Nel Cilento “EIT Food” che sostiene gli agricoltori nella transizione verso un’agricoltura rigenerativa

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La transizione verso un sistema alimentare e agricolo più sostenibile è ancora una questione in sospeso, della quale ci danno notizia organizzazioni leader come la FAO e l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Il miglioramento in questo settore è essenziale se l’Europa vuole raggiungere i suoi obiettivi in materia di cambiamento climatico e sicurezza alimentare, proteggere i terreni agricoli e costruire un sistema alimentare più sano.

In questo senso, il consorzio europeo EIT Food si è prefissato un obiettivo: conseguire la “Rivoluzione dell’agricoltura rigenerativa in Europa”. Con questo titolo ha lanciato un programma volto ad aiutare gli agricoltori e le imprese agroalimentari ad adottare pratiche agricole più rigenerative e a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli importanti benefici per la salute, l’ambiente e l’economia derivanti dal consumo di alimenti prodotti in questo modo.

Lo farà attraverso quattro sessioni di formazione: una nel Cilento, il 24 e 25 settembre, e altre tre in Spagna nei mesi di ottobre e novembre. Si tratta di un corso della durata di due giorni, organizzato in un’azienda agricola rigenerativa e impartito da agricoltori di ampia esperienza.

Il corso sarà composto da parti teoriche, laboratori interattivi e visite alle aziende agricole.Tra le altre tecniche rigenerative, gli agricoltori partecipanti impareranno come ridurre al minimo la lavorazione del terreno con la semina diretta, l’applicazione di coperture vegetative e la rotazione delle colture, la riduzione o l’eliminazione dei prodotti fitosanitari e l’uso di biofertilizzanti o la gestione dei cicli: carbonio, acqua, azoto e minerali.

Al termine del corso, i partecipanti beneficeranno di un anno di consulenza gratuita da parte di un agronomo con una vasta esperienza nell’agricoltura rigenerativa. Gli agronomi visiteranno periodicamente le aziende agricole per aiutarle a progettare e realizzare un piano d’azione volto a facilitare il passaggio all’agricoltura rigenerativa e permettere loro di raggiungere i propri obiettivi ambientali, economici e personali. Dal canto loro, i partecipanti si impegnano a iniziare a trasformare almeno il 30% della produzione in agricoltura rigenerativa nel corso del primo anno.

Nel Cilento il corso sarà tenuto da Matteo Mazzola, un agricoltore con oltre 20 anni di studio, lavoro e ricerca nel campo dell’ecologia applicata e dell’agricoltura rigenerativa. Mazzola è uno dei fondatori della Cooperativa Agricola “Nuovo Cilento”, creata nel 1976 a San Mauro Cilento, che conta 400 soci e coltiva 2500 ettari di terra nel Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Un nuovo sistema agricolo per invertire il cambiamento climatico

L’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) afferma nel suo ultimo rapporto sul cambiamento climatico che il 24% del totale delle emissioni globali di gas serra sono direttamente collegate alla produzione agraria. Una soluzione è puntare sull’agricoltura rigenerativa, dato che questo nuovo sistema di produzione “sequestra” il carbonio dall’atmosfera e ha il potenziale di invertire il cambiamento climatico piuttosto che contribuire ad esso.

Per raggiungere questo obiettivo, EIT Food lavora a stretto contatto con i propri partner e con altre aziende agroalimentari, al fine di aiutare a formare i produttori nelle loro reti di fornitura e a progettare strategie di approvvigionamento che incoraggino l’adozione di pratiche agricole rigenerative.

Cos’è EIT Food

EIT Food è l’iniziativa per l’innovazione alimentare leader in Europa. Lavora per rendere il sistema alimentare più sostenibile, salutare e affidabile. Il consorzio comprende più di 60 organizzazioni, tra cui industrie chiave, aziende leader del settore, start-up, centri di ricerca e università di tutta Europa. Si tratta di una delle otto comunità dell’innovazione istituite dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), un organismo indipendente dell’UE istituito nel 2008 per promuovere l’innovazione e l’imprenditorialità. La sede per l’Europa meridionale è stabilita in Spagna (a Madrid e Bilbao). Tra i soci specifici figurano:Acesur, AIA, Angulas Aguinaga, AZTI, Caviro, Consiglio Nazionale delle Ricerche, CSIC, Grupo AN, Granarolo, Hub Innovazione Trentino, Inalca, International Iberian Nanotechnology Laboratory (INL), Mondragon Corporation, PeakBridge, Strauss, Technion, UAM, UNITO, Università di Bologna e Volcani Institute of Agricultural Research.

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