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Il Cilento e il suo “pezzo” di preistoria

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Proprio a ridosso del Comune di San Mauro Cilento alle pendici del Monte della Stella sull’antica stradina che conduce verso il sentiero per la montagna vi è  una costruzione parzialmente artificiale che richiama incredibilmente ad una tipica struttura conosciuta come Dolmen, un tipo di tomba megalitica preistorica, a camera singola, che fino a non molti anni fa si pensava non essere presente sul nostro territorio. Generalmente un Dolmen è costituito da uno o più lastroni orizzontali sorretti da più lastroni verticali, originariamente ricoperto, protetto e sostenuto da un tumulo. Il loro utilizzo era spesso associato a scopi rituali e propiziatori. Negli anni scorsi altre strutture del genere sono state scoperte sul promontorio del Gargano, alcuni dei quali affiancati anche da Menhir, megaliti monolitici eretti solitamente nell’età della pietra (neolitico, era preistorica).

Gli studiosi hanno notato che il lastrone orizzontale, il “tetto” della struttura, è decisamente molto grande, forse troppo per essere trasportato sul posto da chissà quale zona. Analizzando la costruzione si può pensare che alcuni suoi elementi possano effettivamente essere stati già lì sul posto, depositatisi in seguito ad una frana. Sul fatto che sia stata poi “modellata” artificialmente ci sono ben pochi dubbi. La parete interna, sul fondo, è costituita dalla sovrapposizione di pietre di simili dimensioni e di taglia piccola, inoltre si nota una “manomissione” sul lastrone verticale destro nella giuntura con la copertura orizzontale.  Altro aspetto interessante è l’orientazione dell’ingresso del Dolmen, rivolto quasi perfettamente verso Sud. In effetti non è difficile pensare che i costruttori dell’epoca potessero sfruttare massi già presenti sul posto per costruire tali edifici, naturalmente dopo aver verificato che tale luogo avesse una serie di caratteristiche da loro ritenute idonee. Spesso i Dolmen, Menhir o altre strutture simili mostrano incredibili “coincidenze” d’orientamento con allineamenti astronomici significativi, molto spesso correlate con i cicli del Sole e della Luna. Ciò aveva una valenza sia pratica (i cicli del Sole e della Luna sono correlati con i cicli del mondo vegetale, quindi semine, raccolti ecc…) che simbolica (legata alle loro credenze e quindi a una serie di riti sacri).

Allo stato attuale gli orientamenti astronomici sono maggiormente presenti in Inghilterra, mentre già in Francia e in Italia sono da ritenersi meno frequenti.  A questo punto non può che sorgere una domanda: se sulle pendici del Monte Stella esistono tali strutture a quale epoca possono essere riferibili? Bisogna tener presente che le più antiche manifestazioni megalitiche europee sembrano essere alcuni monumenti della penisola iberica e delle coste atlantiche francesi, realizzati verso il 5° millennio a.C. In generale le più antiche strutture europee si trovano sull’area atlantica. I monumenti dell’area mediterranea, invece, sembrano essere cronologicamente più recenti, tant’è che i Dolmen della Puglia, vengono considerati dell’Età del Bronzo.

Sull’epoca di costruzione restano comunque molti punti interrogativi. Non esistono prove certe a riguardo, inoltre lo studio di tali strutture in Italia è iniziato relativamente tardi, per cui è difficile stabilire se tali costruzioni siano attribuibili effettivamente all’ età del Bronzo o ad epoche più remote. Una cosa è certa: fino a qualche anno fa nessuno sapeva dell’esistenza di strutture megalitiche, e allo stato attuale non è stato fatto ancora nessuno studio approfondito su di esse.

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