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Meteo. L’anticiclone inizia a sgonfiarsi, aprendo le porte a infiltrazioni più fredde

L’alta pressione continua a garantire condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte del nostro Paese, anche se non mancano localmente le nubi basse, e le nebbie, che dominano lo scenario meteorologico. Si tratta delle classiche nebbie d’irraggiamento, tendenti a diradarsi verso la tarda mattinata, non appena i raggi solari riescono a bucare lo strato d’inversione termica che le ha generate in nottata. Mentre su gran parte d’Italia prevale il bel tempo, sulle regioni del sud, già in queste ore, si sta assistendo ad un progressivo cambiamento del tempo, con un graduale incremento della nuvolosità. Si tratta di modesta instabilità, determinata dalla discesa di aria più fredda e umida, lungo la coda di un fronte freddo, in scivolamento in direzione dei Balcani e nord della Grecia. Già dalle prossime ore, la coda di tale fronte freddo, potrà produrre pure qualche debole pioggia al sud, soprattutto fra le coste della Calabria tirrenica, Sicilia nord-orientale e sulla Puglia centro-meridionale.

Martedì 18 gennaio 2022 sarà una giornata dominata da condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato un po’ su tutte le regioni, a parte la Pianura Padana centro-orientale, dove sussisterà il rischio di qualche nebbia, in diradamento dalla mattinata. Sulle regioni meridionali, invece, sarà presente della nuvolosità irregolare, soprattutto sulle coste del basso Tirreno, che potrà produrre delle locali pioviggini o deboli piogge. In modo particolare fra Puglia, Basilicata, Calabria e nord della Sicilia. Dal pomeriggio e dalla serata anche qui si faranno avanti ampie schiarite e porzioni di cielo sereno. La ventilazione si disporrà dai quadranti settentrionali su tutti i mari, spirando in genere da debole a moderato, con rinforzi sulle aree più meridionali, in modo particolare sul mar Ionio a largo.

Nella giornata di mercoledì 19 gennaio 2022 l’anticiclone inizierà a indebolirsi, con un indebolimento del campo di geopotenziale in quota, pronto a favorire lo scivolamento, verso l’Italia, di un esteso fronte freddo, dal Regno Unito e mar del Nord. L’abbassamento di latitudine di questo esteso fronte freddo sarà preceduto dall’ingresso di più mite e umide correnti sud-occidentali, nei bassi strati, che causeranno un iniziale peggioramento del tempo dalla Liguria, Toscana e alto Lazio, dove giungeranno delle piogge.

Saranno le regioni del versante tirrenico e in seguito pure le Isole Maggiori a risentire maggiormente di questo nuovo peggioramento del tempo, dove oltre alle nuvole, giungeranno delle piogge a carattere sparso, e anche qualche locale rovescio, fra Levante ligure, alta Toscana, Lazio, Sardegna e Sicilia. Sulle rimanenti regioni, a parte una maggiore nuvolosità, il passaggio di questa perturbazione avrà effetti solo marginali, come una graduale intensificazione dei venti e del moto ondoso dei mari.

Le ultime emissioni dei centri di calcolo internazionali ormai sembrano confermare il possibile arrivo, entro il prossimo weekend, di una ondata di freddo, di matrice artica, verso la Penisola e il bacino centrale del Mediterraneo. Si tratta ancora di una tendenza che necessità di ulteriori conferme nei prossimi giorni. Al momento bisogna per bene valutare, sia la vera traiettoria della massa d’aria fredda, che l’intensità della stessa, non appena raggiunge il territorio nazionale. Quello che sembra maggiormente probabile è il coinvolgimento delle regioni centro-meridionali, dove si potranno verificare delle nevicate, fino a bassa quota.

Mentre il nord e la Sardegna rimarranno meno esposti. Qui l’effetto principale di questa ondata di freddo si limiterà solo ad un abbassamento delle temperature.

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