Home Eventi Il promontorio di Molpa, location per un attesissimo evento
Eventi - 2 settimane ago

Il promontorio di Molpa, location per un attesissimo evento

A introdurre lo spettacolo musicale sarà don Gianni Citro che ha dichiarato: «Senza dubbio, nella stagione del disincanto globale e del dominio incontrastato delle tecnologie, ritrovarsi a parlare di mito, sulla cresta di un promontorio a mare, potrebbe apparire una liturgia decadente e fuori dal tempo

«Mancano ormai pochi giorni all’attesissimo evento che si terrà il 9 giugno sul pianoro di Molpa, antica città greca riedificata dai goti nel medioevo sul promontorio omonimo. La scelta della particolare location consente un’immersione nella natura e promette al pubblico un’esperienza sensoriale totale»: queste le parole del direttore artistico, Carlo Sacchi, che ha affidato l’esecuzione del concerto a giovani musicisti locali aderenti all’associazione culturale Madonna di Fatima, che vede presidente Fedele Tambasco, responsabile didattico il professor Antonio D’Alessandro, direttore artistico Maurizio Ottati e direttore concertatore il maestro Giuseppe D’Angelo.




A introdurre lo spettacolo musicale sarà don Gianni Citro che ha dichiarato: «Senza dubbio, nella stagione del disincanto globale e del dominio incontrastato delle tecnologie, ritrovarsi a parlare di mito, sulla cresta di un promontorio a mare, potrebbe apparire una liturgia decadente e fuori dal tempo. Dal mio punto di vista si tratta di un evento dirompente, caotico e pieno di fascino. Il mito è fuori dal tempo perché di fatto lo controlla, lo spinge e lo trasforma. Il mito restituisce linfa ai tronchi morti delle terre periferiche e isolate dal business. Altro che decadenza! Il mito è sentimento autentico di origine, provenienza, ed è tragitto. I poeti, come i profeti biblici, cantano sempre più forte quando più forte è la povertà e più minacciosa la solitudine. E il canto resta, a disegnare percorsi e a suscitare attese. La collina della Molpa diventerà il luogo del canto e dello spirito, da invocare sulla città, sul mare, sulle paure. La corrispondenza tra luogo fisico e luogo dell’immaginario, sulla costa del mito, crea un fenomeno mistico, che è l’unica vera urgenza di questo tempo. Gli organizzatori hanno avuto un’idea geniale».

L’evento, patrocinato dalla Delegazione FAI di Salerno, che lo ha inserito tra i suoi eventi primavera-estate 2019, nasce dalla volontà dell’associazione Gruppo per il Paesaggio di Palinuro con l’intento di valorizzare i beni storici e naturalistici del territorio palinurese.
Il presidente del Gruppo, Giovanni Cammarano, dice, «Abbiamo avuto modo di registrare, durante il convegno del giorno 28 u.s., quanto interesse ci sia anche in ambienti accademici verso le “storie” che il nostro territorio conserva. Gli stessi relatori hanno voluto indicarci tutta una serie di attività che potrebbero essere intraprese in un territorio così ricco di risorse e di ispirazioni. Vogliamo ricordare tutti i membri del Gruppo che operano con passione ed entusiasmo al loro progetto comune: Mariella Cosentino, Virginia Bifulco, Chiara Cammarano, Paolino Vitolo, Diego Errico, Beatrice Bigu, Marisa Amendola, Nicola Vigorito, Antonio Di Siervo.


Un ringraziamento doveroso va a quanti hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento: l’Amministrazione comunale di Centola, il Parco del Cilento, la Cooperativa Il Salice, l’associazione Eso Es Palinuro, la Protezione Civile “Menaica”, la Protezione Civile Gruppo Lucano, la Protezione Civile Comune di Centola. Ma le nostre idee e le iniziative da noi intraprese sono state portate all’attenzione del pubblico grazie alla giusta, rapida ed efficace comunicazione del nostro addetto stampa Giuseppe Galato».



Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami

Check Also

Torna a Ceraso la rassegna “Dialoghi sul male” il 3-4-5 maggio 2019 Palazzo Di Lorenzo

Dopo il successo delle due prime edizioni ritorna la rassegna cilentana Dialoghi sul male …