Nel cuore del Cilento, un territorio di straordinaria bellezza naturale e culturale, si cela una realtà sanitaria complessa e preoccupante. Le strutture sanitarie locali si presentano come un mosaico irregolare, con servizi disponibili in alcune aree e completamente assenti in altre. Questa frammentarietà crea una situazione insostenibile per molti cittadini, costretti a subire lunghe attese per semplici visite specialistiche, dalla pediatria alla geriatria. Le liste d’attesa si allungano, lasciando in sospeso la salute di bambini e anziani, e rendendo inaccettabile per una comunità che meriterebbe un accesso equo e tempestivo alle cure. La gravità di questa situazione è amplificata dal fatto che le richieste di aiuto economico per visite mediche sono diventate una costante nella vita parrocchiale. In questo contesto, nel dicembre 2024, un nome si è fatto largo tra le speranze degli abitanti: don Bruno Lancuba, ex parroco della Parrocchia Santa Maria delle Grazie. In risposta al grido d’aiuto dei fedeli, ha pensato bene di creare l’Ambulatorio Solidale ad Agropoli, una struttura che si propone di colmare il vuoto lasciato dalle istituzioni sanitarie ufficiali.
Insieme a un team di circa 40 professionisti, tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari, don Bruno ha dato vita a un progetto ambizioso. L’Ambulatorio Solidale, grazie anche a un contributo iniziale di duemila euro offerto dal Comune di Agropoli e a un continuo sostegno di donazioni, è riuscito a offrire servizi cardiologici, oculistici, ginecologici, senologici e persino un servizio psicologico gratuito. Ma non si tratta solo di curare malattie: è un gesto di solidarietà che risponde ai bisogni più profondi di una popolazione che, spesso, si trova in difficoltà economica e non riesce nemmeno a comprare i medicinali prescritti. Come racconta don Roberto Guida, attuale parroco e responsabile della struttura, «le persone che vengono visitate sono grate di questo servizio gratuito». La necessità di un intervento simile si fa ancora più evidente quando si considerano le condizioni del sistema sanitario locale. L’ospedale di Agropoli, pur essendo una struttura relativamente nuova e dotata di fondi del Pnrr, è chiuso e non si hanno notizie certe sulla sua riapertura. Gli annunci e le promesse dell’ex governatore Vincenzo De Luca non sono bastati a garantire i servizi di cui la comunità ha assoluto bisogno.
L’Ambulatorio Solidale non rappresenta solo una risposta immediata ai bisogni sanitari. È anche un simbolo di resilienza e solidarietà. Le famiglie, spesso colpite da ingenti spese mediche, trovano nella struttura un rifugio, una mano tesa che offre supporto e consulenze essenziali. Non si tratta solo di diagnosi e cure, ma di un approccio globale al benessere, che include anche un’attenzione particolare alle necessità psicologiche e sociali. La creazione di una farmacia solidale, come auspicato da don Roberto, rappresenta un ulteriore passo verso un modello sanitario inclusivo e sostenibile. L’idea è quella di garantire l’accesso a medicinali a costo ridotto o addirittura gratuiti, un aiuto concreto per chi vive ogni giorno con la paura di non poter permettersi le cure necessarie. Questo progetto riflette un cambiamento di paradigma nella percezione della salute: non più solo come assenza di malattia, ma come un diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti.
Nonostante le sfide, l’Ambulatorio Solidale è pronto ad affrontare il suo primo anno di attività con ottimismo e determinazione. Le testimonianze dei pazienti parlano di gratitudine e speranza, ma evidenziano anche la fragilità di una rete sanitaria che dovrebbe essere capillare e accessibile a tutti. La volontà della comunità di unirsi per far fronte a un problema così serio rappresenta un esempio da seguire, dimostrando che quando le istituzioni falliscono, può sempre sorgere dal basso un movimento di solidarietà. Il futuro dell’Ambulatorio è promettente e, sebbene la strada da percorrere sia ancora lunga, la sua esistenza è un faro di speranza in un panorama altrimenti cupo. Don Bruno e la sua squadra non si fermano e lavorano incessantemente per garantire a tutti l’accesso alla salute. In un momento storico in cui la medicina sembra sempre più lontana e difficile da raggiungere, l’Ambulatorio Solidale si erge come un esempio di come l’amore e la collaborazione possano cambiare le sorti di una comunità. Il Cilento, dunque, non è solo un luogo da ammirare per le sue meraviglie naturali, ma anche un’area in cui la solidarietà, l’umanità e la speranza possono fare la differenza. Con l’Ambulatorio Solidale, si costruisce un futuro in cui ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione economica, possa ricevere le cure necessarie. Un futuro in cui la salute torna a essere un diritto universale.

