Il centrodestra prova a serrare i ranghi in vista delle prossime elezioni amministrative in Campania, puntando su una strategia unitaria nei principali comuni al voto. L’obiettivo dichiarato è evitare frammentazioni che in passato hanno indebolito la coalizione e presentarsi con candidature condivise, soprattutto nei centri sopra i 15mila abitanti. Il primo banco di prova riguarda i capoluoghi di provincia. Ad Avellino la coalizione converge sul nome di Laura Nargi, già protagonista della politica cittadina con l’elezione nel 2014 alla guida di una lista civica. Una scelta che punta a coniugare esperienza amministrativa e radicamento territoriale. A Salerno, invece, l’intesa si costruisce attorno a Gherardo Maria Marenghi, mentre Forza Italia ritira il proprio sostegno al candidato moderato Zambrano, segnando una ricomposizione interna non priva di tensioni ma orientata all’unità.
L’accordo politico, raggiunto nel corso di un vertice tra i responsabili regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, viene descritto come frutto di un “clima costruttivo”, favorito dalla consapevolezza delle sfide imminenti. Non si tratta solo delle amministrative, ma anche di un banco di prova per la tenuta della coalizione in prospettiva delle future elezioni politiche.
Nel dettaglio, l’intesa prevede una distribuzione equilibrata delle responsabilità. A Forza Italia spetterà indicare il candidato sindaco di Napoli e quattro presidenze di Municipalità, mentre le restanti sei saranno ripartite tra gli altri partiti della coalizione. La Lega ottiene la guida del Comune di Caserta, mentre Fratelli d’Italia esprime il candidato per Benevento. Una mappa delle candidature che riflette i rapporti di forza interni ma anche la volontà di evitare sovrapposizioni.
Secondo quanto dichiarato dai coordinatori regionali — Antonio Iannone, Fulvio Martusciello, Aurelio Tommasetti e Gigi Casciello — emerge “un clima nuovo di collaborazione”, segnale di una coalizione che tenta di superare divisioni locali per rafforzarsi a livello regionale e nazionale.
Un altro elemento centrale riguarda il ruolo di Forza Italia in Campania. I vertici del centrodestra riconoscono al partito una “giusta visibilità e responsabilità politica”, anche alla luce dei risultati ottenuti nelle ultime regionali. In particolare, viene sottolineata la valorizzazione dei consiglieri regionali Errico e Minella, indicati come punti di riferimento per il radicamento sul territorio.
Dietro l’unità formale, tuttavia, restano alcune incognite. Le dinamiche locali, spesso caratterizzate da personalismi e liste civiche, potrebbero mettere alla prova la solidità degli accordi. Inoltre, la competizione con il centrosinistra — tradizionalmente forte in alcune aree della Campania — impone al centrodestra di trasformare l’intesa politica in consenso elettorale concreto.
La partita campana assume così un valore che va oltre i confini regionali: rappresenta un test significativo per la capacità della coalizione di governo nazionale di mantenere coesione anche nei territori, dove le logiche politiche sono spesso più complesse e meno prevedibili rispetto al livello parlamentare.

