Dopo l’allarme scattato nei giorni scorsi per un presunto avvistamento di un alligatore nelle acque del canale consortile Laura Nuova, le verifiche delle autorità non hanno finora prodotto alcuna evidenza concreta della presenza del rettile. Il caso dell’alligatore a Capaccio Paestum ha attirato molta attenzione da parte dei residenti e dei media locali. Le ricerche, coordinate dal comandante della polizia locale, maggiore Antonio Rinaldi, hanno visto impegnate diverse forze sul territorio: polizia locale, Carabinieri Forestali, guardie ecozoofile, volontari del WWF e personale del Consorzio di Bonifica di Paestum hanno perlustrato accuratamente l’area indicata nella segnalazione.
Sono state posizionate esche in quattro punti strategici del canale per monitorare eventuali tracce di predazione, ma queste sono state ritrovate integre e senza alcun segno, un dato che rafforza l’ipotesi che si sia trattato di un falso allarme. L’immagine che ha scatenato l’allarme era stata condivisa da un residente del luogo, ma lo stesso autore della segnalazione ha successivamente chiarito di non aver scattato personalmente la foto, avendola invece ricevuta tramite un gruppo WhatsApp prima di inoltrarla alle autorità competenti.
Le attività di controllo, estese anche con la collaborazione di droni e di volontari specializzati, non hanno finora portato a nessun riscontro affidabile. Allo stato attuale non sono stati registrati nuovi avvistamenti né elementi utili a confermare la presenza di un rettile esotico nel canale. La relazione completa redatta dalle guardie ecozoofile è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica di Salerno, che valuterà eventuali profili di responsabilità legati al possibile procurato allarme.
La notizia ha suscitato grande attenzione sui social network, dove si sono alternati commenti seri, ironici e meme sul tema. Alcuni utenti hanno messo in dubbio l’attendibilità dell’immagine, altri hanno sottolineato l’importanza di verificare sempre con attenzione segnali di questo tipo prima di diffonderli. Non è la prima volta che segnalazioni di animali esotici – come rettili o serpenti – fanno il giro dei social in Italia, generando allerta tra residenti e turisti. In passato, in località diverse, episodi simili si erano rivelati infondati o dovuti a oggetti scambiati per animali veri.
Le autorità ribadiscono l’importanza di affidarsi a canali ufficiali e a fonti verificate per segnalare situazioni potenzialmente pericolose. Procedere con cautela e contattare tempestivamente chi di competenza può evitare allarmi non necessari e concentrare subito le risorse di soccorso nel caso di situazioni reali.

