Ospedale di Agropoli: un sogno,una speranza,una paura.

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Immagine di repertorio

Non ci credo. Sto ancora dormendo. Poi dalle notizie e telefonate che faccio ,mi rendo conto che questa volta, è la volta buona. I più cattivi pensano che le Elezioni regionali alle porte ,hanno determinato questa scelta. I cattivissimi danno il merito al covid. Non lo so. So solo che questo misto di speranza e paura mi attanaglia in un vortice. Se poi lo richiudono?

Il caso dell’Ospedale di Agropoli è un mistero tutto italiano. Nessuno è responsabile. Il che vuol dire che tutti sono responsabili. In questi anni ho parlato con: medici,giornalisti,politici, tuttologi. Ognuno diceva la sua. C’era la tesi del dispetto: “…Troppo potente era Franco Alfieri, si  doveva ridimensionare in qualche modo, l’Ospedale doveva chiudere”.

C’era la tesi del complotto: “I medici e i politici di Vallo della Lucania, in pubblico dicono che vogliono l’Ospedale di Agropoli, in privato hanno paura che Agropoli cresca troppo …poi al San Luca non ci va più nessuno.” C’era la tesi delle spese pazze: “Troppo costoso tenere un Pronto Soccorso attivo h24,con rianimatori…cardiologi.. ortopedici etc. Ci sono i consulenti (medici e infermieri)che assunti in altri Ospedali dell’ASL SA1 vengono pagati profumatamente per svolgere i turni necessari”.

C’era  chi sosteneva la tesi sulla territorialità , la ricchezza di Ospedali e Cliniche private nel territorio:  “…non è possibile in quaranta Km avere due Ospedali e due cliniche”. Il mio pensiero a questo punto va a due amici di Ogliastro Cilento che mi hanno tenuto sempre aggiornato sulla questione: Giovanni Basile e Luciano Prota . Il primo da anni ha costituito un Comitato Pro Ospedale ed  ha tenuto alti i riflettori su quello che si doveva fare e si poteva fare; il secondo insieme ad altri amici ha creato un gruppo Facebook che nel giro di pochi mesi ha avuto tante idee ed adesioni.

Tutti hanno dato una mano. Nonostante questo, sono oggi più convinto che mai,  che la sanità deve ritornare nelle competenze dello Stato Centrale.Un centro di :organizzazione, programmazione  e gestione unico su tutto il territorio nazionale. La famigerata riforma del  Titolo V del 2001,ha moltiplicato centri di spesa e di interesse che hanno portato a questo.

La Sanità è un diritto del cittadino, che si deve realizzare senza Primari da sistemare e carriere da moltiplicare. L’ultimo mio pensiero va alle vittime di tutto questo. A chi si poteva salvare e per via di questo apri e chiudi non lo si è fatto. Penso al Dottore Farro , ex Consigliere Comunale di Agropoli ,pieno di passione politica e civile. Ogni volta che ci vedevamo parlavamo della riapertura dell’Ospedale .

Per lui, medico , una ferita aperta. E’ andato via con un infarto, ironia della sorte, tra il primo e il secondo tempo di una partita di calcio, la festa della Liberazione di qualche anno fa.

Non ha trovato aperto quell’ospedale per il quale si batteva tanto .Qualcuno mi potrà dire che le cose probabilmente sarebbero andate nello stesso modo .Forse si. A me piace pensare  che da lassù guardi con soddisfazione al suo sogno di nuovo realizzato,per il quale si è tanto battuto.

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