La minestra con verza e cotica di maiale nasce nelle cucine contadine del Cilento, terra aspra e generosa, dove nulla andava sprecato. Del maiale, animale fondamentale per l’economia familiare, si utilizzava ogni parte: la cotica, considerata umile, diventava protagonista di piatti sostanziosi e ricchi di sapore.
Questa minestra era il comfort food dell’inverno: fumante sul tavolo, condivisa dopo una giornata nei campi, spesso accompagnata da pane raffermo abbrustolito. Ogni cucchiaio racconta una storia di povertà dignitosa, di rispetto per la materia prima e di quella cucina lenta che oggi ritroviamo come simbolo autentico della Dieta Mediterranea. Un piatto semplice, ma profondo. Proprio come il Cilento.
🧾 Ingredienti (4 persone)
- 300 g di cotica di maiale già pulita
- 1 verza piccola (circa 800 g)
- 200 g di fagioli secchi (cannellini o borlotti)
- 1 patata media
- 1 cipolla
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
- Acqua q.b.
👩🍳 Preparazione
- Prepara i fagioli: mettili in ammollo per almeno 12 ore, poi lessali in acqua non salata finché teneri (in alternativa usa fagioli già lessati).
- Pulisci la cotica: raschia eventuali residui, lavala bene e sbollentala per 10 minuti. Scolala e tagliala a listarelle o pezzetti.
- Soffritto: in una pentola capiente fai rosolare dolcemente la cipolla tritata (e l’aglio, se gradito) con l’olio extravergine.
- Aggiungi la cotica e lasciala insaporire per qualche minuto.
- Unisci le verdure: aggiungi la verza tagliata a strisce e la patata a cubetti, mescola bene.
- Completa la minestra: versa i fagioli, copri con acqua calda e aggiusta di sale.
- Cottura lenta: lascia cuocere a fuoco basso per 40–50 minuti, finché la minestra risulta densa e profumata.
- Servizio: completa con una spolverata di pepe nero e, se vuoi, un filo d’olio a crudo. Servi ben calda.


