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sabato 4 Febbraio 2023
EditorialiNon facciamo diventare il Cilento la terra dei "cachi"

Non facciamo diventare il Cilento la terra dei “cachi”

La ruota gira, in autunno / inverno frane e allagamenti  hanno fatto la loro ricomparsa e come al solito,  il Cilento essendo un territorio martoriato dal dissesto idrogeologico, ne subisce, ancora,  le penose conseguenze. Piangeremo, come ogni anno, sul latte versato? Girovagando, vedo che la manovalanza (poca) continua a fare una finta prevenzione, pulendo piccoli rigagnoli di acqua intorpidita accumulatisi ai lati delle strade (per fortuna piove poco), mentre altri, ancora di meno, provvedono ad un lavoro di superficiale pulizia degli, ormai “alvei fluviali”  ai lati delle strade (cunette) Nessuno  invece si occupa dei torrenti, piccoli o grandi corsi d’acqua che finiscono la loro corsa a valle e che al momento, attraversano senza far danni i piccoli borghi montani. Ma sarà sempre così?

Prima o poi dovremmo imbatterci in un disastro di grosse proporzioni? Ci si comporta sempre così, fino a che non ci scappa “il morto”, subito dopo correremo ai ripari con le grosse “pulizie di primavera”. Queste ed altre ben note incurie  interessano i comuni montani altre, invece, sono le …. chiamiamole disattenzioni, alle volte ben nascoste ma nemmeno più di tanto che interessano la nostra “sbandierata” costiera. A quanto pare, qui,  esiste un territorio fondato  sul mattone selvaggio. Case tirate su in barba a qualsiasi vincolo anche a quelli più restringenti del burocratico ente Parco;  esse nascono dalla notte al giorno , in bella mostra ci sono: costruzioni ex novo o ampliamenti significativi.

Certo il risparmio è assicurato, una casa abusiva può costare anche la metà di una costruzione in regola, basti pensare che tutta la filiera ha un prezzo ridotto: i materiali acquistati in nero, la manodopera pagata in nero, zero spese alla voce sicurezza del cantiere. È un fenomeno che devasta i luoghi più belli della nostra costiera, manufatti che spesso rimangono allo stato incompiuto di scheletri, villette e alberghi che “privatizzano” interi pezzi di spiaggia, esse sorgono a distanza minima dal mare o  in mezzo a letti dei fiumi ed in aree a rischio idrogeologico.

E’ di qualche settimana fa (2019) la “denuncia “ dell’amico Peppe Tarallo su una non ben chiara edificazione, a ridosso della spiaggia,  in zona Lago del Comune di Castellabate  e che mi ha sinceramente lasciato esterrefatto ma soprattutto basito su di una eventuale  autorizzazione (verrà accertato!?)  da chi, concessa in quel luogo!! (??) Incredibile! Ma vero.

Secondo uno studio di LegAmbiente, è la Campania a tenere salda la testa della classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento costiero, con 764 infrazioni accertate dalle Capitanerie di porto e dalle altre forze dell’ordine, detenendo sul suo territorio il 20,3% del totale dei reati. Primato che riguarda anche il numero delle persone denunciate, 855, e dei sequestri, 234. Il numero dei reati contestati cala di un significativo – 16% rispetto all’anno precedente e scende ancora di più il numero dei sequestri, che segna -18,6%. Ma a sfregiare la costa è soprattutto il “vecchio abusivismo”, quello che da decenni sopravvive alle demolizioni, quello delle seconde case in riva al mare che godono delle particolari attenzioni dei politici locali e nazionali, sempre attenti a impedire che arrivino le ruspe, e cosi, intoccabili restano case adornate da terrazze e scale che scendono fino al mare.

“Sono qui da quasi un ventennio o più” …..dice qualcuno….. e chi ci vive, rivendica il proprio usurpato diritto .
In realtà, queste abitazioni, non sono tutte prime case e chi le abita non è un poveraccio e le amministrazioni lo sanno bene, forse si temporeggia, in attesa di trovare una soluzione, ma quale? Un nuovo condono?

Credits video: Peppe Tarallo  – TG3 ore 19 del 17 Giugno 2018
Alessandro Giordano
Alessandro Giordano
Dal Marzo 2015 racconto la nostra terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. La Storia, i Personaggi, la Cultura, le Tradizioni e le Contraddizioni, il patrimonio artistico, gli eventi e le iniziative in programma che ritengo più interessanti segnalare, i musei, le attrazioni e le proposte per i turisti, il cibo ed i prodotti del territorio sono i temi principali dei miei articoli.

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