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Ambiente - Flora del Cilento - Natura - 20 Marzo 2019

Una pianta officinale chiamata “Aparine”

La moderna Fitoterapia la utilizza per evitare l’insorgenza di infezioni del tratto urinario, ed alleviare i disturbi della prostata

Si chiama APARINE – Galium aparine L., una pianta officinale estremamente comune, facile da riconoscere e da utilizzare, eppure poco impiegata. Questa pianta ha una lunga storia nella medicina popolare, era utilizzata sia per uso esterno per trattare ulcere, ferite e problemi della cute, ma soprattutto per uso interno come un efficace tonico del sistema linfatico.

Purifica il corpo agendo come diuretico e come tale, quest’erba, promuove un maggiore flusso di urina che aiuta a liberare i reni e la vescica da sostanze di rifiuto. Erba amara rinfrescante dal sapore salato, leggermente lassativa, depurativa, diuretica, antinfiammatoria, astringente, tonica sul sistema linfatico.

La moderna Fitoterapia la utilizza per evitare l’insorgenza di infezioni del tratto urinario, ed alleviare i disturbi della prostata; e inoltre per il trattamento di malattie acute e infiammatorie delle vie urinarie; per trattare minzioni dolorose, la psoriasi, l’eczema e le irritazioni della vescica; in associazione ad altri rimedi naturali, come coadiuvante nelle neoplasie sia benigne che maligne.


Per uso esterno il succo o l’infuso concentrato sono utili in caso di ulcere indolenti, scottature lente a guarire e ogni condizione suppurativa della pelle. Fra le sostanza contenute nella pianta: monotropeina, asperuloside, aucubina, acidi polifenolici, flavonoidi, tannini, cumarina, citiamo in modo particolare la vitamina C sotto forma di acido citrico, presente in grande quantità.

In cucina, le foglie, dal sapore amaro, vengono consumate crude o cotte, o aggiunte a zuppe e minestroni. Sia i germogli che le piante giovani sono considerati un nutriente piatto vegetale. Si possono preparare delle buone frittate utilizzando i germogli lessati o tritati fini dell’Aparina. Questa pianta appartiene alla stessa famiglia botanica del caffè, infatti i semi, quando sono leggermente tostati, vengono utilizzati come surrogato del caffè, ma a differenza di esso sono privi di caffeina e possono essere utilizzati anche per la preparazione di un tè rifrescante e purificante, dalle forti proprietà toniche.

Aparine è una delle piante che tratteremo (e assaggeremo anche!) durante il corso

ERBE E NUTRACEUTICA
Il 25, 26 e 28 aprile, a Castellabate, corso di riconoscimento e di utilizzo di Erbe Spontanee per la salute e la prevenzione

Il corso nasce dall’incontro di una Erborista, di una Nutrizionista e di una Chef:
Dionisia De Santis: esperta in Erboristeria e Fitoterapia, Responsabile di “Zephiro” Centro Studi per la Flora Spontanea Cilentana e per le Arti Erboristiche Mediterranee;
Carmen Doto: Biologa Nutrizionista;
Carmela Baglivi: esperta in Cucina Cilentana e Dieta Mediterranea.
PROGRAMMA
Giovedì 25 aprile
Ore 18:00: Presentazione delle attività
Ore 18:30: a cura di Carmen e Dionisia, presentazione “Le Erbe Spontanee supercibi naturali per la salute e per la prevenzione oncologica”
Ore 20:30: a cura di Carmela, “Il gusto della Biodiversità, Erbe Spontanee e Cibi Cilentani” cena -laboratorio di Cucina Tradizionale.
Venerdì 26 aprile
Ore 9,00: a cura di Dionisia, Passeggiata Botanica a Punta Licosa.
Ore 13:30: a cura di Carmela, “Il gusto della Biodiversità, Erbe Spontanee e cibi cilentani” pranzo -laboratorio di Cucina Tradizionale.
Domenica 28 aprile
Ore 9,00: a cura di Dionisia, Passeggiata Botanica a Monte Tresino
Ore 13:30: a cura di Carmela “Il gusto della Biodiversità, Erbe Spontanee e cibi cilentani”, laboratorio di Cucina Tradizionale.
Per info e prenotazioni: 3339193693

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