Prima PaginaLinea di FagliaCilento dimenticato: perché i piccoli borghi...

Cilento dimenticato: perché i piccoli borghi muoiono e come possiamo ancora salvarli

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui le notizie su GoogleNews

Nei piccoli borghi del Cilento il silenzio non è poesia: è assenza. È il rumore sordo di una politica che arretra, di uno Stato che dimentica, di una modernità che passa altrove senza nemmeno rallentare. Qui le strade non finiscono: spesso non iniziano nemmeno. I servizi primari sono un favore, non un diritto. Un medico a giorni alterni, una scuola chiusa “per pochi iscritti”, un autobus che passa quando va bene. E poi ci si chiede perché i giovani se ne vadano. Il racconto ufficiale parla di “spopolamento inevitabile”, come se fosse una calamità naturale. Ma non lo è. È una scelta. O meglio, una somma di non-scelte, di rinvii, di fondi annunciati e mai spesi, di piani strategici scritti bene e applicati male. Il Cilento viene celebrato come parco, come cartolina, come patrimonio dell’umanità, ma trattato come periferia di serie C quando si parla di infrastrutture e diritti essenziali.

Non si può chiedere a una famiglia di restare dove l’acqua potabile va a “scartamento ridotto”, dove la connessione internet è un miraggio e dove per una visita specialistica servono due ore di curve. Non si può romanticizzare la “vita lenta” quando diventa vita difficile. La verità è che molti borghi non stanno morendo: vengono lasciati morire. Eppure la ricetta per salvarli esiste. Non è semplice, ma è concreta. Il primo ingrediente è l’accessibilità: strade sicure, manutenzione ordinaria, trasporti pubblici minimi ma affidabili. Senza collegamenti non c’è futuro, solo isolamento. Il secondo è la sanità di prossimità: presìdi territoriali veri, telemedicina funzionante, incentivi seri per i medici che scelgono di lavorare nelle aree interne. La salute non può dipendere dal CAP. Il terzo ingrediente è la scuola, anche in forme nuove: plessi digitali, didattica mista, laboratori territoriali. Chiude una scuola, muore un paese. Sempre. Il quarto è il lavoro: non assistenzialismo, ma opportunità. Smart working reale (quindi banda larga vera), sostegno a chi apre attività legate all’agricoltura di qualità, al turismo lento, all’artigianato evoluto. Meno sagre spot, più filiere stabili.

Ma c’è un punto che spesso viene taciuto, ed è forse il più scomodo: non può essere solo la politica a salvare i borghi del Cilento. Possiamo — e dobbiamo — essere anche noi, come singoli cittadini, fautori del cambiamento. Scegliere di abitare questi luoghi, di tornarci, di investirci tempo, competenze, relazioni. Fare rete tra residenti, associazioni, professionisti. Pretendere servizi, partecipare alle decisioni locali, vigilare sull’uso dei fondi pubblici. Raccontare i borghi per quello che sono davvero, non solo come scenografia folkloristica, ma come comunità vive che chiedono futuro. Anche una scelta individuale — aprire una partita IVA, lavorare da remoto, ristrutturare una casa, avviare un progetto culturale — può diventare un atto politico nel senso più alto del termine. Perché ogni presenza è resistenza, ogni attività è un argine allo spopolamento.

Infine, serve coraggio politico. Quello di spostare risorse dalle grandi opere inutili alla manutenzione quotidiana dei territori. Quello di ascoltare chi nei borghi ci vive ancora, invece di consultare solo consulenti e tavoli tecnici. Quello di ammettere che non tutti i territori possono competere allo stesso modo, ma tutti meritano dignità. Il Cilento non chiede elemosina. Chiede rispetto. Chiede di non essere ricordato solo d’estate o nei discorsi celebrativi. Chiede di poter scegliere di restare. E quella scelta, se davvero lo vogliamo, può cominciare anche da ciascuno di noi. Perché un borgo non si salva con la nostalgia, ma con i diritti, l’impegno e la responsabilità condivisa. Facciamo in modo che ogni borgo torni ad essere un luogo da cui partire, non da cui fuggire.

© Diritti riservati
. . .

