua al proprio mulino” vanificando però quello che è una operazione di salvaguardia del territorio altrui.

Le colpe a chi darle? Sicuramente a nessuno degli astanti, ognuno fa quel che può con le poche risorse che ha, un po’ di più doveva farsi negli anni che furono, quando alcuni  prefiguravano  ciò a cui saremo andati incontro se non si fossero intraprese, nell’immediato, iniziative tali da bloccare l’emorragica immigrazione verso lidi che avrebbero consentito almeno la conservazione dignitosa della propria persona. 

Molti, tanti si sono preoccupati solo della propria, personale immagine, detentrice del potere locale, “menefregandosene” di tutti e di chiunque, tenendo aperte le proprie “orecchie da mercante” al solo fascino ingannevole del canto delle sirene di Ulisse, tappandosele, però, quando si trattava di trattenere chi doveva ad ogni costo andare via dalla terra natìa.

Ora, forse, si corre ai ripari con varie iniziative, dallo sconto sulle tasse Comunali alla possibilità di alloggio a prezzi vantaggiosi, passando dal ringraziare anche colui che dal suo paese è scappato per dare un nuova vita ai propri cari, in una terra che per i propri figli è stata, a volte, inospitale.

© Diritti Riservati

Alessandro Giordano
Alessandro Giordano
Dal Marzo 2015 racconto la nostra terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. La Storia, i Personaggi, la Cultura, le Tradizioni e le Contraddizioni, il patrimonio artistico, gli eventi e le iniziative in programma che ritengo più interessanti segnalare, i musei, le attrazioni e le proposte per i turisti, il cibo ed i prodotti del territorio sono i temi principali dei miei articoli.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi Articoli

Il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop punta sull’export e moltiplica le iniziative di promozione all’estero. Dalla Francia al Giappone, la Bufala Campana guarda sempre più ai mercati stranieri,
In questo ultimo fine settimana del mese di febbraio una perturbazione sta portando pioggia e neve sull'Italia. Preferiamo non parlare di 'maltempo', perché specie in alcune aree, come la Sicilia (ma anche la fascia adriatica, ed altre aree del Sud), il deficit di precipitazioni nelle ultime settimane era allarmante e si sta aggravando la fase di siccità.
La cittadina più anziana di Sessa Cilento si è spenta oggi (20 Febbraio)  all’età di 103 anni. Si chiamava Teresina La Greca , residente nell’antico piccolo borgo di Valle Cilento.

Articoli correlati

La consapevolezza che  la Pasqua di quest’anno avrebbe avuto un significato diverso rispetto al passato è arrivata già qualche mese fa. Tra  bombe,  morte,  distruzione e...
L’emergenza COVID-19 è anche l’occasione per incontrare, ancora una volta, la capacità dei cittadini di mobilitarsi a sostegno di chi si trova in condizioni...
C’era una volta la Tv, quella con il monoscopio che captava il segnale da grosse antenne simili a stendi-biancheria ormeggiate sui tetti; erano gli...

Dallo stesso Autore

I bambini la aspettano con trepidante attesa. Questa notte, infatti, la Befana lascerà tanti dolciumi a quanti sono stati bravi, mentre chi si è comportato male dovrà accontentarsi di un pezzetto di carbone.
La filiera della mozzarella di bufala campana Dop fa bene all’ambiente ed è sempre più green e sostenibile. Lo rivela un nuovo studio scientifico, realizzato dal professor Luigi Zicarelli e da Roberto De Vivo, Roberto Napolano e Fabio Zicarelli.
Le vedute acquerellate delle antiche commende di Rodio e di San Mauro la Bruca, trovate in un cabreo (cioè in un registro patrimoniale) del 1626 custodito presso la National library di Malta