9.6 C
Sessa Cilento
11, Febbraio, 2026
Prima PaginaMagazineCulturaI Lumi del Monte della Stella

I Lumi del Monte della Stella

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui le notizie su GoogleNews

È quasi sorprendente come un popolo si porti dietro tradizioni ed usanze millenarie e riesca a mantenerne vivo il fascino di generazione in generazione. Questa è la storia delle fòcare e dei lumi ad olio,  un rituale dall’origine antica ma che accomuna, nella sua semplice spettacolarità, culture e popoli diversi. Il rituale del fuoco viene da sempre associato alla purificazione e alla consacrazione, quindi all’allontanamento degli influssi malefici ed in esso si fondono tradizioni, come scrivevo,  pagane ma anche cristiane. Ritroviamo riti della stessa natura in tutta Europa, dalla Scandinavia al Mediterraneo, sempre con le stesse caratteristiche. I significati attribuiti sono molteplici, diversi, ma profondamente simili, per esempio in alcune culture era il mezzo con cui l’uomo esprimeva il suo bisogno di dominare le forze della natura ed esorcizzare l’ignoto, una sorta di “vittoria sulle tenebre”, in altre significava rompere il freddo della notte invernale, in altre ancora era un rituale di fertilità, sia per gli uomini che per la natura.
Nelle campagne, i contadini Cilentani usavano accendere i falò nel periodo Natalizio, questo per propiziare un’annata di buoni raccolti ed allontanare i mali e le avversità. Venivano raccolte le sterpaglie ed i rami e ne veniva fatto un rogo per poi spargere le ceneri nei campi come buon augurio.

Talvolta , gli stessi, raccoglievano un po’ di cenere e se la spargevano sui capelli o sul corpo come protezione contro i mali. Questa tradizione è sempre stata così radicata, quasi a far parte dell’uomo stesso, che non è stata interrotta neanche dalla tradizione cristiana, anche se è mutato il significato, legandolo soprattutto alla celebrazione di feste religiose come Sant’Antonio Abate, San Giovanni, San Lorenzo ed altri Santi protettori. Il fuoco era, ed è ancora oggi, anche un’occasione per ritrovarsi e stare insieme in un momento di festa, un modo per rivivere ogni volta quel senso di identità che più o meno consciamente ci appartiene.
Rovistando, mi sono ricordato di avere questi due lumi in terracotta (foto di copertina) che mia madre, donna di altri tempi, usava proprio in questo periodo. Essi, venivano riempiti con 2/3 di olio di oliva ed un po’ d’acqua, nei quali , poi, veniva adagiato un piccolo pezzo di sughero, sul quale vi era deposta una fogliolina, che cresceva nel mio orto, essiccata, chiamata “ballotta” che impregnandosi, quasi come spugna, del liquido fungeva da fiammella. La fiammella brillava per tutta la notte, tra il 14 ed il 15 agosto,  sul mio davanzale, creando una sorta di atmosfera quasi onirica alimentata anche dalle tante storie, inventate e non che ruotavano attorno a questo questo evento.
Il compianto professor Amedeo La Greca, storico ed unico custode del patrimonio culturale del Cilento Antico, scrive di aver rivisto qualche anno fa, e quella fu l’ultima volta, una signora anziana porre sulla propria finestra un lume la notte del 14 agosto, vigilia dell’Assunta. Lo faceva, diceva la signora anziana, “per illuminare la via alla Vergine santa che viene nella mia casa”.

In quel gesto si compendiava un’usanza un tempo praticata costantemente in tutti i paesi del Cilento Antico ricadenti sui tornanti e i crinali che diramano dalla vetta del Monte della Stella. La vigilia dell’Assunta la notte dei paesi s’illuminava di queste piccole lucerne di terracotta collocate sui davanzali delle finestre, mentre i contadini accendevano “fòcare” nei loro campi. Altrettanto i pastori accendevano “fòcare” attorno alla cappella sul pianoro della vetta della Stella. Lo stesso rituale veniva ripetuto nelle piazze dei paesi che ruotano intorno a questo Monte. Il rito collettivo delle “lume” e dei fuochi nel “Cilento Antico” faceva risorgere, visivo, con l’impatto della luce, e con la sua forza votiva, l’antica venerazione verso la Madonna della Stella.
Una visione ideale di fede trasfigurava luci e fuochi in una sorta di mantello che dalla vetta del monte si apriva verso i pendii e le balze a protezione di donne, uomini e bambini tutti, borgate e paesi e l’universo circostante. Non è un caso che tra i lumi posti sulle finestre della casa, uno più grande fosse posto sulla finestra che dava verso la vetta del Monte, come testimonia, con memoria diretta, il Professor Amedeo La Greca.

Rito arcaico si direbbe questo. Non per caso, quelle lucerne di terracotta, ritrovate magari in una cantina o scantinato, tra gli oggetti in disuso, sono per forma e disegno straordinariamente simili alle lucerne italiche della tarda età del bronzo (risalenti, cioè, al 1500 a.c.). Evidenti indizi depongono per un innesto di questa usanza nel solco precristiano che attesta, ora, il sopravvivere di una civiltà legata ad un culto agricolo.

