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Sessa Cilento
23, Gennaio, 2026

Tag: Omicidio

La tragedia di Cava de Tirreni. Sospesi gli eventi in città per la morte di Anna Tagliaferri

Il pomeriggio del 21 dicembre 2025, la cittadina di Cava de’ Tirreni è stata teatro di un tragico evento che ha scosso profondamente la comunità locale. Anna Tagliaferri, una figura nota e rispettata nella città per la sua pasticceria, è stata brutalmente uccisa dal suo compagno, Diego Di Domenico

Processo sull’omicidio Vassallo. Davanti al Tribunale presidio per sostenere il colonello Cagnazzo

Nella mattinata di oggi, Salerno è diventata il palcoscenico di un'importante manifestazione di solidarietà per Fabio Cagnazzo, colonnello dei Carabinieri attualmente sotto inchiesta per l'omicidio del sindaco-pescatore Angelo Vassall

“Se tornasse libero Salvatore Ocone ucciderebbe anche il terzo figlio”. La dichiarazione della gip

Salvatore Ocone, l’uomo di 58 anni accusato di aver ucciso, a Paupisi, in provincia di Benevento, la moglie Elisabetta Polcino, 49 anni, il figlio quindicenne Cosimo e lasciato in fin di vita Antonia di 16 anni, avrebbe potuto colpire anche il terzo figlio, Mario

Strage di Paupisi, la 17enne è stata operata nella notte, è in prognosi riservata

Antonia Ocone, la figlia 17enne figlia di Elisabetta Polcino che ieri è stata trovata ferita nell’auto del padre in fuga da Paupisi, Benevento, dopo il femminicidio della moglie e madre della ragazza, è stata operata nella notte

Strage di Paupisi, la 17enne è stata operata nella notte, è in prognosi riservata. I figli colpiti da Ocone subito dopo la madre

L’avrebbe uccisa con una grossa pietra colpendola alla testa. Poi ha diretto la sua furia sui figli, con la stessa arma

Angelo Vassallo, “15 anni dopo il suo assassinio siamo più determinati che mai”

Era il 5 settembre 2010 quando Angelo Vassallo, sindaco pescatore di Pollica, veniva assassinato. A 15 anni da quel tragico evento, la Fondazione a lui intitolata continua a portare avanti il suo messaggio di legalità, giustizia sociale e impegno civile, tra iniziative sul territorio e in tutta Italia. Quest’anno, in occasione dell’anniversario, è stata accolta la richiesta della Fondazione di piantumare alberi in memoria di Angelo in numerose città italiane, da nord a sud, come simbolo concreto di cittadinanza attiva e rispetto per l’ambiente. Contemporaneamente è stata inaugurata la nuova sede della Fondazione a Vallo della Lucania, un importante presidio per la memoria e l’attività culturale, a seguito della dolorosa uscita dal Castello Capano di Pollica

L’omicidio di Angelo Vassallo non è solo un crimine da risolvere, ma un capitolo della storia italiana che deve essere scritto con chiarezza e...

Il 5 settembre 2010 è una data che ha segnato profondamente l’anima di Pollica e di tutti coloro che credono nella giustizia e nella dignità civica. Angelo Vassallo, noto come il "sindaco pescatore", fu ucciso nel tragico assalto della sua auto mentre rientrava a casa, vittima di un delitto che ha sconvolto non solo una comunità, ma l’intero Paese. I nove colpi di pistola che tolsero la vita a un uomo che amava il suo lavoro e la sua terra non rappresentano solo un omicidio: sono un affronto alla legalità e ai valori di una democrazia sana. Vassallo si era sempre distinto per il coraggio con cui affrontava le problematiche del suo

La tragedia di Centola. L’imprenditore ha sparato alle spalle, ma in un conflitto a fuoco

I rilievi effettuati dai carabinieri mostrano la scena di un conflitto a fuoco: cinque bossoli ritrovati sul terreno raccontano di attimi di terrore e disperazione. Tre colpi sono stati esplosi dai ladri, mentre l’imprenditore, armato di una pistola legalmente detenuta, ha risposto al fuoco, dando così vita a un confronto drammatico e ad alta tensione. Gli esami autoptici sul cadavere, svoltisi ieri (01 Luglio) presso il nosocomio di Vallo della Lucania, ...

L’attività investigativa dei Carabinieri di Sapri: Il caso di Centola

L'attività investigativa condotta dai Carabinieri di Sapri, sotto il coordinamento della Procura di Vallo della Lucania, si sta focalizzando su un episodio drammatico che ha scosso la comunità di Centola, in provincia di Salerno, nel Cilento. Nella notte tra domenica e lunedì, tre ladri di origine albanese hanno fatto irruzione nella villa di un imprenditore edile...

E’ ancora lecito difendersi o serve il permesso di sopravvivere?

Ogni volta che leggo di un cittadino messo sotto processo per aver difeso se stesso, la propria famiglia o i propri beni, un’ondata di rabbia mi assale. Spesso questi processi si svolgono in nome della giustizia, ma ciò che emerge è una distorsione della stessa, dove chi ha il coraggio di difendersi diventa il colpevole. Accuse come quella di omicidio colposo, quando un rapinatore viene ucciso, sembrano quasi un paradosso giuridico. Se un cittadino è in regola con la legge, possiede un porto d’armi e l’arma è legalmente detenuta, allora ha il diritto di proteggere la propria vita e quella dei propri cari...

L’Imprenditore edile e la confessione: La tragedia di Centola

La recente confessione di un imprenditore edile 58enne di Foria, frazione del comune di Centola, ha messo in luce un dramma inquietante che si è consumato nel cuore del Cilento. L’uomo ha rivelato agli inquirenti il luogo in cui aveva trasportato e occultato il cadavere di un 25enne albanese, vittima di una sparatoria avvenuta lo scorso 22 giugno

Rinvenuto privo di vita l’uomo che, insieme ad altri due complici, aveva provato a ripulire un’abitazione a Centola

La quiete di San Severino Centola, una piccola frazione della provincia di Salerno, è stata spezzata da un evento drammatico che ha scosso la comunità locale e suscitato interrogativi inquietanti sulla natura della violenza e della legalità. Il rinvenimento del corpo di un giovane albanese di 25 anni ha portato alla luce un mosaico di eventi tragici che si sono intrecciati in modo fatale. Era la notte di domenica quando tre uomini, spinti dalla disperazione o forse dall’illusione di un ...
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