Un nuovo riconoscimento valorizza il patrimonio agricolo del Cilento. La mela “uaitanedda” di San Mauro Cilento è stata ufficialmente inserita tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Si tratta di una varietà antica, profondamente legata alla tradizione contadina locale. Negli anni ha rischiato di scomparire. Il recupero e la valorizzazione di questa pianta da frutto sono stati portati avanti dall’Azienda Agricola Agricoltura Rascio. Inoltre, questa azienda è impegnata nella tutela delle cultivar storiche del territorio.
Il riconoscimento rappresenta un importante passo per la salvaguardia della biodiversità agricola del Cilento e per la valorizzazione di un frutto che racconta la storia rurale della zona. Come riportato nell’indice dei prodotti tipici della Regione Campania, la mela uaitanedda è una varietà originaria di San Mauro Cilento e nota localmente come “Uaitanedda”. Inoltre, questa mela si distingue per alcune caratteristiche particolari. Il frutto ha un colore verde che tende al giallo quando raggiunge la piena maturazione. Inoltre, la forma è conica e leggermente asimmetrica, mentre le dimensioni restano piuttosto contenute.
La polpa è bianca e croccante, con una succosità media e una marcata ossidazione una volta tagliata. Il gusto è equilibrato, con una nota dolce accompagnata da una leggera acidità che la rende particolarmente fresca al palato. È interessante notare che proprio La mela “Uaitanedda” di San Mauro Cilento presenta caratteristiche che nel tempo ne hanno limitato la diffusione rispetto alle varietà più commerciali. In effetti, si tratta di un albero poco vigoroso, con tronco esile e una produttività relativamente bassa. Inoltre, la maturazione del frutto avviene all’inizio dell’estate e la conservabilità è piuttosto breve.
Questa varietà risulta inoltre sensibile ai parassiti e si adatta con difficoltà ai cambiamenti climatici. Questi sono fattori che hanno contribuito alla progressiva riduzione della sua coltivazione nel corso degli anni. Perciò, la coltivazione della mela Uaitanedda di San Mauro Cilento richiede attenzione e cura particolare.
La mela uaitanedda affonda le sue radici nella storia agricola di San Mauro Cilento, dove per generazioni è stata coltivata negli orti familiari e nei piccoli frutteti. Per i contadini del territorio rappresentava una preziosa risorsa stagionale, consumata fresca appena raccolta oppure utilizzata nelle preparazioni domestiche. Non a caso, la mela “Uaitanedda” di San Mauro Cilento è considerata simbolo della cultura locale e tradizione linguistica del Cilento.
L’inserimento tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali è stato accolto con soddisfazione dal Comune di San Mauro Cilento e da chi lavora quotidianamente per la tutela delle produzioni tipiche. In effetti, La mela “Uaitanedda” di San Mauro Cilento rappresenta un esempio concreto di tutela delle tradizioni locali.
Questo riconoscimento non riguarda soltanto un frutto, ma rappresenta un passo importante per preservare la memoria agricola del territorio e promuovere quelle eccellenze locali che raccontano il legame tra paesaggio, tradizione e comunità. Insomma, La mela “Uaitanedda” di San Mauro Cilento rafforza il valore della biodiversità tipica della zona.
La mela uaitanedda torna così ad essere simbolo di un’agricoltura autentica, capace di custodire la biodiversità e la storia del Cilento. In conclusione, il valore di La mela “Uaitanedda” di San Mauro Cilento continua a essere centrale nella cultura agricola locale.

