Negli ultimi giorni, a Perdifumo, la frazione di Mercato Cilento, è stata teatro di una serie di atti vandalici che hanno sollevato preoccupazioni sia nell’amministrazione comunale che tra i cittadini. Non si tratta solo di scritte sui muri, panchine divelte e staccionate abbattute; i recenti eventi hanno toccato un nuovo livello di gravità con la manomissione della pubblica illuminazione. Questo episodio ha causato disservizi prolungati, lasciando al buio diverse aree e innescando un acceso dibattito locale. A farsi portavoce di queste inquietudini è stato il consigliere comunale Andrea Russo, il quale ha deciso di rompere il precedente silenzio che circondava tali atti vandalici. Attraverso un commento condiviso sui social media, il consigliere ha scelto di rendere pubblico il fenomeno, riconoscendo l’urgenza di affrontare questa situazione.
“In passato si è scelto di non dare risalto a questi gesti, ma oggi è importante parlarne: non possiamo restare indifferenti”, ha affermato Russo nella sua nota. Con queste parole, il consigliere intende sensibilizzare la comunità sull’impatto degli atti vandalici, sottolineando che la responsabilità per la tutela del patrimonio pubblico non ricade unicamente sulle spalle delle istituzioni locali. “Chi danneggia i beni pubblici colpisce l’intera comunità”, ha proseguito Russo. Questa affermazione mette in luce una verità fondamentale: ogni atto di vandalismo rappresenta un costo che si riflette su tutti i membri della comunità. Non è solo il danno immediato a essere preoccupante; ci sono anche le spese per le riparazioni, che gravano sulle finanze comunali e, di conseguenza, sulle tasche dei cittadini.
Il consigliere ha quindi lanciato un appello alla cittadinanza, invitando a vigilare e segnalare comportamenti sospetti. “Difendere il bene pubblico significa difendere la nostra comunità” ha sottolineato Russo, richiamando tutti a un senso civico rinnovato e a un’azione collettiva per contrastare questo fenomeno. La partecipazione attiva dei cittadini è fondamentale: solo un lavoro di squadra può garantire che Mercato Cilento possa continuare a essere un luogo sicuro e accogliente. In risposta alle crescenti preoccupazioni, l’amministrazione comunale ha già avviato misure tecniche per fronteggiare la situazione. Il consigliere Russo ha annunciato che “il sistema di videosorveglianza è in fase di potenziamento”, sottolineando l’importanza della tecnologia nel monitoraggio e nella sicurezza del territorio. Questa iniziativa, però, è solo uno dei passi necessari: senza la collaborazione dei cittadini, le videocamere da sole non basteranno a prevenire gli atti vandalici.
Questo approccio collaborativo non è soltanto una questione di sicurezza e prevenzione, ma rappresenta anche un invito a riflettere sul valore del patrimonio comune. Ogni panchina, ogni lampione e ogni area pubblica non sono semplici beni materiali, ma simboli della nostra identità collettiva. Danneggiarli significa minare le fondamenta della comunità stessa. È cruciale quindi promuovere una cultura del rispetto per gli spazi pubblici e per i beni comuni, tanto più in un contesto come quello di Mercato Cilento, dove la coesione sociale rappresenta una risorsa inestimabile. Inoltre, i danni inflitti al patrimonio pubblico non si limitano a questioni economiche; essi influenzano anche la qualità della vita dei cittadini. Una comunità che vive nella paura di atti vandalici è una comunità che subisce una diminuzione del proprio benessere. La pubblica illuminazione, ad esempio, non è solo una questione di visibilità durante la notte, ma anche di sicurezza e comfort per tutti coloro che abitano e frequentano l’area.
Infine, l’intervento del consigliere Russo si conclude con un’importante riflessione: “Il rispetto e il senso civico cominciano da ciascuno di noi”. Queste parole riassumono l’essenza del messaggio che l’amministrazione vuole trasmettere alla cittadinanza. La cura e il rispetto per il bene pubblico devono essere una priorità condivisa, un valore fondante nel nostro vivere quotidiano.

