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Geoblog - Natura - Video - 29 Settembre 2019

Linea Blu, alla scoperta di natura,sicurezza ed antiche tradizioni sulla costa del Cilento – Video

Sabato 28 settembre, alle 14.00 su Rai1, le telecamere di Linea Blu hanno raccontato uno dei pezzi di costa più ricchi di natura, di bellezze paesaggistiche e di storia della penisola. Il Cilento che parte da Capo Palinuro e arriva fino a Baia degli Infreschi. È qui che l’antico poeta latino Virgilio ambientò uno degli episodi più conosciuti dell’Eneide, la morte di Palinuro, il timoniere della nave di Enea. Il povero Palinuro, per volere di Nettuno, perderà la vita in cambio della promessa di far giungere Enea e suo padre Anchise sani e salvi sulle coste del Lazio. Con un attore si rivivrà il momento culminante di questo mito tragico e affascinante.

In questa puntata, si scopre  un tratto di costa incontaminato, dove la parola più importante accanto a “natura” è “sicurezza”. Nell’ambito del progetto “spiagge sicure”, si vedranno in azione i Cani Bagnino della Scuola Italiana Cani da Salvataggio, animali che ogni estate salvano molte vite. Si vedrà anche come tante spiagge si siano dotate di defibrillatori, anche con piastre pediatriche, per assicurare a tutti un’estate serena e tranquilla. Alla base delle imponenti e spettacolari falesie, che in questo tratto di costa cadono a precipizio sul mare, si nascondono grotte di inestimabile bellezza, come la Grotta Azzurra, un paradiso per i subacquei ma anche un luogo ricco di natura e di informazioni per studiosi e scienziati.

Sulle spiagge di Marina di Camerota, si scoprirà come gli operatori turistici abbiano adottato un metodo di business basato sul rispetto della natura e dell’ambiente. Dai progetti plastic free alla tutela del sistema dunale, sono molte le attenzioni a non danneggiare un ecosistema che significa vita ma anche lavoro. E poi, a fine stagione, si smonta tutto e le coste ritornano ad essere come prima, senza alcun intervento antropico.

Sempre a Camerota, si entrerà nella Grotta del Pozzallo, un luogo incantato che si può raggiungere a nuoto e il cui nome prende spunto dalla presenza di un pozzo naturale. A Baia degli Infreschi si farà un bilancio di un’iniziativa pilota, volta a tutelare la spiaggia facendo rispettare un numero chiuso e dando ai turisti un tempo limite di sosta, in modo da poter far godere quell’angolo bellissimo di natura, un po’ alla volta, a tutti. Per i vicoli di Marina di Camerota, si scoprirà un mestiere ormai scomparso, quello delle strambaie, donne che, grazie a un sapere antico, riescono con dei semplici fili d’erba a fare delle funi che un tempo venivano utilizzate per le grandi reti delle tonnare o per le colture di cozze del golfo di Napoli.

(Comunicato stampa Rai – Immagini RAI1 )

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