Dopo il ciclone Harry e l’instabilità che ha caratterizzato il weekend, il panorama meteorologico italiano si prepara a entrare in una fase decisamente movimentata anche nel corso della prossima settimana. Una serie di perturbazioni atlantiche in rapida successione attraverserà lo Stivale, portando con sé piogge diffuse, rovesci, vento sostenuto e nevicate fino a quote insolitamente basse per il periodo, soprattutto al Nord. Alla base di questa evoluzione troviamo una profonda saccatura atlantica alimentata da aria polare in discesa dalla Groenlandia, estesa dall’Islanda fino al Mediterraneo centro-occidentale. Questo vasto sistema depressionario agirà da vero e proprio motore atmosferico, favorendo l’ingresso di impulsi perturbati via via più incisivi, in grado di rimescolare le condizioni meteo su gran parte dell’Europa occidentale e sull’Italia.
Nel complesso si contano quattro distinti sistemi perturbati concentrati tra la fine del weekend e la prossima settimana, uno dei quali è già attivo in queste ore. Le precipitazioni interesseranno ampie porzioni del territorio, accompagnate al Nord da nevicate a tratti anche a bassa quota, specie durante i rovesci più intensi. Il Centro e il Sud, pur risultando leggermente meno esposti all’irruzione fredda rispetto alle regioni settentrionali, non resteranno immuni dall’instabilità. È atteso un aumento dei fenomeni, con piogge sparse, locali temporali e venti tesi al passaggio dei vari impulsi perturbati. La quota neve si manterrà generalmente più elevata, con fiocchi attesi soprattutto lungo l’Appennino, indicativamente tra i 1200 e i 1700 metri.
Anche la giornata di domani si preannuncia perturbata. Una nuova perturbazione in transito garantirà cieli chiusi, piogge diffuse e fenomeni localmente intensi, con neve nuovamente a quote ridotte al Nord e sui rilievi centrali. In alcune aree della Valpadana occidentale, secondo le ultime analisi modellistiche, non si esclude la possibilità di neve fino in pianura o a quote collinari, specie durante i rovesci più decisi. All’inizio della prossima settimana, tra lunedì e la prima parte di martedì, è previsto un temporaneo miglioramento al Nord, con parziali schiarite, mentre il maltempo potrebbe insistere ancora per qualche ora al Centro-Sud, accompagnato da piogge intermittenti e venti forti.
Un ulteriore calo delle temperature, soprattutto nei valori minimi, manterrà condizioni favorevoli a nevicate sui rilievi a quote medio-basse. Da martedì sera un nuovo fronte perturbato interesserà nuovamente il Nord, scivolando poi rapidamente verso il Sud. Mercoledì potrebbe rappresentare una breve tregua, prima dell’arrivo del terzo impulso atteso per giovedì e del quarto sistema perturbato previsto tra venerdì 30 e sabato 31 gennaio. La persistenza di un flusso atlantico così attivo e continuo suggerisce una fase di tempo generalmente instabile sull’Italia, con forti differenze locali legate alla complessa morfologia del territorio e all’influenza dei mari. In alcune aree gli accumuli pluviometrici potrebbero risultare significativi, aumentando il rischio di temporali e possibili criticità idrogeologiche, mentre le nevicate a quote basse resteranno sotto attenta osservazione.

