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Oscar Internazionale del Gusto, premiate anche due aziende di Teggiano ed Eboli

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Nati dalla sincera passione e dall’attenzione per l’eno-gastronomia, ideati da Simone Massenza, Giudice Internazionale di Food & Beverage e Degustatore Professionista multi-matrice, si sono posti l’ambizioso compito di selezionare, sostenere e promuovere il lavoro dei migliori produttori, artigiani, agricoltori ed allevatori.

“Abbiamo cercato di far emergere il buono, l’eccellenza, il meglio in termini assoluti nell’immenso e variegato mondo del food & beverage” – dichiara il suo ideatore – “indipendentemente dalla dimensione aziendale o dalla notorietà, valutando tutti gli aspetti fondamentali nel giudizio di un prodotto, l’assenza di difetti ed il suo equilibrio, il piacere che sa offrire, oltre alla qualità degli ingredienti ed alle tecniche di produzione”.

Questa prima edizione del concorso si è svolta nel bresciano, complici i natali del suo ideatore e curatore, per l’esattezza, nella splendida cornice di Palazzo Monti della Pieve, prestigiosa villa seicentesca, residenza dei Baroni Monti a Montichiari (BS).

La Giuria del concorso, completamente italiana, formata da degustatori, assaggiatori, sommelier, operatori del settore (cuochi, pasticceri, panificatori e buyer), giornalisti eno-gastronomici, bartender ed appassionati gourmet, riunitasi nel mese di novembre 2019, in svariate sessioni ha valutato, rigorosamente alla cieca, i prodotti in gara iscritti da marzo ad ottobre, attraverso una scheda di valutazione che ha tenuto conto di tutti gli aspetti dell’analisi sensoriale di un prodotto (visivo, olfattivo, gustativo), del suo equilibrio e di eventuali difetti, giungendo ad un valore qualitativo per ogni prodotto in competizione.

L’I.T.A. è riuscito, per la prima volta in Italia, a riunire, attorno ad un unico progetto, alcune fra le più note e prestigiose Associazioni nazionali di degustazione ed assaggio, come O.N.A.S. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi), A.M.I. (Ambasciatori Italiani del Miele), A.E.D.A.B.T.M. (Associazione Esperti Degustatori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena), Sakè Sommelier Association o O.N.A.B. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Birra) e Good Beer Society, per il comparto brassicolo.

La più importante e qualificata Giuria mai organizzata prima in un Concorso Internazionale di Food & Drink.

“Nasco artigiano, più di ventanni fa, veste con la quale ho vinto numerosi premi in giro per il mondo” – prosegue Massenza – “Dopo alcuni anni di studio della degustazione e dell’assaggio, sono approdato come Giudice in alcuni fra i più importanti concorsi alimentari: Londra, Parigi, Lione, Neustadt. Mi sono sempre domandato come mai non ve ne fossero in Italia, il Paese che più di tutti incarna e rappresenta l’eccellenza nei comparti eno-gastronomici ed agrolalimentari; da qui l’idea di portare questo format in Italia, per dare possibilità al buono di emergere”.

Più di 600 i prodotti valutati e giudicati, provenienti, non solo dall’Italia, ma da ben 31 nazioni sparse su tutti i Continenti: Afghanistan, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Giamaica, Grecia, India, Iran, Irlanda, Lituania, Nuova Zelanda, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ungheria e U.S.A.

I Premi assegnati nel concorso sono tre, assegnati ai prodotti in base ai punteggi della Giuria: Medaglia d’Oro (91-100/100) ai prodotti considerati eccezionali, d’Argento (81-90/100) ai prodotti eccellenti e di Bronzo (71-80/100), per i prodotti risultati deliziosi.

I Giurati, 160 i professionisti coinvolti, formato da panel composti da un minimo di otto fino a dodici Giudici, selezionati per la loro professionalità e competenza, hanno assegnato, per il 2020, 40 Medaglie d’Oro, 150 Medaglie d’Argento, e 150 Medaglie di Bronzo, in sessioni di assaggio e di giudizio svolte rigorosamente a porte chiuse, per evitare qualunque contatto o ingerenza fra i partecipanti ed i membri della Giuria.

“È stato emozionante” prosegue Simone Massenza “avere la possibilità di assaggiare, scoprire e giudicare così tante eccellenze provenienti da Paesi così diversi e lontani, con le loro tipicità e tradizioni, dalla confettura di frutta esotica proveniente dalla Hawaii, allo zafferano dell’Afghanistan, ma soprattutto l’onore ed onere di doverli giudicare. Il fatto che numerose aziende straniere, anche realtà famose o pluri-premiate nel campo alimentare, abbiano voluto farsi giudicare dagli Italiani, mi ha riempito d’orgoglio. Questo testimonia che, almeno per una volta, nel mondo ci riconoscono la massima titolarità nel food market.”.

Infine, durante la cena conclusiva di gala, dove erano presenti 150 produttori, sia italiani dal Trentino alla Sicilia, ma anche stranieri (provenienti da Spagna, Portogallo, Belgio, Lettonia, Grecia, Romania, Slovenia, Croazia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, ecc.) svoltasi sempre a Montichiari, sono stati finalmente annunciato i premi finali del concorso; i Top50, assegnati ai migliori cinquanta prodotti in gara, ed i Premi della Giuria, assegnati ai migliori prodotti della propria categoria.

“Ci sono volti, famiglie, micro-imprese che svolgono un lavoro incredibile” conclude Massenza – “mantenendo vive radici e tradizioni e salvaguardando prodotti, che meritano di essere premiati”.

Per la cena di conclusione, è stato infine proposto dal noto Chef stellato Pierre Zanotti, un apposito menù di sei portate, completamente realizzato da zero per l’occasione, per celebrare questa prima edizione degli International Taste Awards, valorizzando alcuni fra i migliori prodotti, italiani e stranieri, premiati nel concorso stesso.

Premiate anche due eccellenze salernitane che si sono iscritte ed hanno gareggiato, senza sfigurare, in questo contesto internazionale.

Si tratta della Pasticceria D’Elia di San Marco, premiata con l’Argento per i suoi biscotti, e da Gargiulo Coloniali di Eboli, premiata sempre con l’Argebto per i suoi babà.

Inoltre la Pasticceria D’Elia è stata anche premiata, per i suoi biscotti ai fichi, come miglior biscotto farcito dell’anno.

“Sono davvero felice dei risultati conseguiti dalle Aziende italiane” – conclude il Patron di I.T.A. – “risultato non facile né scontato, considerati i competitors, ed ancor più d’aver contribuito, sia in termini di visibilità che di qualità, alla promozione dei nostri territori”.

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