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Nasce nel Cilento, a Pollica, il vino della Dieta Mediterranea

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Il vino è sicuramente un alimento molto importante per la nostra cultura e tradizione. La dieta mediterranea, infatti, prevede il consumo di moderate quantità di vino durante i pasti, anche perché, oltre a fornire nutrienti, gli sono state attribuite molte proprietà positive per il nostro benessere. Ognuno di noi si è certamente sentito dire almeno una volta: “ il vino fa bene alla salute e al cuore”. Numerosi studi hanno effettivamente confermato che un uso moderato di vino può apportare dei benefici al nostro organismo.

Il vino contiene numerose componenti ad azione benefica. Uno tra questi è l’alcol stesso che, se assunto in quantità limitate, come ad esempio un bicchiere ai due pasti principali, ha un effetto modulatore sul colesterolo: favorisce un incremento del cosiddetto “colesterolo buono”, HDL, la cui attività è quella di andare a recuperare il colesterolo in eccesso nel torrente circolatorio e di riportarlo al fegato. Questo va a scapito del cosiddetto “colesterolo cattivo”, LDL, che invece trasporta il colesterolo in circolo e che, se presente in eccesso, si può accumulare nei vasi creando un importante pericolo per la nostra salute. Oltre all’alcol ci sono anche altre componenti minori , presenti soprattutto nel vino rosso, in grado di apportare dei benefici al nostro corpo. Si tratta di composti polifenolici tra cui alcuni acidi fenolici, le antocianine, i flavonoli, le catechine,l e procianidine, i tannini e il resveratrolo. La presenza di questi composti nel vino dipende ovviamente dalla varietà d’uva, dalla posizione e tipo di terreno della vigna e dai processi di vinificazione.
Ed è su questa scia che, 5 anni fa,  è stato avviato un progetto di ricerca, formazione e valorizzazione avente ad oggetto la vitis vinifera, attraverso un importante investimento. Un progetto che vede in  partnership il comune di Pollica e la famiglia Mastroberardino.

Il progetto – commenta il Sindaco Stefano Pisani, si inserisce nel più ampio percorso di riscoperta e di valorizzazione della dieta mediterranea, uno ‘stile di vita’ che nel 2010 è stato riconosciuto dall’Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità. un patrimonio di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. Un patrimonio che ha radici antichissime e che da sempre include il vino quale componente essenziale per uno stile di vita alimentare equilibrato e sano, orientato all’educazione dei giovani e alla filosofia della moderazione e della qualità della vita, come non mancano di segnalare numerose recenti indagini scientifiche. In questi cinque anni, – continua Pisani – due dei quali segnati dalla pandemia da covid19, il progetto non si è mai fermato. proprio in località “serra di mulino a vento”, a un’altitudine media superiore ai 500 mt s.l.m., è stata identificata un’area vocata all’impianto di un vigneto dedicato interamente all’antico e nobile vitigno aglianico. quella vigna è cresciuta fino a dare i suoi primi frutti.

Questa mattina (19 Ottobre 2021) , con la presenza di una rappresentanza di alunni delle scuole medie di Pollica, abbiamo dato corso alla prima vendemmia di un vino che prenderà il nome di serra di mulino a vento. le condizioni climatiche insieme a quelle pedologiche concorrono a fare di questo territorio una zona particolarmente vocata alla viticoltura, maggiormente adatto all’espressione di una viticoltura da vitigni a bacca rossa, visti il microclima asciutto, l’altitudine, i terreni. Il  suolo, tipicamente argilloso calcareo, originatosi dai flysch, rocce sedimentarie di origine marina, rappresenta una opportunità di notevole interesse per la sperimentazione di un grande vino rosso.

Il sindaco di Pisani, evidenzia quanto sia importante oggi la presenza degli alunni delle scuole medie di Pollica perché il progetto serra di mulino a vento ambisce a “coltivare la vite per coltivare il futuro. serra di mulino a vento non sarà solo un vino ma anche l’emblema della ricostruzione culturale del legame tra le giovani generazioni e il futuro del territorio cilentano. Questo sarà un luogo speciale, un luogo nel quale non solo continueremo a coltivare la terra ma nel quale poterci incontrare, nel quale la convivialità della dieta mediterranea troverà il suo nuovo spirito per andare incontro al futuro”.

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Redazione Notizie
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