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mercoledì, 29 Maggio 2024
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Tentato omicidio a Futani. Gli aggiornamenti

Resta ricoverata nel reparto di medicina generale dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania la 58 enne di Castinatelli aggredita con un bastone dall’ex suocero. La donna non è in pericolo di vita, ma il suo quadro clinico generale non si è ancora stabilizzato, anche a causa dell’insorgere di complicazioni collegate al violento colpo subito. Continuano le indagini dei Carabinieri della Stazione di Cuccaro Vetere, che, dopo il sequestro del bastone utilizzato dall’ex suocero per colpire la nuora, stanno raccogliendo testimonianze dalle persone che hanno assistito all’inaudita aggressione.

Nella sera stessa dei fatti erano già stati sentiti l’avvocato Gerardo Cammardella e il Funzionario del Tribunale di Vallo Antonio Pesca, che, in qualità di Ufficiale Giudizio, stava curando l’esecuzione dell’ordinanza di reintegra che ha scatenato l’ira dell’uomo. Si è appreso che, a seguito di un’altra aggressione subita dalla nuora nell’agosto 2020, l’anziano era stato privato dai Carabinieri del fucile che conservava nella stessa abitazione in cui è avvenuta l’aggressione. Tuttavia, ciò non ha impedito all’anziano di attentare in altro modo all’incolumità della nuora. Il pool difensivo della donna, composta dagli Avv.ti Gerardo Cammardella, Marco Colucci e Rosario Panzariello, si apprestano a conferire con il Pubblico Ministero del Tribunale di Vallo della Lucania nella giornata di lunedì per depositare una richiesta di adozione di misure cautelari nei confronti dell’anziano.

È emerso che, nonostante inizialmente sembrasse irreperibile, l’anziano, nella giornata di ieri, ha partecipato a una festa svoltasi ad Eremiti, altra frazione del Comune di Futani, organizzata per festeggiare il centesimo compleanno di una residente. “La notizia che S.F. sia ancora in libertà non ci rassicura. Questo non solo per il timore che il soggetto possa commettere nuovamente il reato, ma soprattutto per il messaggio che, tutti noi, a vario titolo chiamati a garantire il rispetto della legge, stiamo trasmettendo ai cittadini del Cilento. È evidente che S.F non teme l’Autorità Giudiziaria e che la mancata adozione di misure immediate sta rafforzando in lui la convinzione di non dover rispondere delle proprie azioni. S.F. è tuttora in libertà e partecipa a feste di paese, come se nulla fosse accaduto. Abbiamo il dovere di invocare con forza l’adozione di misure adeguate, perché siamo al cospetto di un soggetto pericoloso e perché nessuno possa pensare di poter sfuggire all’applicazione della legge.

Dare il giusto peso alla violenza è doveroso. Confidiamo nell’operato della Magistratura ma, al tempo stesso, non possiamo tacere quanto non sta accadendo. Questo perché perché nessuno, dovesse accadere ciò che nessuno si augura ad A.S., possa dire di non aver saputo e di non avere avuto occasione di intervenire per tempo”.

Queste sono le parole dell’avv. Rosario Panzariello: “Si richiede alla Magistratura di prendere in considerazione la gravità della situazione e di agire tempestivamente per garantire la sicurezza e la tutela della signora A.S. e di altre donne che potrebbero trovarsi in situazioni simili.”

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