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Reflussi - 15 Giugno 2016

Lettera aperta agli Amministratori

Ti chiedo di metterti a disposizione completamente della comunità, lavorando a tempo pieno, lasciando a margine altri lavori.

Sono un po’ di anni che nel Cilento si cercano di affrontare le varie problematiche presenti, ma nessuno fino ad ora è riuscito a sconfiggere il “gigante Golia” dell’indifferenza e del malcostume presente in questa Terra.

Non riusciamo a scrollarci di dosso i tanti malori o pesi che continuiamo a condividere e portare sulle spalle: l’immondizia dappertutto, un ponte sulla Cilentana che non si riesce a ricostruire (in Cina hanno costruito un ponte di vetro di 430mt in 6mesi), strade interne al collasso, la nascita di parcheggi a pagamento, costoni rocciosi che franano sulla testa di chi decide di venire da noi a farsi un bagno;  non se ne può più. L’ultima settimana è stata fatidica nella scelta di nuovi amministratori per il territorio ed è a loro che mi rivolgo, guardando anche al vecchio, con questa lettera aperta.

Caro Amministratore vorrei chiederti alcune cose, so che questa sarà una lettera come quelle che si scrivono a Gesù Bambino ma io ci provo lo stesso, a volte i miracoli accadono. Innanzitutto , ti ricordo che andrai o stai  governando ben più del Tuo “piccolo fazzoletto” , ossia una multiforme comunità che unisce, arte, cultura, tradizioni, mare, monti, campi, fiumi, alberi e persone molto diverse tra loro. Sarai quindi il maggiore punto di riferimento.

Ti chiedo di metterti a disposizione completamente della comunità, lavorando a tempo pieno, lasciando a margine altri lavori.

Ci meritiamo un amministratore a tempo pieno, le comunità sono piene di difficoltà e vecchi retaggi che impediscono nuove opportunità e affrontiamo, giorno dopo giorno,  un declino demografico, ambientale, sociale, culturale ed economico costante. Vorrei che tu fossi una persona spirituale, meglio se Cristiana, e aperta alla visione che Papa Francesco ha condiviso nell’enciclica Laudato Sii.

In quella documento c’è una potente riflessione sul dove vada l’umanità e il Cilento, potrebbe essere una goccia nel fiume del cambiamento globale per evitare l’autodistruzione dell’umanità.

Vorrei chederTi di portare maggiore ascolto ai tuoi collaboratori e cittadini, perchè una persona da sola non può effettuare grossi cambiamenti, ci vuole coesione tra Istituzione e cittadinanza ed un gruppo dirigente, competente e appassionato.

Collaboratori che non sono competenti e disposti a studiare i meccanismi e le leggi sono incapaci di incidere.

La burocrazia comunale è da sempre poco efficiente e quando avvengono disguidi non vi sono mai responsabilità precise.

Una amministrazione lenta, che non risponde ai cittadini, senza tempi certi, senza controllo della politica è per forza di cosa ingiusta e allontana sempre più il cittadino che non si sente accolto nella casa comunale come un membro ma come un suddito o un cliente fastidioso.

Qui, secondo me, c’è il centro dell’attività di una nuova politica che voglia davvero bene a questa Terra; rilanciare il senso e l’efficacia del servizio pubblico investendo in formazione, risorse, informatizzazione, risparmi ma anche adottando un sistema meritocratico e capace di rigore ove necessario.

Le priorità per me sono chiare dopo anni che osservo il mio territorio: riorganizzazione della burocrazia, ottimizzazione bilanci, investimenti sull’ambiente come risorsa delle mille ricchezze, favorire regole chiare per le imprese e tempi certi dei permessi, favorire opportunità di lavoro adottando, ove possibile. il minor utilizzo dei Voucher Inps, sportello per i giovani, più soldi per le scuole e i giovani, favorire una mobilità sostenibile un turismo di qualità in questo tessuto capace di accogliere e incantare migliaia di visitatori in ogni stagione, lasciare la sudditanza verso altri strapoteri, prendendo atto che il Cilento è unico e meraviglioso.

Caro Amministratore il Tuo lavoro sarà quello di  formare la nuova generazione di cittadini, evitando il rischio che la democrazia possa morire nell’indifferenza e nella crisi economica che richiama conflitti e autoritarismo. Se lavorerai nettamente in queste direzioni io posso assicuraTi ben più del mio voto: il mio riconoscimento, la mia stima.

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