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lunedì, 17 Giugno 2024
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Ristoranti d’Italia 2024 Gambero Rosso: La Campania e il Cilento si distinguono tra le “insegne del mangiar bene”

Arriva puntale come sempre la fotografia più autorevole ed aggiornata della ristorazione italiana: è Ristoranti d’Italia 2024, la nuova Guida del Gambero Rosso giunta alla sua 34°edizione. Sono 2.485 le insegne recensite, con 324 novitàMigliori chef della ristorazione italiana sono Massimo Bottura e Niko Romito entrambi con un punteggio di 96 centesimi, raggiunti appena sotto da Heinz Beck e Enrico Crippa, mentre perde una forchetta, scivolando dall’empireo, Gianfranco Vissani

Le Tre Forchette, con il partner TrentoDOC, sono 47 contro le 44 del 2023, di cui sette nuove. Tutte al nord come Guido di Serralunga d’Alba, l’Antica Corona Reale di CervereDel Cambio di Torino (che fanno salire il palmares piemontese ai più alti livelli), l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico, l’Harry’s Piccolo di Trieste con le due eccezioni del Kresios di Telese Terme in Campania e il Pashà di Conversano in Puglia

Presidiatissimi i grandi centri urbani, con offerte molto differenti dal grande ristorante alla trattoria, dal bistrò al wine bar, così come le mete più raccolte e isolate, sempre più spesso illuminate – per turisti veri o clienti in cerca di nuovi esercizi da scoprire – da una ristorazione di alto profilo. La Guida è un caleidoscopio di proposte per tutte le tasche e per tutti i gusti, con diverse chiavi di lettura e un piccolo cruscotto in grado di evidenziare anche il rapporto qualità prezzo di ogni cucina. Primeggia la Lombardia per numero e qualità di insegna, mentre in Piemonte aumentano felici le Tre Forchette, così come in Puglia e si assottigliano le differenze tra Nord e Sud. 

All’indomani della candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco e dopo un’estate rovente tra scontrini fuori taglia e dibattiti sulla crisi del settore, nonostante i sold out” racconta Laura Mantovano, Direttore editoriale della Guida, “il compito della guida è quello di tirare le somme, cogliere tendenze, senza dimenticare di valorizzare solide realtà. Le difficoltà, a partire dalla sostenibilità economica, esistono, vanno studiati nuovi modelli, non è più tempo di formalismi ma certo è che la ristorazione d’autore dalla forte identità, in Italia, ha ancora molto da dire”.

La solare Campania si distingue con ben 154 insegne della buona tavola di cui 17 sono delle assolute novità della Guida. Tra queste, 9 fanno il loro ingresso con già Due Forchette* all’attivo:

  • Dei Cappuccini di Amalfi (SA)
  • Le Radici Experience di Battipaglia (SA)* 
  • Gennaro’s dell’Hotel La Palma di Capri (NA)*
  • Feo di Casal Velino (SA)
  • Sunrise di Caserta (CE)
  • Falalella dell’Hotel Cetus di Cetara (SA)
  • Melchiò di Furore (SA)
  • 177 Toledo di Napoli*
  • ScottoJonno di Napoli*
  • Bluu Il Mare Dentro di Nocera Inferiore (SA)*
  • Capasanta di Pompei (NA)
  • Villa TreVille di Positano (SA)*
  • Un Piano nel Cielo dell’Hotel Casa Angelina di Praiano (SA)*
  • Villa Maria di Ravello (SA)
  • Vrasa di Sorrento (NA)
  • L’Accanto dell’Hotel Angiolieri di Vico Equense (NA)*
  • Punta Scutolo de Le Axidie di Vico Equense (NA)*

Ben 5 le Tre Forchette campane assegnate a:

  • Torre del Saracino di Vico Equense (NA) anche tra i Premi Speciali
  • Danì Maison di Ischia (NA)
  • Quattro Passi di Massa Lubrense (NA)
  • Taverna Estia di Brusciano (NA)
  • Krèsios di Telese Terme (BN) anche tra i Premi Speciali

3 i Tre Gamberi, con il partner Cantine San Marzano, riconosciuti alle trattorie più eccellenti:

Al Convento – Casa Torrente di Cetara (SA) patria e feudo della famiglia Torrente, ristoratori da oltre 50 anni. All’interno del vecchio refettorio del Convento una tradizione familiare rinnovata che propone diversificati e ampliati i tipi di cucina, dai crudi, ai fritti, alla braceria. 

Lo Stuzzichino di Massa Lubrense (NA), ristorante, cantina, orto, ospitalità: per chi si ferma una macchina dell’accoglienza, oltremodo calorosa, pronta, reattiva, informale ma informatissima. Una proposta in parte sempre più interessante fornita dall’orto, che trasferisce e garantisce a tavola lo stile di pensiero della famiglia “dal campo alla tavola”. Per completare e chiudere il cerchio, ecco anche il Dinner & Bed, rovesciamento verso i piaceri serali della formula con colazione. 

Angiolina di Pisciotta (SA), un locale che ha fatto la storia della cucina di mare Cilentana che difende con le scelte di cucina la tradizione più autentica; poi, stabilita la linea da non superare e le regole su materie e accostamenti, ecco le licenze misurate, che si traducono in rivisitazioni e reinterpretazioni in chiave moderna, ma senza inutili estremizzazioni. 

Ben 6 i premi speciali assegnati: 

  • Il premio speciale Moët & Chandon “Tradizione Futura” viene conferito a Magdalena Buczynska del RestaQmme di Napoli
  • Il premio speciale Bertani “Il Ristoratore dell’Anno” se lo aggiudica Giuseppe Iannotti – Kresios di Telese Terme (BN) 
  • Il premio speciale Pastificio dei Campi “Migliore Proposta di Piatti di Pasta” viene conferito a Taverna del Capitano Massa Lubrense (NA)
  • Il premio speciale Consorzio Vini Alto Adige “Migliore Proposta Vegetariana se lo aggiudica Sensi Restaurant di Amalfi (SA)
  • Il premio speciale Ice Team 1927 Cattabriga “Migliore Pre-Dessert” viene conferito a Il Comandante del Romeo Hotel di Napoli
  • Il premio speciale Tenuta Sette Ponti “Miglior Carta dei Vini” se lo aggiudica Torre del Saracino di Vico Equense (NA)

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