Evoca un rapporto misterioso e di magia con la natura: la “luma” doveva rimanere accesa perché così “stanotte scenne l’uoglio ìnda a l’aulìve“, puntuale si ripeteva il rito della “luma” lasciata accesa alla finestra che affacciava sull’uliveto. Una invocazione propiziatoria e d’auspicio, nonché di rigenerazione. L’olio era un dono del divino, l’oro liquido, come lo definiva Omero, frutto di una forza ed una energia che agivano nell’universo perché si ripetesse il prodigio di quella trasformazione, che – a sua volta – garantiva salute e prosperità.
Se proprio volessi, la vigilia del 14 agosto, ripercorrere un viaggio a ritroso dentro un vortice di echi che rimandano a radici e ad inconsci, me ne andrei da solo per certe stradine del Cilento Antico, piccole vie isolate che so io, per vedere se, per un accidente o per una fortuna improvvisa, potessi scorgere un’ultima “luma” sul davanzale d’una finestra che dia verso la vetta della Stella.”

(Spunti e notizie tratti da “Temi per una mitografia del Cilento. Luoghi e memorie di una terra del Sud”, di Amedeo La Greca – “Le ultime lume r’a Stella” post di Pasquale Feo)

. . .
© Diritti riservati

Un progetto ambizioso e che va avanti con le proprie gambe. Un giornalismo indipendente, senza padroni e con tante idee. Una redazione che vuole sperimentare e vuole crescere non perdendo mai di vista la notizia. Sostieni! Dona! CLICCA QUI

Resta aggiornato

Falso allarme alligatore a Capaccio Paestum: nessuna traccia confermata nel canale Laura Nuova

Dopo l’allarme scattato nei giorni scorsi per un presunto avvistamento di un alligatore nelle acque del canale consortile Laura Nuova, le verifiche delle autorità non hanno finora prodotto alcuna evidenza concreta della presenza del rettile

Allerta meteo, sta per “piovere sul bagnato”: violenti temporali in arrivo e forte vento

Una nuova fase di maltempo sta per colpire l’Italia, con piogge intense e temporali che si sposteranno verso il basso Tirreno. Le aree più esposte saranno quelle del Centro-Sud, mentre sulle Alpi occidentali

Elezioni a Salerno. Mastella: sosterrò la candidatura di Vincenzo De Luca

La Campania si presenta come un cruciale serbatoio di voti per il campo largo in vista delle elezioni politiche del 2027. Tuttavia, il raggiungimento di questo obiettivo richiede un’azione tempestiva e coordinata

Salernitana trionfa in casa con un 3-0 contro il Casarano: doppietta di Lescano e gol di Molina rinnovano la fiducia dei tifosi

La Salernitana ha ottenuto una vittoria convincente per 3-0 nel match casalingo contro il Casarano, un risultato che non capita frequentemente e rappresenta un momento di grande gioia per la squadra

Potenziamento dell’aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi e del Cilento: Investimenti e sviluppo le priorità da affrontare

L’aeroporto rappresenta un elemento cruciale per la crescita economica e turistica della Campania. Pertanto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha deciso di investire significativamente nell’ampliamento dello scalo

Per approfondire

Elezioni a Salerno. Mastella: sosterrò la candidatura di Vincenzo De Luca

La Campania si presenta come un cruciale serbatoio di voti per il campo largo in vista delle elezioni politiche del 2027. Tuttavia, il raggiungimento di questo obiettivo richiede un’azione tempestiva e coordinata

Salernitana trionfa in casa con un 3-0 contro il Casarano: doppietta di Lescano e gol di Molina rinnovano la fiducia dei tifosi

La Salernitana ha ottenuto una vittoria convincente per 3-0 nel match casalingo contro il Casarano, un risultato che non capita frequentemente e rappresenta un momento di grande gioia per la squadra

Potenziamento dell’aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi e del Cilento: Investimenti e sviluppo le priorità da affrontare

L’aeroporto rappresenta un elemento cruciale per la crescita economica e turistica della Campania. Pertanto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha deciso di investire significativamente nell’ampliamento dello scalo

Don John riporta la sua voce: chiarimenti e ritorno alla comunità di Piaggine

Dopo due anni di silenzio, arriva la voce del diretto interessato. Don John, il parroco di Piaggine che si era allontanato improvvisamente dalla sua comunità, ha scelto la trasmissione televisiva "Dentro la Notizia

Fa discutere la foto scattata all’interno del carcere di Fuorni che ritrae Andrea Sirica arrestato per omicidio

Due fratelli posano per una fotografia, uno accanto all'altro. Sullo sfondo, si scorgono un water e altri mobili, elementi che renderebbero l'immagine del tutto normale, se non fosse per un particolare inquietante

Innamorati a Trentinara: un evento da non perdere tra leggende e romanticismo

Dal 12 al 15 febbraio, il suggestivo borgo di Trentinara si trasformerà in un palcoscenico dedicato all'amore con la seconda edizione di "Innamorati a Trentinara". Questo evento, che si svolgerà in concomitanza con San Valentino

Due arresti per incendi dolosi a Laureana Cilento: Misure cautelari eseguite dai Carabinieri

Questa mattina, il personale del Nucleo Parco Carabinieri di Agropoli, su disposizione di questo Ufficio, ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. di Vallo della Lucania nei confronti di due soggetti gravemente indiziati

Omignano, 56enne trovato morto in casa: ipotesi cause naturali

Tragedia ad Omignano Cilento, in località Cerreta, dove un uomo di 56 anni è stato trovato senza vita all’interno della propria abitazione nella giornata di oggi, 8 febbraio 2026.

Articoli correlati

Ti potrebbe interessare

error: © CilentoReporter.it