Un progetto ambizioso e che va avanti con le proprie gambe. Un giornalismo indipendente, senza padroni e con tante idee. Una redazione che vuole sperimentare e vuole crescere non perdendo mai di vista la notizia. Sostieni! Dona! CLICCA QUI

Resta aggiornato

Potenziati i treni per la visita di Papa Leone XIV a Pompei: più collegamenti e sicurezza rafforzata

In vista della visita di Papa Leone XIV al Santuario di Pompei, prevista per l’8 maggio 2026, il sistema dei trasporti regionali si prepara ad affrontare un afflusso straordinario di fedeli e visitatori

Giuseppe “Geppino” Parente eletto Presidente della Provincia di Salerno: “La Provincia casa dei Comuni, lavoreremo in squadra”

È Giuseppe Parente, per tutti “Geppino”, il nuovo Presidente della Provincia di Salerno. Il sindaco di Bellosguardo è stato eletto ieri dai sindaci e dai consiglieri comunali del territorio, ottenendo una solida base di consenso

Il Comune di Ascea protagonista a Napoli: nasce l’associazione “La Rotta dei Focei”

Il Comune di Ascea si prepara a giocare un ruolo da protagonista in un importante appuntamento internazionale che mette al centro la storia e la cooperazione tra i popoli del Mediterraneo

Elezioni comunali Salerno: Gabriella Ferrara presenta la sua candidatura con “Salerno è CASA”

Entra nel vivo la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali di Salerno con la presentazione della candidatura di Gabriella Ferrara, in corsa nella lista Alleanza Verdi e Sinistra

“Sull’amore” di Carmela Pipolo: un viaggio poetico tra fragilità e resistenza

“Sull’amore. Poesie e Colloqui” di Carmela Pipolo si presenta come una confessione autentica e senza filtri, un’opera in cui l’autrice mette a nudo il proprio vissuto, intrecciando cicatrici personali e una profonda fiducia nella forza rigenerante dell’amore

Per approfondire

Il Comune di Ascea protagonista a Napoli: nasce l’associazione “La Rotta dei Focei”

Il Comune di Ascea si prepara a giocare un ruolo da protagonista in un importante appuntamento internazionale che mette al centro la storia e la cooperazione tra i popoli del Mediterraneo

Elezioni comunali Salerno: Gabriella Ferrara presenta la sua candidatura con “Salerno è CASA”

Entra nel vivo la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali di Salerno con la presentazione della candidatura di Gabriella Ferrara, in corsa nella lista Alleanza Verdi e Sinistra

“Sull’amore” di Carmela Pipolo: un viaggio poetico tra fragilità e resistenza

“Sull’amore. Poesie e Colloqui” di Carmela Pipolo si presenta come una confessione autentica e senza filtri, un’opera in cui l’autrice mette a nudo il proprio vissuto, intrecciando cicatrici personali e una profonda fiducia nella forza rigenerante dell’amore

Giffoni Valle Piana, il Consiglio comunale tra tensioni e polemiche: l’opposizione diserta la seduta sul bilancio

Nel clima già teso della politica locale, il Consiglio comunale del 4 maggio a Giffoni Valle Piana si è aperto con un’assenza che ha fatto rumore. Non si è trattato, però, di una defezione casuale o di una mancata partecipazione per ragioni contingenti

Coste del Cilento a rischio. Fondazione Vassallo chiede chiarezza

Un confronto istituzionale carico di tensioni e aspettative quello che si è svolto tra la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Al centro dell’incontro, le criticità legate agli interventi lungo la fascia costiera della provincia di Salerno

Morigerati guarda al futuro: al via “XR TourGuide” per rivoluzionare l’esperienza museale

Il piccolo borgo di Morigerati, nel cuore del Cilento, si prepara a diventare un laboratorio di innovazione digitale applicata alla cultura. Sabato 9 maggio, dalle 11 alle 13, il Museo Etnografico di Morigerati ospiterà la sperimentazione di “XR TourGuide”

Tragedia alla Foce del Sele: turista tedesco muore incastrato nella canoa

Un’escursione in canoa trasformata in tragedia. È morto così Karl Rudolf Ordner, turista tedesco di 71 anni, in vacanza nel territorio di Capaccio Paestum. L’uomo, pensionato, potrebbe aver perso il controllo dell’imbarcazione a causa di un malore

Oroscopo della settimana dal 4 al 10 Maggio 2026

La settimana dal 4 al 10 Maggio 2026 si apre con un cielo dinamico, dove le energie di primavera sono ormai mature e pronte a portare risultati concreti. I segni più incisivi sono Toro, Leone e Scorpione

Articoli correlati

Ti potrebbe interessare