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domenica, 26 Maggio 2024
Prima PaginaEditorialiEcco come il numero di emergenza Regionale aiuta i cani del Cilento

Ecco come il numero di emergenza Regionale aiuta i cani del Cilento

Tutto è iniziato qualche mese fa con il ritrovamento nel Comune di Sessa Cilento di una povera cagnolina randagia che, da oltre un mese trascinava, avvinghiato attorno al suo addome, un grosso “laccio” di metallo spezzato alla meno peggio dal lestofante bracconiere che lo aveva innescato per l’accalappio, probabilmente, di un cinghiale. In questo modo, abbracciata mortalmente da questo cappio scorsoio, la povera cagnolina, accompagnata dai suoi 2 cuccioli e da un altro povero randagio, ha vagato incurante del pericolo per circa un mese o poco più tra i comuni di Sessa Cilento ed Omignano.

Poi qualcuno la ha finalmente notata e fotografata ed il tam tam sui social è iniziato. Tutti alla ricerca di questa povera cagnolina, invisibile fino a qualche giorno prima. Ma è tutto bene ciò che finisce bene, Imma, questo il nome che le abbiamo dato, è stata presa in custodia da un “angelo custode”, curata, sfamata e riportata ad una vita serena a dispetto di Enti e Forze pubbliche che hanno decisamente sopperito alla loro carenza di amore verso il prossimo, con una totale ed impareggiabile inefficienza e menefreghismo, trincerandosi dietro “io non vedo, non so cosa fare” o addirittura consigli dilettantistici degni di semplici passacarte (alcuni ci consigliarono di somministrare del valium alla cagnolina per la cattura !!!???).

E da allora ad oggi sono passati due mesi, nulla è cambiato nell’animo del burocrate del terzo millennio, i volontari proseguono nelle cure e nella cura per poi addivenire ad una adozione del cuore e chi avrebbe dovuto farsene carico, almeno per i primi tempi conscio che avrebbe avuto al suo fianco dei validi aiuti, se ne è lavato le mani, la coscienza. Ma va bene così la nostra amica è in ottime condizioni e prosegue la sua vita.

Dopo questa disavventura a lieto fine, qualche giorno fa mi è capitato di vedere uno spot della Regione Campania; questi pubblicizzava a “gran voce” un numero verde a cui rivolgersi nel caso ci si fosse trovati davanti un animale che avesse avuto bisogno di soccorso immediato. Ho gridato “Vittoria” ed ho anche condiviso a “piena voce” quella pubblicità che mi sembrava un miraggio in un deserto di indifferenza……finalmente era realtà…. non potevo crederci.

Ma il mio entusiasmo è durato pochi giorni, il tempo per testare, involontariamente questo servizio. Martedì 18 Febbraio, percorro la superstrada cilentana in direzione Sapri.  All’altezza del bivio per Ceraso vedo correre davanti a me un piccolo cagnolino, (in foto) impaurito dalle macchine in corsa, corre, corre a perdifiato. Quella sua “bravata” è pericolosa per lui  e per chi dovesse, tutto ad un tratto, trovarselo dinanzi. Cerco di accostare l’auto senza farlo impaurire, ma nulla, continua la sua corsa verso un tragico destino. Le macchine su quel tratto in discesa “volano”, non vedo altra soluzione chiamo il 112, spiego ciò che sta avvenendo ma il centralinista mi mette in attesa, dopo poco mi dirotta, non so perché al 112 di Sapri, mi sento dire: “ma se si trova a Vallo perché chiama Sapri? (??!), resto interdetto!!  rispiego l’accaduto e mi comunicano che avrebbero ricontattato i colleghi di Vallo e di aspettare fiducioso.

Da lì a poco passano alcune auto della Benemerita, forse e giustamente intente in altro servizio, non si fermano. Eppure, ormai in quel punto si era creato un piccolo capannello di persone fermatesi per capire perché io mi sbracciassi così veemente. Bene, allora mi dico che è il momento giusto e favorevole per testare questo nuovo servizio, il numero verde della Regione Campania al servizio degli animali in difficoltà. Compongo il numero, dall’altra parte un messaggio registrato, una litania che dura circa 45 secondi e che mi ricorda che:  il messaggio verrà registrato, delle normative sulla privacy e su come far valere i miei diritti eccc….

Dopo, a rispondermi è finalmente una voce umana, all’altro capo c’è una cordiale dottoressa della ASL NA1 che si informa di ciò che sta accadendo, di dove io mi trovassi e ribadisce molte volte che: “Il Cilento è in provincia di Salerno?”… “si” – rispondo – “ mi trovo vicino Vallo della Lucania nei pressi del bivio per Ceraso” – “Bene” mi sento dire e mi mette in contatto con la ASL di Nocera Inferiore. Ma io mi trovo a Vallo non a Salerno o nei pressi – dico a chi mi contatta dall’azienda Sanitaria dell’Agro. “Allora le do il numero dell’Asl di Vallo chiami Lei” – Come chiamo io……?? dirigo il traffico, soccorro il cane o fungo da centralinista? Da qui al contatto con la Asl Veterinaria di Vallo della Lucania sono passati 45 minuti più altri 15 affinchè “prontamente” accorressero però nei pressi di Cuccaro Vetere (un po’ distante dal luogo del ritrovamento).

Nel frattempo il cane lo avevamo messo già in sicurezza anche a discapito di qualche morso, lo abbiamo salvato insieme ad una mia amica volontaria ( n.b. l’ENPA di Vallo contattata, ha saputo solo fornirci numeri telefonici di pronta emergenza, facilmente reperibili anche dall’uomo della strada) e grazie all’ausilio di due dipendenti Anas che lavoravano su quel tratto e che ci hanno dato una grossa e benevola mano.

Ma anche questa vicende si è conclusa nel miglior modo possibile per il nostro “fedele amico” che in barba agli spot elettorali del Presidente De Luca ha avuto salva la sua vita grazie a chi per caso si trovava a passare ed ai volontari.

Come al solito dico che la colpa non è di chi mi ha o non risposto al telefono, di chi ha saputo o non dare valide indicazioni, ma di chi per un becero caso di visibilità politica vuol far apparire ciò che si vede ma non c’è e non mi rivolgo al solo governo Regionale ma anche a chi “governa” il nostro territorio o le piccole realtà locali.

Noi cittadini dobbiamo  pretendere che la pubblica amministrazione si attivi per una corretta gestione degli animali: se possibile la collaborazione è sempre la strada maestra, ma quando l’amministratore pubblico resta sordo ai richiami allora esiste anche la strada della protesta e della denuncia alla magistratura. Impariamo a comportarci da cittadini se non vogliamo restare sudditi per sempre, specie quando vogliamo difendere i diritti di chi non ha possibilità di farlo direttamente.

Chiunque di noi li può notare, poi a noi la scelta. Voltarci, indignarci, urlare, denunciare… voltarci è orribile, indignarci, okay, ma non è molto utile. Denunciare è importante e per non avere la scusa di non sapere come fare, ecco…come fare.

© Diritti Riservati

Alessandro Giordano
Alessandro Giordano
Dal Marzo 2015 racconto la nostra terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. La Storia, i Personaggi, la Cultura, le Tradizioni e le Contraddizioni, il patrimonio artistico, gli eventi e le iniziative in programma che ritengo più interessanti segnalare, i musei, le attrazioni e le proposte per i turisti, il cibo ed i prodotti del territorio sono i temi principali dei miei articoli.

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