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Fatti & Misfatti - 30 marzo 2015

Lo strano caso della base sul Monte Stella

L'autore ha notato spesso delle scie tossiche incrociarsi poco al di sopra della vetta, ad un'altitudine dunque del tutto inidonea alla formazione delle scie di condensazione.

La maggior parte degli storici di Storia del Cilento, concordano che i pochi resti, ancora visibili  e la Chiesa di Santa Maria della Stella sono parte della struttura di un castello di epoca Longobarda

Difatti, commentano, alcune pietre della cappella, sono lavorate in modo da suggerire che fossero di supporto ad un ponte levatoio e che nessuna funzione avrebbero avuto in una Chiesa.

Quei ruderi e quelli, purtroppo sotterrati dalla costruzione di una ex base militare, di cui poi parleremo,  sarebbero i resti di “Cilento”, la sede del Gastaldato Longobardo da loro costruita e poi decaduta dopo la conquista Normanna. Fin qui la storia con la nascita del “nome” dato poi al nostro territorio ed il presente con una parziale scomparsa dei ruderi dell’antico feudo e la costruzione di una “fantomatica” base militare, messa in piedi nel finire degli anni ’70, oggi abbandonata,  se non vi fosse  l’unica attività ancora presente, un radio-faro per il controllo del traffico aereo.

Ma nel mio girovagare, mi sono imbattuto su di un articolo  dell’amico Paso e relativo al Monte della Stella, sul quale non ho basi fondate affinchè possa dichiarane l’autenticità delle vicende narrate che ritengo artificiosamente romanzate, certo era che un qualcosa di strano è avvenuto… un trentennio fa, almeno se si guarda allo scempio perpetrato ai danni de  il Monte della Stella.

L’autore ha notato spesso delle scie tossiche incrociarsi poco al di sopra della vetta, ad un’altitudine dunque del tutto inidonea alla formazione delle scie di condensazione.

Scrive: “Non solo, la montagna, oltre ad essere sede di un centro radar, è meta (lo è stata  negli anni ’70/’80) di uno strano andirivieni di mezzi militari: stanno forse costruendo o ampliando una base sotterranea?”

Continua: ” La cima sulla quale convergono stranamente due delle innumerevoli scie chimiche presenti in cielo è quella del famigerato Monte Stella, sede di una ex base Loran, ma potenziata evidentemente con altre tecnologie, dopo lo smantellamento di questo ormai superato sistema di posizionamento.”

Da Google Maps

“Delle stranezze che sono accadute ed accadono attorno a questa montagna strategicamente (non a caso) collocata nel cuore del Cilento, si cominciò a dibattere su un forum nella discussione “Scie Salerno”, ma l’argomento non destò l’interesse che meritava e merita, nonostante i racconti inerenti ai seguenti aspetti:

  • colonne militari che, notte tempo, scompaiono completamente all’interno della montagna;
    • personale civile e militare della base a cui è fatto divieto di “familiarizzare”, durante la libera uscita, con la gente del posto;
    • divieto di accesso introdotto solo pochi anni or sono sulla strada che porta alla vetta, meta, prima che venisse stabilita l’interdizione, di allegre scampagnate domenicali in mezzo ad una selva di antenne e sotto un potentissimo radar;
    • campo elettrico rilevabile sulle pendici del monte sufficiente da solo ad accendere ed a tenere accesa una lampada a fluorescenza pur PRIVA DI ALIMENTAZIONE;
    • l’impressionante casistica di noduli alla tiroide e varie forme di cancro tra gli abitanti di San Mauro Cilento.”

    “Quest’ultimo centro, che vanta un’altamente qualitativa produzione d’olio d’oliva D.O.P. forzatamente limitata nella quantità a causa dell’asprezza del territorio, si trova a Nord-Ovest del Monte Stella ed è il paese più vicino in linea d’aria alle installazioni ubicate sulla vetta: le installazioni comprendono un potente radar del quale è visibile la bianca cupola da qualsiasi altro rilievo degno di nota del Cilento e non solo.”

    La base controlla o controllava tutto il traffico aeronavale dei settori Est del Tirreno Centrale e del Tirreno meridionale, quindi inclusa la zona di Ustica – ed è per il disastro di quest’ultima che da questo impianto sono stati reperiti i tracciati serviti poi alla commissione Parlamentare che ha indagato sulla strage. – vedi file PDF allegato.Parlamento ITALIANO – download

  • Credits: Articolo originale di Paso su:  http://heymotard.blogspot.com/

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